Deshaun Thomas, in una notte il sorpasso sulla Virtus per un roster profondissimo

Alessandro Maggi 18

Deshaun Thomas è un giocatore di Olimpia Milano. L’ex Bayern Monaco firma un contratto 1+1 e diventa l’ottavo straniero del roster di Messina

Deshaun Thomas è un giocatore di Olimpia Milano. La notizia è nota da ieri, mercoledì 27 luglio: l’ex Bayern Monaco firma un contratto 1+1 e diventa l’ottavo straniero del roster di Ettore Messina. Ce ne sarà un nono.

Il posto di Deshaun Thomas

Ettore Messina se lo era lasciato sfuggire nel corso dell’incontro con Stefano Pioli, allenatore del Milano, allo show room di BMW Italia per la celebrazione del doppio scudetto cittadino.

Si parla di composizione dei gruppi di giocatori, e il coach-presidente parlò di nove stranieri e sette italiani: sedici, uno in più rispetto a Kevin Pangos e Johannes Voigtmann, che allora mancavano ancora all’appello.

E ROM vi aveva disegnato il profilo. In un primo tempo di ragionava su un esterno puro, un 2/3. Poi l’attenzione si spostò su un elemento maggiormente eclettico a livello tattico: ala piccola e ala forte, per sostenere Shavon Shields come Nicolò Melli.

Attenzione, dunque. La trattativa con Johannes Voigtmann prosegue: Deshaun Thomas è complementare, non sostitutivo.

La trattativa

Da una decina di giorni Deshaun Thomas aveva due offerte sul tavolo, e una certezza. Nonostante una stagione positiva, il suo destino era lontano da Monaco di Baviera e da Andrea Trinchieri.

Su di lui ci sono Panathinaikos e Virtus Bologna. In Grecia, ad Oaka, Deshaun vi ha già giocato per due anni, tra il 2018 e il 2020. Bloccata la stagione, decise nel dubbio di monetizzare un anno in Giappone, con gli Alvark Tokyo.

Ma il bianco-verde non è più nei suoi pensieri, e declina. Resta la Virtus, che ha le idee ben chiare: Thomas può essere di supporto in un reparto ali piccoli carente di esperienza europea (Weems, Cordinier e Abass, con uno dei primi due evidentemente in uscita), e di grande aiuto anche in ala forte, dove Shengelia e Mickey dovranno anche garantire dei minuti da “5”.

L’offerta è un biennale secco, da un milione netto complessivo. La Virtus ha scelto, ma il “sì” tarda ad arrivare. Nel dubbio la dirigenza si guarda intorno, Semi Ojeleye è trattativa reale e in corso, Thomas resta un “pallino”, ma da Milano arriva la contromossa di Christos Stavropoulos: stessa offerta economica, 500.000 euro a stagione, ma secondo anno opzionale e non garantito.

E’ quella la tipologia di giocatore che Ettore Messina vuole. Non importa che la Virtus sia in corsa, conta l’aderenza delle caratteritiche di Thomas al disegno di squadra.

Martedì sera il giocatore scioglie gli ultimi dubbi: la stoccata del dirigente greco è andata a segno, il contatto con Ettore Messina toglie ogni dubbio. Sarà Olimpia Milano, con la Virtus Bologna costretta a lavorare su un comunque ottimo “piano B”.

Il riflesso sul roster

Deshaun Thomas è un giocatore di grandissima qualità. Da il suo esordio in EuroLeague con il Barcellona nel 2014. Da allora sei stagioni in tutto nella massima serie continentale, mai sotto i 7 punti di media, quattro in doppia cifra o a ridosso.

Con il Bayern sono 14.7, con 3.5 rimbalzi, in BBL, e 9.6 con 3.2 in Europa. Nelle finali con l’Alba è stato il migliore, in EuroLeague ne sengò 25 nel clamoroso successo di gara-2 dei playoff con il Barcellona al Palau.

Ha tirato con il 40% da 3 segnandone 42 in 36 gare. Insomma, un grande tiratore, soprattutto dall’angolo, ma con caratteristiche uniche, visto che in avvicinamento al ferro predilige il post basso, un fondamentale che a Milano in questi ultimi due anni si è visto solo con Gigi Datome (e Vlado Micov), e che ora avrà anche in Brandon Davies un discreto interprete. 

Diversità insomma, per un roster pazzesco se guardiamo all’Europa: Pangos, Mitrou-Long, Baron, Tonut, Hall, Datome, Shields, Thomas, Melli, Voigtmann, Hines e Davies. Due soli non hanno mai conosciuto i campi di EuroLeague. Un bagaglio d’esperienza assolutamente rilevante. 

18 thoughts on “Deshaun Thomas, in una notte il sorpasso sulla Virtus per un roster profondissimo

  1. Con l’arrivo di Thomas e poi quello di Voigtmann si parte penso per la prima volta con un roster composto da 16 giocatori. Un roster sulla carta molto forte, completo, con possibilità di ampio turnover in LBA coinvolgendo anche gli italiani.
    Mi aspetto di vedere Datome sempre out in LBA a parte contro Bologna e Venezia, Melli che potrà anche lui saltare qualche turno. Curioso di vedere quali saranno le scelte sui 6 stranieri con cui affrontare final8 di Coppa Italia e playoff, quest anno non sarà semplice decidere chi lasciar fuori.
    Non vedo l’ora di vedere questa squadra all’opera!
    Forza Olimpia!

    1. Pangos e NML secondo me faranno gli straordinari perché servirà vederli tutti e due e vedere come fanno girare la squadra. Per il resto, assolutamente, molto curioso di capire chi rimane in giacca e cravatta.

