Lo chiamavano “basso” o “bollito”. E’ diventato leggenda. I 5 momenti epici di Kyle Hines con Olimpia Milano

Kyle Hines momenti epici

Kyle Hines arrivò in Olimpia Milano nell’estate 2020. Quella più lunga. Iniziò in marzo, dopo la sospensione del campionato per pandemia, e durò sino all’agosto in cui tutto riprese il via con una Supercoppa che i biancorossi dominarono dall’inizio alla fine. 

Qualche malalingua, per darsi un tono, lo raccontò come un giocatore a fine carriera, non confermato dal CSKA. In realtà fu l’inizio di un matrimonio che garantì i picchi dell’era Armani in Europa e tre Scudetti. Se ne è andato da Milano paragonato a Dino Meneghin. Per anima e presenza vincente. Per leadership.

Tutto, come detto, ebbe inizio da quella Supercoppa, che l’Olimpia Milano dominò con un +143 in sei gare di differenziale punti, battendo poi la Reyer Venezia 76-67 e la Virtus Bologna 75-68 nelle Final Four giocate nella stessa Basket City.

La parabola di Kyle Hines è stata particolare. Tra i tifosi di Olimpia Milano c’era anche chi non lo conosceva. e lo bollò come “basso” per i suoi 198 centimetri. Gli stessi con cui vinse da protagonista due EuroLeague con l’Olympiacos e due con il Cska, diventando il giocatore americano più vincente in Europa.

Ma le vie della non conoscenza non hanno mai fine, quindi stiamo sulle gesta di un uomo che ha firmato giocate iconiche. Ne scegliamo 5, non per forza decisive, anche se alcune lo sono, ma che raccontano il personaggio. 

5 – L’accenno di rissa con Marko Guduric (febbraio 2022)

Il Fenerbahce vince al Forum, ma alla sirena scoppia la tensione. Kyle Hines, solitamente il più calmo e misurato, corre incontro a Marko Guduric, allora giocatore dei turchi, con il dito puntato. «Guduric è un grande giocatore e ha fatto una grande gara. Ma quel che ha detto alla fine della gara verso il nostro coach non è accettabile» scriverà poco dopo sui social. Di mezzo c’è una provocazione al coach, che il giocatore non accetterà. Il giorno successivo il giocatore serbo scriverà ad Hines per scusarsi.

4 – L’espulsione con il Monaco (dicembre 2022)

Olimpia Milano in una fase disastrosa in EuroLeague, e sotto 48-62 con il Monaco in casa a fine terzo quarto. Dopo un altro fischio errato, Kyle Hines attacca. Attacca gli arbitri e lo fa con convinzione. Viene espulso, e da lì nascerà un 21-1 firmato Billy Baron. Un altro giocatore meraviglioso che ci manca molto. Dopo il match Naz Mitrou-Long dirà: «Rimonta grazie ad Hines».

3 – L’ultimo Scudetto (giugno 2024)

L’Olimpia Milano conquista al Forum il suo trentunesimo Scudetto, il terzo in fila. Nicolò Melli, il capitano, riceve il trofeo. Ma per il momento dell’alzata, chiama a sé Kyle Hines. Quel trofeo lo isseranno insieme. Nessuno lo sa, ma per entrambi sarà l’ultima gara della carriera in biancorosso. 

2 – La notte del 30° Scudetto (giugno 2023)

Una serie playoff sottotono, ma per lo Scudetto vinto in gara-7 con la Virtus Bologna al Forum ci vogliono due senatori. Gigi Datome e Kyle Hines. Il primo diventerà mvp, il secondo segnerà 8 punti solo nel primo tempo. Indirizzando la gara. La firma del fuoriclasse. 

1 – The Wall (aprile 2021)

Gara-5 con il Bayern. L’Olimpia sciupa un vantaggio di 10 punti e rischia grosso nell’ultimo minuto. Ci pensa Kyle Hines, che mette le mani sul pallone di Wade Baldwin. E’ “The Wall”, la sua giocata più iconica. E vale una Final Four. 

4 thoughts on “Lo chiamavano “basso” o “bollito”. E’ diventato leggenda. I 5 momenti epici di Kyle Hines con Olimpia Milano

  1. Quando Hines è arrivato a Milano sapevamo che era arrivato un campione, era l’inizio di quello che per Milano sembrava una new wave……tutto ciò che è successo dopo, tutto ciò che è arrivato dopo, ha smentito la premessa, confutando tutte le ottimistiche previsioni

    Di chi la colpa? Di chi ancor oggi occupa incarichi importanti in società e della proprietà……si, non è una favola, ma una storia triste

  2. …aggiungo, quel tiro da 3 punti ( una rarità assoluta, nella sua carriera ) in gara 3, di semifinale playoff scudetto, a Brescia…

    1. Ciao Dario ricordo male io o c’è stata un’altra occasione in EL ? La butto lì con il Monaco’ ? Ennesimo giocatore passato dall’Italia e ignorato da molti. E guarda caso, sempre se la memoria non mi trae in inganno, Stravopulos ne intuì le potenzialità .

      1. Ciao Olimpia, io mi ricordo questo episodio…il buon Kyle, si ritrovò con la palla in mano, lontanissimo dal canestro…il tempo stava per scadere e, non ha potuto fare altro…

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