Sono le ore, pesanti, del dopo Alba, inquadrate in una settimana che si prospetta infinita: venerdì Kaunas, domenica Derthona. Ecco il parere della redazione di ROM.
Fabio Cavagnera
La stagione europea, a questo punto, mi pare irrimediabilmente compromessa. Non solo per la classifica, che inizia ad avere un suo peso essendo metà gennaio, ma per l’incapacità della squadra di trovare continuità ed un gioco riconoscibile, troppo dipendente dal tiro di Baron e dal rendimento di Davies vicino a canestro. Però l’Eurolega non deve diventare un calvario, non lo merita in primis la proprietà, poi i tifosi e la storia stessa dell’Olimpia. Finire all’ultimo posto o giù di lì, con questo roster, non può assolutamente esistere.
Sulla parte tecnica, mi pare ormai evidente non abbia pagato la scelta di non prendere un playmaker (seppur di livello sicuramente inferiore, vista la scarsa disponibilità sul mercato) per sostituire Pangos. Le difficoltà di Naz, TLC e Hall nel provare a portare palla hanno portato anche loro a snaturarsi ed a rendere meno delle loro possibilità. Però ormai la scelta è stata quella ed ora non avrebbe più senso prendere qualcuno, visto che Pangos dovrebbe tornare tra alcune settimane e, per inserire un nuovo giocatore in quel ruolo, servirebbe molto tempo di adattamento.
Dario Destri
La situazione è sconfortante. Lo è soprattutto perchè sono già spariti i passi avanti delle scorse settimane, passi avanti annullati dal semplice fatto che per gli avversari basta marcare stretto Baron e tutta la pericolosità di Milano sparisce
L’eurolega è inevitabilmente compromessa e c’è da capire che impatto mentale possa avere questo sulla squadra in vista della scorsa scudetto. Forse sarà chiave la mentalità in coppa italia.
Non ci sono scusanti, è un fallimento enorme che mette in discussione tante cose. C’è tanta sfortuna senza dubbio ma non può giustificare tutto. Pangos Shields e Datome sono una tegola enorme per chiunque ma forse si è anche sopravvalutato l’impatto di qualcuno e sottovalutata l’assenza di altri, in particolari quelle nel ruolo di playmaker. Io ero dell’idea che un sostituto di pangos non ci fosse e lo penso ancora, tuttavia forse anche un play di basso livello sarebbe servito pur di ritrovare equlibrio. Ma la confusione regna sovrana, anche in panchina dove vedo scelte di difficile comprensione: su tutti la panchina prolungata a Tonut e la scelta di usare spesso TLC come handler il quale però fa più danni della grandine.
A fine anno mi aspetto riflessioni pesanti
Kevin Martorano
È veramente demoralizzante assistere a prove del genere ed una stagione del genere in Eurolega, dopo che si pensava potessimo dar continuità ai risultati ottenuti nelle ultime due stagioni. La nostra stagione europea mi sembra ormai compromessa, ma siamo solo a gennaio ed affrontare l’intero girone di ritorno senza avere ambizioni o al massimo quella di evitare l’ultimo posto in classifica è qualcosa di inaccettabile. La squadra non ha un’identità offensiva, non ha mai saputo avere un gioco offensivo e si affida troppo spesso a fiammate individuali di Baron e Davies. Sembrava potessimo essere usciti dalla crisi, invece è bastata una sconfitta come quella di Atene per farci tornare nel vortice negativo, testimonianza di grande sfiducia e di confusione all’interno del gruppo squadra.
Andrea Maiocchi
A gennaio può dirsi conclusa la nostra stagione in Eurolega, uno scenario da incubo che nessuno si poteva immaginare. Gli infortuni iniziali di Shields e Pangos hanno ucciso immediatamente le ambizioni europee di questa squadra, che si ritroverà a giocare un girone senza ambizioni di classifica. In 4 mesi non si è riusciti a produrre un sistema alternativo a quello pensato in estate e la scossa data dalla vittoria con il Monaco è durata poco più di due settimane, sepolta dall’incolore prova di Berlino. Tempi tristi attendono l’Olimpia e i suoi tifosi in Eurolega

In ordine: errori, sfortune, colpe; ecco, tengo a precisare: ci sono anche quelle……che talvolta si sovrappongono agli errori
Bravi anche quelli della redazione a sostenere delle banalità che sono sotto l’occhio di tutti. Un po di pensiero divergente non farebbe male.
