L’Olimpia Milano domina, senza “se” e senza “ma”, il match della Segafredo Arena di Bologna, dai tifosi della Virtus (Vecchio Stile in questo caso) prosegue la schermaglia a distanza con Ettore Messina, il coach che più di tutti ha fatto la storia del club della “Vu Nera” soprattutto in Europa.
Il gruppo Vecchio Stile ha esposto uno striscione che richiama al libro 22 dell’Iliade, quello che racconta della morte di Ettore, paladino troiano. “Nessuna pace tra lupo e agnello” il passo citato.

Su Facebook poi un altro post molto chiaro: «Un piccolo uomo… dentro un uomo piccolo».


Eh ma c’è la libertà d’opinione da preservare, no?
Complimenti alla società che ha la responsabilità maggiore se responsabilità c’è in un palazzetto.
Un po’ come il direttore editoriale di un sito. Almeno così dice la logica e forse anche la legge…
22 sono i punti che si sono beccati.
Come godo.
Striscione che fa vomitare. Non sorprende del resto, sono ultra.
È possibile che molti di loro non fossero nati o non seguissero ancora il basket quando Messina vinceva – vinceva? Dominava il basket europeo – per loro.
Non hanno quindi memoria.
Ecco, qualcuno però dovrebbe dargliela. Diciamo: la società?
(Certo, la curva è ingovernabile, non si può pretendere, eccetera eccetera: quando però poi fanno i mafiosi per avere i biglietti, o altri comportamenti criminali che sono già stati provati – non a Bologna, non nel basket, ma da altre curve, da altri ultra – quando poi fanno i mafiosi allora è tutto un pianto delle società e una richiesta d’aiuto).
-22 e a casa poracci eternamente secondi, qlli che non contano