
Devon Hall torna in Olimpia Milano. Lo farà al termine della stagione, e per i prossimi tre anni. Andiamo a vedere la reazione dei tifosi sui nostri canali Social.
Giancarlo: Vedo che la memoria è andata perduta. Hall era certamente stimato ma parecchio criticato. Io ero tra quelli. Dopo un anno eccellente 2 stagioni altalenanti. Poi al Fener altro giocatore. Il problema che spesso conta molto il contesto
Stefano: Non è un play
Alberto: Il valore assoluto di Devon non si discute ma – come si sa – dipende tutto dall’idea di roster che si ha in mente e come viene allestito. La mia opinione è che Hall non viene a fare l’1, sul quale si andrà – credo – in modo pesante
Fabio: A me è sempre piaciuto,ma le cifre sono un po’ eccessive mi pare, seppur per un giocatore valido. Prendiamo un altra guardia da fare giocare play come il Guduric che stiamo vedendo questa stagione?
Laura: Hall chiude la porta a Pajola. Tuttavia Hall è più forte di Pajola e il suo desiderio di tornare garantisce motivazioni maggiori
Christian: A mio avviso è un’ ottima presa: giocatore affidabile, concreto, può difendere su 3 ruoli, può giocarne altrettanti, ha punti nelle mani e soprattutto sa adattarsi al contesto ed equilibrarlo. Le cifre sono importanti certo, ma ad oggi in EL queste sono
Stefano: Sarò l’unico a pensarla in questa maniera, per me 4 milioni solo per Hall e Guduric sono follia pura. Con questa cifra si potevano sicuramente trovare 4 giocatori giovani, atletici e soprattutto con fame e voglia, altro che riprendere uno che 2 anni fa non si è fatto troppi problemi ad andarsene.
Claudio: Stesso ruolo di Bolmaro, che resta, mentre ci suono ruoli già scoperti adesso (PG) e altri che saranno scoperti a giugno dopo le probabili partenze (Brooks e altri). Insomma, passano gli anni ma continua l’abitudine di costruire roster SENZA SENSO. Molto deluso.
Ernesto: Leggo commenti di vario tipo, sarete tutti grandi tecnici sicuramente, ognuno ha’ la sua verita’ certa, come in tutte le cose di questo mondo attuale, tutti scienziati!!
Fabio: Pangos, Dimitrijevic, Mannion, dopo il Chacho e Delaney sembra che il discorso play sia trattato con moooolta superficialità.
Massimo: Dispiaciuto del suo addio… felice del suo ritorno.
Gianni: Al momento, non riesco, davvero, a contestualizzare l’acquisto, mi riservo un giudizio, nell’ equilibrio generale della squadra, attendiamo di capire chi partirà
Riccardo: Mercato fatto ancora da Messina!Buonanotte!
Michele: ottimo acquisto, ma quello che ci serve è un play forte e leader. Ellis davvero va in ncaa?
Roberto: Per forza torna con tutti i soldi che gli danno non è stupido dove trova un:altra squadra che gli dà questa cifra
Checco: Minestrone riscaldato. Poi quante partite ha fatto quest’anno causa infortunio? Sempre meglio di Guduric
Filippo: Ben tornato, ragazzo! Ti si vuol bene!
Luca: Si delinea l’ennesimo anno senza play
Roberto: Però ha le stesse caratteristiche di Bolmaro.
Gek: Un altro che non è un play…
Antonio: Riprendetevi Guduric
Luca: Mi sembra una presa ottima. Ma serve un play.
Paolo: Strazel trattativa concreta? Con Davon formerebbe un ottimo frontcourt
Fabri: Una bella notizia ! Devon torna a casa.


Il problema non è Hall, la dirigenza di Olimpia Milano dovrebbe capire e farci capire cosa vogliono fare da grandi, e quale sia il livello di Euroleague a cui ambiscono, o se ci limita al disbrigo degli affari correnti (l’obbligo di porre in essere la licenza pluriennale di Euroleague)
A tal proposito questa proprietà non mi lascia troppo speranzoso, perché ArmaniGroup non ha bisogno di Olimpia Milano per avere visibilità e, morto Re Giorgio, una squadra di basket per un colosso del genere è un non-asset
Questo è un ottimo punto. Ma dobbiamo secondo me anche confrontarci con la realtà. L’Olimpia in Eurolega è una squadra di seconda se non di terza fascia, ormai, e prendiamo i giocatori che diventano le seconde se non le terze scelte disponibili, perché le prime scelte vanno in Grecia, Turchia, Spagna e Israele. Siamo lo specchio del basket italiano, che non fa le Olimpiadi dal 2004 e che ogni anno vede una se non due squadre fallire, per svariati motivi. La lista è lunga