Il paradosso è che all’inizio della stagione non c’era uno neanche a pagarlo a peso d’oro che pensava a questo sviluppo. Tutti ma proprio tutti erano indecisi fra le F4 e la vittoria, anzi la tripletta.
Ora gli acquisti sono stati sbagliati.
Va bene così d’altronde è sempre stato così: c’è chi fa e sbaglia e chi critica omettendo di fare una premessa: “eravamo tutti entusiasti delle scelte che poi si sono rivelate non consone per mille motivi”.
Insomma la squadra è penosa, ma la redazione di ROM non scherza dal punto di vista professionale. Diciamo che si adegua al bassissimo livello dei partecipanti a questo blog. Si confermo è tutto molto demoralizzante
Esatto.
Ogni giornale ha i lettori che va cercando e a questa punto ROM non fa eccezione e si allinea.
E come ho già scritto molte volte, esistono metodi per espellere per sempre fake users o denunciare chi è un hater.
Esistono e costano nulla, basta volerlo fare.
1+1= 2
Mi associo in toto a quanto scritto con molta franchezza e lucidità dall’amico Iellini.
Leggendo pure questi incommentabili interventi dei redattori viene quasi da pensare che l’unico che non ci abbia capito una minchia sia proprio Ettore.
Non ho né tempo né voglia di andare a ricercare i commenti entusiastici di tutti coloro ( io tra questi)che plaudevano lo staff per l’ottimo lavoro svolto nella costruzione della squadra.
Se qualcuno aveva delle obiezioni da sollevare ( ed io lo avevo fatto) non potevano reclamare a suo tempo invece di farlo ora a risultati acquisiti?
Troppo comodo sparare ora sul tecnico,i risultati europei non sono arrivati per molteplici motivi e Messina e’ certamente Il principale responsabile di tutto questo ma ora la calma e’ necessaria.
Societa’ e tecnico a fine stagione faranno un consuntivo e valuteranno il da farsi nella massima serenità.
Ma ora finiamola con questo “io lo sapevo “ oppure “ io avrei fatto”,tutti siamo ampiamente delusi ma si può lavorare ancora per dare un senso alla stagione anche se l’obiettivo principale e’ quasi sicuramente andato.
Che allegria! Non mi aspettavo tanto disfattismo dalla redazione. D’accordo la delusione, ma alzare bandiera bianca ora no. L’Eurolega è lunga, si deve giocare fino alla fine, fino all’ultima partita, per onorare la competizione e la storia della maglia che si porta. Quando rientreranno gli infortunati vedremo come andrà. Poi, alla fine, si faranno i conti.
Continuo a credere che Messina sia l Olimpia e senza di lui non possa esser i futuro. Stiamo andando a sbattere contro un muro, è purtroppo vero, ma credo anche che la vittoria dello scudetto della terza ad stella cancrllerebbe tutti i dubbi ed i disfattismi. Dobbiamo credere in Messina progetto per arrivare all’ Eurolega era fissato per quest’ anno ed a questo punto, forse , è rimandato al prossimo,magari con una piccola spinta da re Giorgio se vorrà magari aggiungere qualche soldino per dare ad Ettore una squadra da finale. Credo che con meno di 50/60 milioni sia difficile competere con i i greci o le turche visto il regime fiscale ma credo anche che Ettore sia presente ed il futuro dell’ olimpia
Articolo deludente sapremo mai le vere cause della debacle? Capisco che è difficile visto che i protagonisti hanno optato per il silenzio 🔕 ma provare a parlarne con loro evitando elucubrazioni personali forse sarebbe più proficuo
Riporto qua il mio commento di ieri ad un post di Maggi:
Complimenti, Maggi, oer questo articolo.
