Olimpia Milano post Scafati, ovvero terza gara ufficiale e terza rimonta per gli uomini di Ettore Messina. Anche se in questo caso il passivo, comunque in doppia cifra, viene risolto prima della fine del primo quarto.
La partita
Reazione immediata contro una squadra, Scafati, certamente inferiore sulla carta, e negli effetti, rispetto a Brescia e ovviamente Asvel. Dal 13-2 a 7.20 al 17-18 a 4.02 dopo la persa di Pinkins e il volo solitario al ferro di Voigtmann. Il parziale in 4’ diventa 22-4, anche in virtù del 6/6 da 3 che nei primi 10’ garantirà 33 punti, 2/2 di Billy Baron.
Paul Biligha, sempre prezioso, identifica il passaggio a vuoto in una mancanza di intensità: da quel momento la squadra biancorossa sarà sempre al comando, affidandosi nel secondo tempo ad un ispirato Brandon Davies, 16 punti alla fine del terzo quarto con 7/13 dal campo. La gara finisce lì, negli ultimi 10′ arrivano soli 6 punti, e qualche piccolo timore.
Prima Melli, poi come detto Baron, quindi Davies, qualche lampo di Pangos. E senza strafare arriva un successo con ampie rotazioni.
Le rotazioni
Non c’è Deshaun Thomas, in ombra in questo avvio di stagione, oltre a Gigi Datome, Tommaso Baldasso e Naz Mitrou-Long. Torna Shavon Shields, e a riposo ci resta ancora Kyle Hines.
In questa situazione Ettore Messina manda a referto 11 giocatori su 12 (0’ solo per Samuele Miccoli), di cui due sotto i 10’, Alviti e Biligha. Gioca 27’ solo Kevin Pangos, che ha bisogno di minuti da mettere in cascina, ne ottiene 23’ Shavon Shields, all’esordio stagionale.
Paiono eccessivi, forse, solo i 26’ di Devon Hall, stakanovista dal giorno del suo arrivo, ma nel complesso la rotazione è ampia e ragionata, al principio di una settimana che non prevede viaggi con quattro giorni puri da vivere in palestra.
Brandon Davies
Il peso a rimbalzo è per ora relativo, 3 con Scafati, ma in attacco Brandon Davies trova sempre più coinvolgimento confermandosi unicità che l’Olimpia andava cercando da almeno due stagioni.
Mani educate, buoni movimenti in post basso, e la capacità di riempire di falli gli avversari anche nei momenti di maggiore difficoltà. 16 punti con 7/15 al tiro, e con lui da centro anche Melli ha ritrovato confidenza con il canestro.

Sui minutaggi si è già scritto tanto,su Davies si conferma il fatto che non è un rimbalzista e questo mi preoccupa un pochino in ottica eurolega.Ci sono Nick e Kyle,e forse sarà più di aiuto Voigtman di lui.In attacco movimenti molto molto eleganti,ancora un po’ pasticcione in alcuni casi ma l’upgrade rispetto al passato è notevole!
Da un lato ci sarà stato anche un avvio un po’ molle, d’accordo, dal lato Scafati però c’era in campo una sfrontatezza naturale e un canestro che sembrava una piscina, per cui tiravano da nove metri e gliene sono entrati subito ben tre.
A noi invece, rientrati dalla Francia forse senza nemmeno passare dal via, non entrava niente, sicuramente per un atteggiamento tipo una di quelle domeniche che non hai voglia di cucinare e ti accontenti di una pasta col tonno davanti alla tv.
Appena Messina li ha chiamati per comunicare che bisogna comunque giocarla, secondo me si è visto da parte nostra un basket champagne, effervescente e divertente, che andava giù con brio. Me la sono proprio goduta.
33 punti nel primo quarto, 55 nel primo tempo, un gran bel vedere!
Perché eravamo ovviamente più forti, ma certe cose bisogna comunque saperle fare, noi abbiamo dimostrato di esserne capaci.
In questo caso Pangos è divino, anche se non ha ancora la continuità per fare quello che sa fare tutto il tempo.
Hall diventa quindi l’elemento equilibratore. Indispensabile. Direi quasi eroico.
Messina ormai cominciamo a conoscerlo, quando è stanco anche lui, le sue proverbiali incazzature diventano rabbiose: era lì inquadrato che schiumava e frustava, anche quando ormai eravamo sopra di venti.
