Olimpia Milano post Pesaro | La reazione nasce dalla difesa: cambio impressionante

Alessandro Maggi 6

Olimpia Milano post Pesaro per chiudere la pre-season italiana, con i biancorossi che il prossimo fine settimana saranno ad Oaka

Olimpia Milano post Pesaro per chiudere la pre-season italiana, con i biancorossi che il prossimo fine settimana saranno ad Oaka per affrontare il Maccabi. Tre spunti tre sul pomeriggio di Vigevano.

La difesa

Avvio terribile, finale di alto livello. Sulla striscia del pessimo secondo tempo di Cagliari con Sassari, l’Olimpia gioca 15’ terribili in cui soffre terribilmente la coppia Rahkman (guardia)-Cheatam (ala forte), autori di 21 dei 45 punti di squadra. 

Sì, 45. Poi saranno 25 nei restanti 25’ di gioco. Un cambio di rotta non da poco, che di fatto toglie dalla gara i due realizzatori migliori di Repesa (0 punti dopo quel quarto d’ora di fuoco).

Brandon Davies-Kyle Hines

Anche qui un cambio di rotta non da poco. In avvio Kravic e Totè, i due centri pesaresi, fanno la voce grossa, controllando le plance e garantendo seconde opportunità.

Nel finale è invece l’asse Pangos-Davies a fare la differenza, prima degli ultimi possessi decisivi. Pareggio dell’ex Barcellona, sorpasso di Sir Kyle, e giocata vincente sulla sirena di Davies.

Per quest’ultimo prestazione da 8/11 dal campo e 21 punti, e un’efficacia difensiva altalenante ma in crescita.

Kevin Pangos-Naz Mitrou Long

Pangos ha la chiara missione di prendere in mano la squadra. E’ il secondo marcatore di squadra, 13 punti con 3/6 da 3, e gestisce alla perfezione il rapporto con Davies e Baron in transizione.

In calando Mitrou-Long, che come con Sassari fa un netto passo indietro dopo le gare con Varese. Aspetto che può anche essere figlio di gambe pesanti causa preparazione. Resta un giocatore chiamato a dare un importante contributo soprattutto in uno contro uno. 

6 thoughts on “Olimpia Milano post Pesaro | La reazione nasce dalla difesa: cambio impressionante

  1. La squadra andrà valutata a ranghi completi e certamente il rientro dei nostri due campioni metterà in quadro alcune piccole sbavature soprattutto sotto canestro dove Brandon,ottimo attaccante,avrà spesso bisogno del supporto del grande Nick.Noto invece un netto calo delle prestazioni di Naz probabilmente non ancora a suo agio nel ruolo che dovrà avere in questa grandissima squadra ma avrà il tempo e le occasioni giuste per farsi valere pure lui.
    La prossima settimana cominciano i primi scontri con squadre di livello superiore ed a quel punto potremo capire un po’ meglio come stanno le cose.

    1. Metà squadra non si è neanche mai allenata insieme, ancora devono presentarsi, la prox settimana iniziano ad allenarsi assieme, punto

  2. Siamo sicuramente tutti super ansiosi di vedere come funziona la squadra ma io non credo che prima di dicembre si possano trarre grandi considerazioni da una squadra che ha cambiato, o per obbligo o per migliorarsi, tantissime pedine importanti.

  3. Scusa Mr. Tate ma quali sarebbero le pedine importanti perse?Una sola il campione Chacho.Poi la squadra che ha vinto lo scudetto giocando è rimasta in toto.Vogliamo rimpiangere Daniels o Mito?Semmai ci vorrà tempo per assemblare la squadra che ha ricevuto fior di giocatori…(Pangos,Davies,Baron,Thomas)

    1. Esatto. L’unica pedina importante, Chacho, è stato sostituito adeguatamente. Il Chacho è irreplicabile, certo, ma anche fosse restato aveva 36 anni, le sue giocate cominciavano a rarefarsi, e aumentava il tempo di recupero/riposo in panchina.
      Pangos è giovane, a 29 anni è nel pieno della carriera e tecnicamente valido. C’era Delaney, che faceva bene a sprazzi tra un infortunio e l’altro, e Mitrou – Long mi sembra un degno sostituto. Mitoglou come se non ci fosse mai stato, l’anno scorso. Qualche sprazzo iniziale, poi 4 mesi fuori per infortunio, poi rientro con doping. Vogliamo parlare degli altri fuoriusciti? Kaleb era ora che se ne andasse, Daniels lasciamo perdere, Grant ha fatto bene “solo” la finale scudetto, ma in stagione non ha convinto. Moraschini altro dopato. Sul mercato estivo la squadra ha fatto passi da gigante, coprendo ogni ruolo in modo adeguato e tra gli italiani è arrivato Tonut, che è tra gli italiani forti ed ha tutte le qualità per far bene anche a Milano. Ci vorrà solo un pò di pazienza per trovare l’amalgama di un gruppo con molte novità che dovranno essere inseriti nel sistema Messina. Nel giro di un paio di mesi fisiologici dovrebbe iniziare a funzionare tutto per bene. E speriamo che Shields si sia già ripreso dal tour in Sardegna.

    2. Ho detto che l’Olimpia ha *cambiato pedine*, non perso. Ha cambiato 2/5 del quintetto titolare, entrambi i play (di cui uno un hall of famer), e il centro: sono pedine fondamentali. Ha cambiato il play aggiunto che ha vinto la partita forse più importante delle finali e l’ala di ricambio che ha giocato una grande stagione. E ha cambiato l’assistente che era arrivato per cambiare il rapporto coi giocatoir. Sono cambi importanti che non è detto vengano assorbiti immediatamente.

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