EuroLeague 2023-2024, c’è Gran Canaria. Restano in tre per due posti

Con il successo di Gran Canaria in EuroCup prende sempre più forma il roster dell’EuroLeague 2023-2024. Facciamo i conti

Con il successo di Gran Canaria in EuroCup prende sempre più forma il roster dell’EuroLeague 2023-2024. Tredici sono le squadre con licenza pluriennale, alle undici originarie (Efes, Baskonia, Barcellona, Cska, Fenerbahce, Maccabi, Olimpia Milano, Olympiacos, Panathinaikos, Real Madrid, Zalgiris Kaunas) si sono aggiunte Asvel e Bayern Monaco.

A queste però va sottratto il Cska, che resta sospeso anche per l’annata che verrà. Tornano tredici con il Monaco, che ha confermato la sua licenza (vincente in EuroCup due anni fa) partecipando ai playoff (per il secondo anno in fila), e quindi Gran Canaria è la quattordicesima dopo il trionfo casalingo di mercoledì sera con il Turk Telekom Ankara.

Il quindicesimo posto dovrebbe restare all’Alba Berlino. I tedeschi vedono scadere la loro licenza biennale, al momento non sembra essere prossimo il loro inserimento in pianta stabile nell’organico, ma un altro pass annuale pare la soluzione più condivisa.

Restano tre caselle libere. Una precisazione su chi era in gioco quest’anno è d’obbligo. La Virtus Bologna ha vinto l’EuroCup 2021-2022, ma non ha confermato la licenza non qualificandosi quest’anno alla post-season. La Stella Rossa ha vinto l’ultima Aba-Liga. Valencia e Partizan avevano usufruito di una wild-card. 

Un posto resta per la competizione che raggruppa le squadre dell’ex Jugoslavia. Siamo a due. Per Virtus Bologna, Valencia e la finalista di Aba-Liga, che sia Stella Rossa o Partizan, sempre che la finale sia tra loro.

Ognuna hai i suoi “pro” e i suoi “contro”. La Stella Rossa è da anni parte della competizione, Belgrado è una città di riferimento per EuroLeague, ma in alcune stagioni passate ha avuto dei passaggi a vuoto finanziari.

Lo stesso è capitato al Partizan, che tuttavia resta complesso da lasciare fuori, in caso di ko in Aba-Liga, se dovesse partecipare alle Final Four di Kaunas. Valencia ha struttura, storia e tradizione, ma con Gran Canaria le squadre spagnole sarebbero cinque. La Virtus è tra le fondatrici di EuroLeague ad inizio millennio, è città di pallacanestro, ha una struttura societaria solida ma non ha ancora un palazzetto stabile, per quanto il progetto sia ormai nero su bianco. 

Giugno si avvicina, prima o poi sarà tempo di decidere. 

9 thoughts on “EuroLeague 2023-2024, c’è Gran Canaria. Restano in tre per due posti

  1. A mio parere, il Partizan si è già guadagnato, abbondantemente, sul campo, ( con l’accesso, alla post season ) la conferma. Se poi, dovesse addirittura conquistare un posto, ( come gli auguro ) alle F4…La Stella Rossa, di Campazzo e Vildoza, è la grande favorita, per la conquista di Aba Liga. Rimane il ballottaggio, tra Virtus e Valencia. Personalmente, ( per un discorso di equità sportiva ) darei la precedenza, alla Virtus. Altrimenti, sarà un Eurolega, made in Spain. ( 5 squadre )

    1. Sono sostanzialmente d’accordo con te, il problema è che probabilmente come appeal la “candidata” all’esclusione è proprio la Virtus in virtù di un palazzetto attuale non da Eurolega e per la storia recentissima della competizione. D’altro canto è anche vero che a differenza delle altre Bologna non ha usufruito di nessuna wild card per la stagione corrente e si è guadagnata sul campo il diritto di partecipare, Valencia diversamente sarebbe al secondo invito consecutivo.
      Mi auguro ci sia una seconda italiana anche l’anno prossimo

    1. La Segafredo Arena è palazzetto idoneo alle competizioni internazionali quali Eurocup ed Eurolega, certo non è la Fonteta o la Stark Arena, però non è neanche tanto peggio di altri impianti europei…
      Ad ogni modo anche non fosse idonea a Bologna gli impianti polifunzionali non mancano, mal che vada potrebbero giocare alla Unipol Arena o al Paladozza.

      1. Ma il “Marco” di sopra sei sempre tu? Perché se così fosse ti smentisci da solo…

      2. Probabilmente mi sono espresso male…la Segafredo Arena non è un reale palazzetto ma una struttura montata all’interno di un padiglione fieristico che è si idoneo ma non è una struttura permanente. Scrivendo che non è da Eurolega intendevo dire che non è all’altezza nello specifico dei palazzetti di Belgrado e Valencia, non mi riferivo all’idoneità.

    2. Il palazzetto idoneo è una regola più che altro per i club con licenza pluriennale, per quelli con licenza annuale derogano senza problemi (oltre al fatto che Bologna ha comunque già presentato il progetto per il nuovo palazzetto).

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