“Dai e dai e dai”. Dopo la nona sconfitta consecutiva in Eurolega, ho mandato un messaggio, ero sempre più frustrato per i risultati ma vedevo una flebile luce in fondo al tunnel. “Sono sicuro che a furia di ‘dai e dai e dai’ raddrizzerete la stagione”. Non svelo il destinatario, né il resto della mia elucubrazione, non pensavo la svolta arrivasse così in fretta ma mi sembra evidente che il ‘dai e dai e dai’ è finalmente giunto. Senza Shields, senza Pangos, senza Datome. Milano è tornata. Fatto.
Quanto merito ci sia nella sfuriata di Hines con il Monaco non lo so ma tanto passa da lì perché è stata una scarica dal troppo alto voltaggio per non destarsi da quell’opaca sonnolenza. Se con Valencia è arrivata una prova da 8, con la Virtus è arrivata la prova da 9. Dominati, letteralmente, dominati. A casa loro. Con il solito asse Davies-Baron, con quella doppia azione di Melli a sigillare il perché lui è lui e come lui proprio in pochi (jumper con quella parabola che si alza, si alza, si alza; poi la stoppata su Jaiteh perché di prendere due schiacciate in fila ne aveva proprio poca voglia), con un bel TLC che conferma la bontà della sua firma, con un gran bel collettivo in fiducia, che si sbatte parecchio dietro e che poi ne fa 96 perché si passa la palla in attacco e finalmente questa – nei vari cervelli – non pesa più come una palla medica.
Vittoria di massima importanza perché allunga la crescita e aggiunge altra fiducia. Nei prossimi due mesi ci giochiamo tanto delle nostre possibilità playoff di Eurolega.
Vittoria di massima importanza perché eviti lo 0-3 stagionale con gli Harlem Globetrotters del Reno. E perché è il successo più netto delle tre, con le altre due abbastanza in equilibrio (la seconda la decide Teodosic, ogni altra analisi è loffa).
Vittoria di massima importanza perché noi, campioni d’Italia in carica e campioni della Coppa Italia in carica, siamo a colori e abbiamo dimostrato di avere l’anima.

eh si è un altra squadra. incredibile la trasformazione. E abbiamo ai box altri giocatori alcuni infortunati e altri che non di sono ancora espressi. così si può competere con tutti.
Dai e dai dai a furia di insulti la squadra finalmente gira. Rimangono sempre dei passaggi a vuoto, come il loro recupero dal +20 a +10 palla in mano, xo’ la luce in fondo al tunnel da lontana lontana ora è molto più forte e vicina! Dai che ci siamo!
Cosa vuol dire a furia di insulti? Scusa non capisco
Dai Iellini, su! Coma fai a non capire?!
Pensarai mica che è frutto del lavoro in palestra e del recupero tecnico fisico di giocatori infortunati o nuovi o non in condizione?
Qua le squadre si fanno con ì tweet e i discorsi a cazzo non con sudore e cervello!
Per tutta la stagione rimanente mi piacerebbe potermi lamentare, come uno qualsiasi che ha diritto di esprimere la propria opinione, di avere gli avversari che “recuperano “ dal -20 al – 10 – (e poi finiscono a – 22!).
Ma la libertà di esprimere la propria opinione, qualsiasi sia, qualsiasi siano invece le circostanze, per alcuni mi sembra diventata un dovere, oltre che un diritto.
Auguri!
Io delle vittorie invece continuo a godere, come questa con Bologna poi: semmai cerco di capire cosa sta cambiando da noi, ora che “recuperi” contro di noi ne vedo pochi.
Ma ognuno è libero di mettersi gli occhiali che vuole, ci mancherebbe.
E poi di lamentarsi dei pali sui quali si schianta 😜
Ieri avevamo fuori Pangos Shields Datome Voigtman Thomas se tutti queati stanno lavorando per trovare poi la migliore condizione allora sommati a quelli presenti ieri potremmo avere sorprese positive a fine stagione.
Ora il desiderio è vedere all’opera questa squadra al completo.
Cosa sapranno dare ora che il verbodi Messina sta entrando nell’anima dei giocatori?
Le somme si tirano solo alla fine ma davanti ad una prestazione come quella di ieri sera, crederci è doveroso
Attenzione, attenzione, e scusa se lo faccio notare: la Virtus NON è quella di ieri – senza nulla togliere al nostro dominio, che gli ha levato da subito quel poco che gli era rimasto.
Ricordo, per esempio, una finale scudetto molto recente, dove eravamo noi a venire da una vittoria clamorosa in EL, giocarci le F4, poi eravamo troppo satolli per giocare.
22 punti pesano e bruciano lo stesso, ma la prossima inizia da 0-0,ed è tutta da giocare.
Rimpianto al momento … lo scorso anno avevamo una top PG e non un centro … quest’anno il contrario … Cosa avrebbe combinato il duo Cacho & Davies?
Ho visto quasi tutte le partite di EL della Virtus. Fuori Teodosic la prima opzione diventa il post basso di Toko. Ieri ne ha presi 3 contro Nic: nel primo non ha preso il ferro, nel secondo è scivolato a terra a furia di provare a separarsi, nel terzo ha saggiamente deciso che era meglio scaricare fuori. Chapeau al Capitano.
Quando dico che Melli vale il doppio o il triplo di Shenghelia….
Se non fosse la meno importante di tutte, bene così!!!!