Credo sia onesto intellettualmente affermare che la squadra sembrava costruita con una certa logica. Erano stati presi giicatori con esperienza EL, con punti nelle mani, per compensare un po’ quanto mancato negli anni precedenti. In più, il cambio Tarczewsky -Davies non poteva essere che un upgrade. Voigtmann e Thomas erano certamente due che non sono fenomeni, ma che hanno sempre dato il loro concreto contributo nelle squadre che “girano”. Anche Tonut era una buona presa. Se vogliamo, le uniche scommesse erano restare orfani del Poz (il suo contributo emotivo è stato fondamentale, lo scorso anno), non avere un vero play di scorta (NML non lo era nemmeno a Brescia) e aver comunque preso NML scommettendo sul suo adattamento al livello top.
Poi qualcosa non ha funzionato e gli infortuni hanno influito parecchio.
Chiunque abbia giocato un pochino sa che avere tanti buoni interpreti non equivale ad avere un buon coro. Abbandonando i teatri e tornando ai parquet, Messina (e lo staff) non è riuscito a creare lo zoccolo duro sul quale basare lo stare in campo, la famosa chimica. Questa è certamente una colpa.
E nella gestione tecnica non è stato in grado (sino ad ora) di “cambiare rotta”. Niente p&r, niente pressing nella metà campo avversaria, pichi blocchi per il tiratore (Baron), nessuna “zonetta” da buttare li ogni tanto, oer disorientare l’avversario. Nemmeno un blocco + dai&vai quando siamo pressati nel portare su palla.
Le prospettive, ci sono, a mio avviso. Ma ci vorrà pazienza. Shields e Pangos saranno in buona forma tra un paio di mesetti e spero altrettanto per Datome. Diciamo che per il mese di aprile la quadratura del cerchio dovrebbe arrivare, con l’inserimento dei lungodegenti e la “digestione” da parte degli altri compagni, del liro ritorno.
Chi dovrà gestire tutto questo?
Lascio ad altri la scelta, anche se ho la mia idea
@Di.Me condivido tutto quanto hai detto. Oggi tutti quelli che parlano di scelte sbagliate a Luglio cosa dicevano? Ricordo anche che anche i tecnici di EL davano l’Olimpia come favorita per le F4. Oggi invece leggo sotto di espertoni del blog che sminuiscono ed irridono giocatori come Pangos o Melli. ma sappiamo che è così…ricordo che l’anno scorso fino agli ottavi di playoff in LBA Grant veniva indicato come uno degli (innumerevoli) sbagli fatti da Messina e poi per 6 ottime partite in finale è diventato oggetto di rimpianto.
Le cause di questa situazione sono tante, infortuni, giocatori che rendono meno di quanto dovrebbero fare (perchè forse qualche colpa dovremmo darla anche a loro), chimica che non si è creata e sicuramente errori da parte dello staff tecnico.La cosa che però mi lascia più perplesso, come già detto da altri, è però stata la scelta di non cercare un sostituto di Pangos dopo il suo infortunio. Non sappiamo il motivo, scelta dello staff? mancanza di budget? scarsità di giocatori adatti sul mercato? Non lo so e forse non lo sapremo mai. Ma questo è l’unico appunto che mi sento di fare.
Concordo con quanto detto da Di.Me., sono tutte considerazioni condivisibili. In teoria tutto doveva funzionare, in pratica non funziona quasi nulla. Mi pare ci si stia ostinando a non volere modificare gli approcci iniziali. Ma così non funziona. Einstein diceva: follia è fare le cose allo stesso modo ed aspettarsi risultati diversi.
Io vedo cose semplicemente assurde! E ne cito un paio. Su tutte le rimesse, sopratutto dal fondo non c’è mai un blocco e spesso la palla viene rimessa verso la metà campo che è pura follia! Mai un blocco! Ma possibile non si riesca disegnare una rimessa con un blocco?