    2. Quest’anno difficile che ci siano nette gerarchie tra gli stranieri. Dovrà ruotare tutti. Non penso che ML sia venuto per far la fine di Daniels. E poi lasci fuori Brandon per far giocare Hines? O viceversa? Forse con Hines che penso sarà il cambio di Davies il discorso è più facile. Ha firmato un anno per fare Eurolega e in LBA non lo vedremo. E a lui starà bene così che gliene frega della supercoppa

  2. In attesa dell’ultimo colpo mi sento di poter dire che le tre top di Eurolega dovranno dare veramente il massimo per mettere sotto una delle migliori formazioni mai viste a Milano (unicamente dietro a quella dei mitici).
    Non voglio alimentare sin da ora inutili polemiche ma le aspettative europee sono altissime e dovranno essere mantenute.
    Quanto alla lega nazionale questa squadra potrebbe probabilmente vincere pure con il terzo quintetto.
    Un ringraziamento sincero al nostro grande mecenate e complimenti ai nostri dirigenti per il lavoro svolto .

    1. No no, le stai già alimentando (le polemiche), proprio ora, che è, e deve essere solo, il momento (per un tifoso) della soddisfazione e del ringraziamento alla società per averci regalato un mercato che ci consegna una squadra che tutti noi tifosi vogliamo vedere all’opera, punto; parlare ora di “aspettative” da soddisfare sono solo chiacchere fastidiose che già danno noia

    2. Che le aspettative siano alte sono d’accordo, che “debbano essere mantenute” un po’ meno.
      Diciamo una frase infelice che forse denota la tipica mentalità del tifoso milanese viziato.
      Io credo che con questa squadra ci divertiremo ma come sempre anche sofffriremo. Nello sport funziona così, nulla è dovuto mio caro Dopolavoro Borletti.

      1. Guarda che non tutti vivono lo sport come un vinto/perso nella partita decisiva della stagione, ci sono quelli che vivono lo sport per quello che è. Gli altri sono quelli che vivono lo sport vicariamente.

    3. Non è questione di polemiche. Minimo F4 poi con partita secca la vincerà la più in forma (ma bisogna lavorare bene prima per essere la più in forma ). Già mi da fastidio che in tanti qui ci mettono dietro le 3. Uno squadrone così non si vedeva giusto dai mitici.
      Giorgio spende non alza prezzo abbonamento (io faccio solo Eurolega e quello che ho pagato per vedere 17 partite di una squadra simile è basso) e qui si dice che siamo dietro…mah
      Ps
      In LBA si dovrebbe fare come nel pugilato che un arbitro può far terminare la partita per manifesta superiorità. La Virtus è anni luce dietro

  3. Ma secondo te Armani, un vincente, investe per sentirsi dire “nello sport nulla è dovuto”. Chiaro che ha goduto dopo la finale con la Virtus (e DLB aveva previsto vittoria) e adesso vuole EL. Gli altri discorsi sono per i perdenti

    1. Ma il suo mettere le mani avanti è solo per poi dire, a fine stagione, che, a prescindere dai risultati conseguiti sul campo, aveva avuto ragione.
      Il suo mantra è “comunque vada è un successo”.

  4. Armani è un imprenditore e come tutti gli imprenditori sa che nella vita si può vincere e alle volte anche perdere. È ambizioso e pretende il massimo da tutti, ma il massimo non è la vittoria certa sempre. Ne ho conosciuti parecchi ambiziosi, rigorosi e nello stesso tempo coscienti dei limiti e qui di anche comprensivi.
    Poi ci sono I dipendenti che seduti nel loro posticino comodo, non rischiano niente, non devono prendere decisioni, ma criticano e pretendono lo stipendio, il posto fisso e garantito e la vittoria dovuta.
    E già ora dopo i successi dello scorso anno e gli sforzi della campagna acquisti incominciano la litania dei perfetti sfigati, categoria in cui vedo che ti sei già iscritto ancora prima di iniziare…consolati sei in buona compagnia

    1. Esiste anche un’altra categorie alla quale tu appartieni: quella dei provocatori.
      Mai un commento, dico uno, senza che contenga una serie di provocazioni verso gli altri. Non scrivi quasi mai e quelle poche volte che intervieni è solo per provocare. Evidentemente tecnicamente sei vuoto.

  5. Siamo sicuri che noi l’abbiamo scippato alla Virtus e non piuttosto che questa ha fatto credere di puntare su Thomas per arrivare al suo vero obiettivo, ossia Semi Ojeleye?
    Anche perché il fatto che il giocatore ha preferito un contratto 1+1 con il secondo anno non garantito invece del biennale secco proposto dalla Virtus e alle stesse cifre, mi lascia perplesso.

    1. E basta, scrivi solo cattiverie il nostro staff è indubbiamente più preparato della Virtus sono tre anni che lo dimostriamo. È normale che un giocatore potendo scelga noi se ha voglia di contare qualcosa in Europa. Per il resto le chiacchiere stanno a zero e questo tuo insistere su bizzarre affermazioni mi ricorda tanto Gaetano.

      1. Io non ho parlato del nostro staff, perché non credo proprio che Messina e Stavropoulos facciano il mercato in base alla Virtus, tantomeno per farle un dispetto. Io sono libero di avere dubbi sulla ricostruzione dei fatti o tu mi devi imporre le tue certezze? A me non interessa chi sia Gaetano, questa è una tua ossessione personale, visto che lo vedi dappertutto.

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