Ci sono le sue incazzature e le sue incazzature rabbiose: le seconde sono sintomo di una sua stanchezza, come ormai credo di conoscerlo abbastanza per poterlo affermare.
È un’incazzatura, per esempio, quella che ieri aveva con Tonut, soprattutto per la condotta difensiva, di posizione errata che il giocatore aggiustava con falli – è sembrato di capire dalla mimica delle inquadrature.
Una volta poi l’ha cazziato di brutto per avere rifiutato un appoggio da sotto, cercando un inutile extra passaggio lungo la linea di fondo, che ha portato a una palla persa.
Alviti riceve palla, allarga i piedi, li pianta bene per terra, allarga i gomiti, cerca a chi darla: e basta. Peccato.
(Ma quando facciamo la critica ai nostri vivai, parliamo proprio di questo: giocatori dotati di talento, che probabilmente da piccoli s’imponevano naturalmente, ai quali quindi non viene sviluppato il carattere e l’iniziativa che serviranno quando si affrontano i pari).
Melli e Voigtmann non soltanto sono grandi giocatori in sé, Melli anche in difesa, ma mi pare che quest’anno la posizione di 4 sia favorita dal gioco della squadra, e offra ricche e continue opportunità ai nostri due campioni.
Voigtmann in difesa non ha l’istinto di Melli, ma può chiudere sul palleggiatore e tornare sul centro avversario con soli due passi laterali, come gli ho visto fare contro Scafati, grazie all’estensione enorme del suo fisico.
E le sue lunghissime braccia sono spesso ostacoli fatali per i palloni che volano in area.
I rimbalzi se non li prende, li tocca: insomma è anche un fattore in difesa.
Nel secondo tempo tutto quello champagne ci avrebbe fatto male e abbiamo smesso di stappare, limitandoci a un insipido controllo della partita.
Bene così.
Brandon Davies ci voleva. Sa muoversi sotto canestro, lui……. giusto scrivere che ce n’era bisogno da due stagioni, facciamo anche tre, diciamo da tutta la durata del contratto del collega che ora sverna in Giappone.
Rispetto la tua opinione e la libertà di esprimerla.
Altrettanto libera spero che sia la mia opinione che dice che l’odio verso un giocatore non mi piace.
Si può esaltare Davies senza aggredire Tarczewski, anzi rispettando quello che ci ha dato, che è sempre stato il meglio che poteva dare.
Non merita di essere schifato.
Pensa da che pulpito viene il consiglio: da uno che per un mese ha massacrato un giocatore per delle amichevoli giocate male
Io non odio Kaleb. Semplicemente non era un giocatore da Olimpia e la sua presenza ha pregiudicato risultati migliori. La prova sta nel vedere Davies che semplicemente sa fare il suo lavoro sotto canestro. Kaleb quanto è rimasto a Milano, 5 anni? Non si può certo dire che non gli sia stato dato tempo di migliorare, e in cambio è stato pagato profumatamente quindi ora tanti ringraziamenti e ciao. Cosa doveva fare Milano, tenerlo solo perché è un bravo ragazzo?
Da parte tua dovresti ammettere che stai maltrattando Mitrou-Long dal momento del suo arrivo. Allora dobbiamo considerare odio pure quello? Per me Naz è un elemento valido, sia in Italia che in Eurolega. Gli serve tempo per acclimatarsi, per cui ti invito a sospendere il tuo giudizio per qualche mese prima di schifarlo. Chi di spada ferisce….
Sterile e noioso occuparsi ancora delle pecche del Tarc di cui ROM ha l’archivio pieno, cui prodest?
Long si è fatto male troppo presto per poter essere “maltrattato”; io stesso ho mosso alcune critiche dopo averlo visto nelle prime uscite, EMBE’? quando torna avremo modo di valutarlo meglio; tutto normale……….
Solo per ribadire – per l’ennesima volta – che non parlo male di Mitrou, né tantomeno lo disprezzo, o l’ho insultato.
Dico solo, come si stanno accorgendo in tanti, che non è un play. Ha altre qualità, ma non è un play.
Ho anche cercato di indicare, più volte, in che modo Messina secondo me sta cercando di riorganizzare la squadra in funzione del suo talento, quando sarà in campo, e del disordine nel quale ha bisogno di esprimersi – (perché “giocatore da giochi rotti”, “si esprime al meglio in 1/1”, significa quello: disordine).
E Messina, ho cercato di spiegare più volte, facendo esempi, nonostante la propria ferrea convinzione nell’ordine, sta cercando invece di andargli incontro.