I virtussini si aggrappano a quel fallo non fischiato su Pajola e successivo quinto di Teodosic; li, effettivamente, la partita poteva ancora girare; obiettivamente, bisogna, noi milanesi che siamo sportivi, riconoscerlo: è stato un crunch time nel momento del loro massimo sforzo
Approposito di squadra al completo: tutto tace, infatti, per entrambi i lungodegenti, era in essere una rivalutazione dopo due mesi, ma potrebbe durare molto di più; questo per dire che quel risultato potrebbe essere ancora lontano da raggiungere; l’attuale squadra è migliorata tantissimo, ma, per ambire ai vertici assoluti, abbiamo bisogno di tutti
Milano, ieri sera, era mentalmente sul pezzo. Ha messo in campo, un’ottima prestazione, chiudendo tutte le linee di passaggio. Ha concesso alla Virtus, un primo tempo, da soli 32 punti, nonostante un Teodosic perfetto. Quella difesa di Hines su Teodosic, oltre l’arco, la chicca della serata.
Grandissima prova di forza del coach e dei giocatori contro un’avversario veramente tosto che ha fatto vedere di che pasta e’ fatto in Europa contro le migliori del lotto,bravi tutti.
Dobbiamo comunque concedere l’onore delle armi ad un mitico campione come il Mago che a mio modestissimo avviso non dovrebbe però poter terminare quasi nessuna partita per il suo atteggiamento veramente insopportabile e sempre troppo sopra le righe.
Ritirato Vassilis il giorno che smetteranno pure lui e Sergio potremo scordarci di vedere certe fantastiche giocate.
Nel momento peggiore ci siamo contati ( mi ci metto pure io)perciò penso che nessuno avrà da contestarmi il fatto che io rimanga al momento piuttosto sospettoso di fronte a codesta ondata di ottimismo diffuso che ovviamente non può che farmi piacere.
Molti problemi sul tavolo restano ma i risultati ed in parte pure le prestazioni fanno pensare che si stia percorrendo,sia pure in ritardo,la retta via in Europa.
Vediamo cosa ci dirà il campo prossimamente.
Vediamo i prossimi risultati cosa ci dicono e di seguito tireremo le somme.
Una gara come questa, una vittoria così roboante contro una squadra che tre giorni prima aveva ottenuto una grande vittoria in EL contro una delle squadre di vertice, può portare tanto ottimismo ma sinceramente io non credo che abbiamo possibilità di recupero in classifica in EL.
Ma godiamoci questo momento.
Capisco il pessimismo dopo il brutto periodo dei mesi scorsi ma la vedete così impossibile un 13-7 nelle partite rimaste?
@BlackLed Chiedo scusa per il mio imperdonabile errore
Allora giochiamo:
ad oggi 6W e 10P mancano ancora 18 partite e per qualificarsi credo bisognerà arrivare con 18W e 16P.
Quindi noi dobbiamo vincerne 12 e possiamo perderne 6.
Dobbiamo vincere tutte le 9 partite in casa + quelle 3 fuori con Alba Valencia e Virtus.
Possiamo perderne 6 fuori con Oly, Monaco, Fene, Real, Efes, Maccabi
Non impossibile, non facile, ma tanto è un gioco
Credo che le valutazioni numeriche dell’amico Iellini abbiano un certo fondamento guardando il passato.
Si può dire che periodicamente il 50% circa di vittorie ha garantito un ottavo posto salvo che nel 2019/20,dove il Fener mi pare si sia qualificato con un record ampiamente negativo ed il 2020/21 dove lo Zenit ne ebbe uno ben superiore a questa quota.
Vedendo l’andamento assai equilibrato di questo torneo mi sentirei di azzardare che la quota potrebbe pure abbassarsi ma con grandissimo affollamento di pretendenti.
Dando per quasi certo il passaggio di turno delle 4 migliori resterebbero disponibili 4 posti da cui ne toglierei 1 per il Monaco ed 1 per l’Oly.
Nel concreto lotterebbero per i due rimanenti tutte le altre ( con priorità per il Maccabi)ad eccezione delle ultime 4 dell’attuale classifica.
Direi a grandi linee che la nostra sorte non ci appartiene completamente e che una serie di risultati favorevoli si devono pure realizzare in altri campi.
Caro DLB, premesso che sono perfettamente d’accordo con Iellini, sul fatto che siano necessarie, almeno 18W, per accedere alla post season, nella tua analisi, hai dimenticato il Baskonia, attualmente 1°in classifica, con 5W in più di Milano ( oltre ad avere il confronto diretto, largamente a favore ). A mio parere, l’avversario più pericoloso, per un’eventuale 8°posto, dovrebbe essere il Maccabi ( 3W in più, oltre ad aver già vinto a Milano ).Occhio anche alla Stella Rossa, nell’eventualità in cui, gli venga concesso, di utilizzare Campazzo. p.s. Nel 2019-20 , l’Eurolega, fu chiusa a marzo.
Anche fare calcoli millimetrici non sembra avere un gran senso. Tutte le squadre, nel corso della stagione, hanno alti e bassi. Pensate al Fener delle prime sette-otto giornate, praticamente invincibile. Oggi lo sembra molto meno.
Sinceramente, salvo infortuni eclatanti (che non possono capitare solo a noi, eh) credo anche io che sia difficile vedere fuori dalla post season Real, Efes, Barcellona, Olympiakos, Fenerbace, Baskonia e Monaco.
Immagino una lotta… all’ultimo tiro libero per l’accesso ai playoff e noi siamo molto indietro ed abbiamo da recuperare con molte avversarie che ci hanno battuto, la differenza punti. Abbiamo anche sprecato tanto in casa, con troppe sconfitte.
Impossibile, dunque, per me immaginare Milano tra le prime otto. Ma da qui in avanti ci toglieremo alcune belle soddisfazioni