A volte Davies, e per certi aspetti meno male che lo fa, parte dal rimbalzo e vola in attacco. Ma questa è una cosa da campetto! Ma spesso fatta della disperazione perchè si fatica a passare la metà campo.
Ma le vedo solo io queste cose? Parliamo poi dei continui giri di “ruota” di presunti blocchi e nessun P&R reale? Passano 15 secondi e non si conclude nulla. Ma provare qualcosa di diverso?
Davvero marcato Baron e pressato il portatore di palla … per l’altra squadra il lavoro è fatto! Tirando da 3 non si vince nulla!
Concludo con i rientri. Pangos (fermo da un anno come dicono gli esperti) non entrerà mai in forma. Farà i suoi tiri da 3 a partita conclusa (come più volte ha fatto) e gli stamperanno la palla sul tabellone quando fa le sue entratine sempre da campetto. Forse si è dimenticato che in area lo aspettano personaggi alla Tavares!
Ma il playmaker in casa ci sarebbe anche (ok, sfiga vuole che adesso si é infortunato anche lui, ma negli ultimi 2 mesi ha fatto solo panca) e quando é stato utilizzato ha fatto vedere anche cose buone, l’unico problema é che é italiano e sappiamo che se non ti chiami Melli o al massimo Datome (o Ricci, ma giusto per un breve momento), con Messina non hai scampo
Da quando è arrivato Messina siamo sempre l’ultimo attacco di Eurolega; ricordo che il primo atto ufficiale del nostro è stato allontanare uno dei migliori realizzatori della Lega di sempre (Mike James); da allora siamo costantemente alla ricerca di punti, e non voglio menzionare tutti gli infimi rimpiazzi che lui stesso ha chiesto al sig. Armani di contrattare (pensiamo alla spesa); insomma Messina è arrivato creando problemi che in tre anni non è riuscito a risolvere e che anzi si sono col tempo acuiti. Incapace? Sfortunato? A questo punto che importa: è ora di cercare un sostituto del coach, perché responsabilità vuol dire “rispondere” di scelte fatte che hanno portato agli attuali risultati. Vorrei rispondere poi una volta per tutte a due qurstioni: (1) ma davvero continuiamo a contare sul rientro di Datome (massimo rispetto, naturalmente)? Ma l’anagrafe non conta? E le ginocchia? (2) Vincere il Campionato? Il livello odierno DELL’ALBA è talmente imbarazzante che sarebbe umiliante NON vincerlo, e vincerlo non sposterebbe una virgola del discorso fatto. Rotazioni, minuti ai vari giocatori, schemi di gioco e di rimessa, il discorso sarebbe infinito e non si vedrebbe niente di buono. Unica nota talora positiva la difesa (se non altro per numeri, e non certo a rimbalzo), ma domandiamoci perché dobbiamo sempre collassare su centri di più di 2,10 (ormai ben presenti in EL) e raddoppiare per concedere imbarazzanti open shots dall’arco, regalando momenti di gloria a tutti gli avversari. In conclusione, gestione ostinatamente incapace di imparare dagli errori fatti; tanti soldi buttati via; una squadra da rinnovare (e, aggiungo, non osannerei neanche Melli, che dovrebbe dimostrare più grinta e coraggio in attacco: non guardare mai il canestro favorisce ormai troppo apertamente le scelte difensive avversarie). Un saluto a tutti.