Non solo quindi non offendo e non insulto e non svaluto Mitrou, ma al contrario cerco di vedere e di capire come Messina stia pensando e cercando di utilizzarne il talento, quando risulta ormai chiaro che non è un play d’ordine, un play per la squadra.
A volte basta poco, basta leggermi senza pregiudizi.
Bastava solo l’ultima frase….
Come la giri la giri nessuno crede alla tue fantasiose giustificazioni su Mitrou dopo che l’hai insultato per un mese. Ovviamente a parte i tuoi seguscì come puoi constatare.
Tanto lo sai che qui c’è sempre qualcuno che non sa leggere.
E qualcuno che scrive asinate 🤣
Al netto di qualche calo iniziale, ho visto dalla prima partita una squadra molto più solida che può contare sia su italiani di ottimo livello che poter ruotare tutti gli stranieri senza perdere un minimo di qualità e di forza.
Ora non ci resta che aspettare test più probanti rispetto a Brescia, Asvel e Scafati.
Io come detto 2 mesi fa ho un solo timore : Davies.
Resta un lungo buono anzi buonissimo ma senza eccellere in nulla e x far un passo in più in Europa di questo ci serviva.
1. Non é un rimbalzista , soprattutto in difesa.
2. In attacco ha più soluzioni ma comunque non il post statico di forza. Con il contatto fisico fa fatica a chiudere.. sa far pick end pop ma non da 3 ( non così spesso ) e in qualunque punto dell’area sa metter palla per terra, questo si.
3. Forse il dettaglio che più mi ha rubato l’occhio, perché non me lo aspettavo , é la sua capacità di passare.
Onestamente: sto con Messina in quasi tutto ma in questo caso avrei scelto altro e non mi sarei preso uno perché x struttura fisica sa fare bene i cambi difensivi. Con king kyle avrei abbinato altro . Uno piu strutturato. Contro il Real , contro il Fall buono contro i Milutinov ( ok quest anno non ci sarà) ci serviva molta forza .. e per la cronoca son tutti giocatori che non a caso son arrivati alle finali. X la cronaca non abbiamo sofferto molto Davies l’anno scorso ? Non mi pare. Io dico che a fine anno, tra gli acquistabili farà molto bene Nebo. E se il mister fosse più elastico in attacco ara da tesserare Zizic consci che dietro si doveva cambiare difesa e cmq non avremmo avuto un kyle come non lo abbiamo ora.
Tutto x dire che Nebo se non ora acquistarlo tra 2 anni quando dovremo rifare il reparto 😁😂. E occhio a chi é sbarcato in Sardegna..intrigante
Solo per confermare che fino ad ora (ancora pochissime partite per dire la verità…) Onuaku (chi è sbarcato in Sardegna, come dice lei…) ha veramente impressionato. In LBA sembra essere dominante. Questo non ne fa automaticamente un prospetto da EL però sicuramente è molto interessante, se manterrà quello che fino ad ora ha fatto vedere (il campionato è lungo, molto lungo, ma se il buongiorno si vede dal mattino…).
Un’altra menzione la merita, a mio parere John Petrucelli: continuo a pensare che per l’Olimpia sarebbe stato un ottimo acquisto (italiano, per di più) e si sarebbe adattato alla perfezione al gioco di Messina (NML è molto forte, ma la sua adattabilità al gioco Olimpia è tutta da dimostrare, anche se in precampionato, a parte forse una partita, non ha affatto demeritato, secondo me, e tra Petrucelli e Tonut…). Naturalmente si fa solo e soltanto per parlare perché la squadra sembra essere molto forte e quindi nessuna critica all’operato della società per un mercato molto buono.
Ripeto quello che ho scritto altre volte: nello sport di vertice le conclusioni si tirano sempre alla fine (che spererei fausta per noi…).
Andrea l’analisi è molto interessante però come sostiene giustamente Pino le conclusioni le trarremmo a fine stagione. Sono comunque d’accordo su Onuaku (che già si conosce parzialmente o quantomeno si poteva immaginare il suo impatto in LBA) e su Nebo che secondo me rimane un prospetto clamoroso, però Davies secondo me è già pronto per palcoscenici importanti come l’Eurolega, hai sottolineato i “limiti” del tiro da 3 e dei rimbalzi, vero per questo credo sia stata fatta l’aggiunta di voightman, in questo modo il reparto mi sembra lungo, assortito e soprattutto compatibile negli interpreti