Zach LeDay, esiste davvero la crisi primaverile? Ecco cosa dicono i numeri

Zach LeDay Olimpia Milano

Zach LeDay e la consueta crisi primaverile. È davvero così? I numeri, osservati nelle sue stagioni con Olimpia Milano, raccontano una tendenza abbastanza chiara: il rendimento del lungo americano tende a scendere nel finale nazionale, dopo stagioni spesso importanti in EuroLeague.

Zach LeDay e la crisi primaverile: il cuore dice sì, i numeri un po’ meno

Nel 2020-2021, primo anno a Milano, LeDay produsse 10 punti e 4.6 rimbalzi di media in EuroLeague, salendo addirittura a 14.6 punti e 5.9 rimbalzi in LBA. Nella finale Scudetto persa 0-4 contro la Virtus Bologna partì con 16 punti nelle prime due gare, poi scese a 11 in Gara 3 e appena 2 in Gara 4.

La storia si è ripetuta nella passata stagione, al ritorno in biancorosso. In EuroLeague LeDay ha volato a 16 punti e 4.5 rimbalzi di media, mentre in LBA ha chiuso a 12.5 punti e 4.4 rimbalzi. Ma nella semifinale playoff contro la Virtus il dato è crollato: 6 punti e 5 rimbalzi di media.

Quest’anno il quadro non è diverso. LeDay ha prodotto 10.1 punti e 3.9 rimbalzi in LBA, 13.1 punti e 4.2 rimbalzi in EuroLeague, ma nelle prime due gare della semifinale contro Pallacanestro Brescia è fermo a 4 punti e 3.5 rimbalzi di media. Il calo, insomma, c’è. Ed è difficile negarlo.

La domanda è se sia corretto collegarlo alla mancanza di stimoli, visto che il futuro sembra portarlo lontano da Milano. La risposta è: non necessariamente. LeDay è un giocatore che in EuroLeague dà tutto, sempre. Lo ha dimostrato anche con il Partizan nella clamorosa serie playoff contro il Real Madrid, una delle prove più intense della sua carriera europea.

Più che di motivazioni, allora, si può parlare di tenuta, ruolo, energie e adattamento al finale di stagione nazionale. LeDay vive di impatto emotivo, fisicità, ritmo e presenza continua. Quando il corpo si svuota, quando le difese conoscono meglio le sue letture, quando lo spazio si riduce, il suo rendimento tende a perdere brillantezza.

Eppure le motivazioni non dovrebbero mancare. Da protagonista, LeDay ha vinto soltanto la ABA Liga 2022-2023 con il Partizan. Con Milano rischia di chiudere un triennio importante senza Scudetto, tra la finale persa nel 2021 e questo nuovo ciclo biancorosso ancora in cerca di una consacrazione.

Avrà voglia di rivincite? Il cuore di Zach dice sì, perché LeDay resta un giocatore competitivo, orgoglioso, emotivo, capace di accendersi dentro una serie. Le statistiche, però, invitano alla prudenza. Per l’Olimpia Milano, ritrovarlo già da Gara 3 con Brescia può diventare una delle chiavi della semifinale.

One thought on “Zach LeDay, esiste davvero la crisi primaverile? Ecco cosa dicono i numeri

  1. E se ruotasse Booker con Leday ? Visto che pare Guduric sia inamovibile e considerato che in panchina tutto tace prima durante e dopo le partite ? Certo dopo settimane di “fermo” Booker non sarebbe al meglio da un punto di vista agonistico e di ritmo partita , ma abbiamo due zavorre, se non tre o 4 se contiamo anche i rendimenti di Ellis e Nebo.

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