Nei momenti di difficoltà qualsiasi allenatore si fida e si affida ai suoi pretoriani, che sia giusto o sbagliato non sta a noi sindacarlo, perche primo non sappiamo le dinamiche del gruppo, secondo non sappiamo come si allenano in quei pochi allenamenti che fanno, terzo non abbiamo le capacita tecniche di Messina, anzi nemmeno di un’unghia di Messina, personalmente aspetto con pazienza la squadra giochi al completo, poi, forse, giudicherò, certo è che se ti mancano i migliori due a roster, entrambi in un ruolo importante, ed i due che avrebbero dovuto aporire gli spazi agli altri, diventa difficile, hai fatto una scommessa su Cabarrot, penso parzialmente vinta, perchè sta mostrando dei limiti di attenzione e conoscenza del gioco preoccupanti, così come dei limiti nella comprensione del gioco li stanno dimostrando NML ed in parte anche Davies, quindi direi di aspettare prima di certificare il deprofundis, perche basta poco in un equilibrio cosi certificato recuperare in classifica, fermo restando che per le F8 direi che siamo al limiti, bisognerebbe fare un filotto e non mi sembra che al momento la squadra sia in grado di farlo. Sono molto curioso di vedere questa squadra in campo con i tre assenti, per poter vedere l’effetto che fa, di sicuro il dato che suona come allarme, per gli altri è che quando Pangos e Shields hanno giocato insieme, Milano ne ha vinte 4 su 5.
Sul fatto che Pangos non stesse giocando ai livelli di top player non ci piove; però così come Davies ha alzato il suo rendimento lo stesso sarebbe potuto essere pure per lui (ovviamente non esiste la controprova). Sicuramente anche un brutto Pangos sarebbe grasso che cola rispetto all’attuale NML e alla spremitura di Hall e Baron. A proposito di Baron lui ha dato la fiammata nelle 3 vittorie ma gli avversari hanno capito immediatamente che chiuso bene lui per Milano si fa di nuovo notte. Poi in una stagione così equilibrata i dettagli fanno una differenza enorme (vedi col Pana), tipo tra trovarsi 6-12 (ormai fuori dai PO) che 8-10 in cui te la puoi giocare.
Non ho presente nel dettaglio la situazione contratti per il prossimo anno ma la seconda parte di EL deve servire per costruire il nucleo per l’anno prossimo (e per il bis scudetto), oggi è tutto nero ma buttare via tutto sarebbe forse anche peggio.
Il momento è difficile ma non credo che sollevando Messina dall’incarico sia la mossa giusta, così come buttare via tutto per ripartire ancora da zero. Abbiamo visto in passato come le decisioni prese di pancia non abbiano sortito gli effetti sperati e non credo che la tabula rasa sia la soluzione.
Quest’anno si è iniziato un nuovo ciclo che ha comportato diversi cambi in ruoli importanti. Qualcosa è andato storto nella fase di costruzione ma è doveroso continuare a credere nel progetto. Capire in primis cosa possa essere questa squadra con Pangos e Shields, chiarire definitivamente le gerarchie (es. uno tra Thomas e Voigtmann) e iniziare a lavorare in ottica prossima stagione. Capisci cosa ti possono dare magari giocatori che hai usato meno, fare le valutazioni e poi sistemare la squadra nel prossimo mercato.
Se l’Eurolega è compromessa e salvo miracoli sarà tale fino alla fine, è doveroso rimanere sul pezzo per non rovinare anche la stagione italiana. Sbragare sarebbe molto peggio.
L’errore che secondo me fate (alcuni, non tutti) è pensare che siccome Messina è un “grande”, tutto ciò che farà è sicuramente cosa “buona e giusta”. Messina ha fatto grandi cose, rimarrà come un grande allenatore, ma ciò non toglie che anche i grandi allenatori (o giocatori) facciano errori, Messina non è il Papa che per definizione è “infallibile”, al contrario è fallibile come gli altri e può sbagliare anche valutazioni sui giocatori ecc ecc, poi ha un’etica di lavoro e un modo di disporre la squadra che fa scuola ma questo non significa vincere sempre o essere infallibili..
E per riprendere un “luogo comune” tutte le cose terrene hanno un inizio ed una fine ed il fatto che la fine potrebbe non essere gloriosa come gli anni che la precedono, non credo sia uno scandalo.
Budget da primi 4 posti di eurolega. Risultato attuale ultimo posto in classifica. Solo l’Olimpia Milano riesce a non licenziare il coach. Mah…………