
Adrian Wojnarowski, ex firma di ESPN e oggi GM di St. Bonaventure, ha racconto alla Gazzetta dello Sport la scelta di Achille Lonati, prodotto del settore giovanile di Olimpia Milano, dalla prossima stagione in NCAA con l’Università di Western New York. Ecco le sue parole.
«Siamo veramente contenti di poter portare a St. Bonaventure Achille, un giocatore fantastico, oltre che un bravissimo ragazzo e un gran lavoratore. La transizione al basket Ncaa naturalmente non sarà semplice ma siamo convinti che farà benissimo. Tutti conoscono il talento di Achille ma credo che la sua caratteristica migliore sia quella di essere un giocatore che si esalta nei momenti importanti, basti pensare al quarto di finale dei Mondiali Under 17 la scorsa estate contro l’Australia».
«Ho instaurato un rapporto bellissimo con Achille, la sua famiglia e con il suo agente Andrea Grossi, che è stato fondamentale in tutto il processo. Ci ha aiutato anche la familiarità che ho con Ettore Messina che conosco da quando lavorava a San Antonio. Il contesto nel quale Achille è cresciuto cestisticamente secondo me è molto importante, allenarsi vedendo appese in palestra le foto di gente come Mike D’Antoni, Bob McAdoo o Dino Meneghin, in un ambiente nel quale si respira tradizione e vittorie è qualcosa di unico. Achille è un vincente e siamo convinti aiuterà anche St. Bonaventure a vincere».
«Naturalmente adesso, con la Nil, ci sono tanti soldi a disposizione dei college, per cui il salto da questa parte dell’oceano diventa molto appetibile per i giovani giocatori europei. Noi continueremo a reclutare in Europa, e in generale a livello internazionale, perché vogliamo creare un programma vincente».
«Sappiamo che Achille è già sul taccuino di diverse squadre Nba. Ora potrà farsi notare anche da altri scout e gm. Noi organizziamo diversi eventi con la presenza di dirigenti Nba per aiutarli a conoscere meglio i nostri giocatori, prevedo un futuro ricco di successi per Lonati».

Certo,un ambiente con le foto appese di Mike,Dino e Bob in cui si respira tradizione e si “RESPIRAVANO “ pure vittorie,le seconde non certo ora salvo non si consideri “seria” la vittoria dell’ennesimo scudettino di cartone.
Dispiace vedere come siamo caduti in basso con questa disastrata gestione sportiva,il problema e’ che lo scempio dei nostri gloriosi colori non sembra avere mai fine a dispetto di una narrazione dei fatti completamente distorta che una certa stampa ruffiana vorrebbe farci credere,
si ma vedendo le final four, ci si rende conto che certi giocatori tipo vezenkov, o nunn per poterli avere a milano dovresti avere 100 milioni di budget….perchè per convincerli dovresti avere almeno un quintetto di campioni…….impensabile anche per Armani.
Ciao DLB, ci vuole una gran faccia tosta (eufemismo) a propagandare una realtà effimera. Perché di pura propaganda si parla. Non di BASKET VERO…..che è quello che stiamo vedendo da spettatori da tre anni. Se competere per cercare di vincere, non rientra più tra i desiderata della società, e mi riferisco alla E.L. a che scopo farla?????? Solo come veicolo pubblicitario per i brands…..Ci sono altre forme di pubblicità che rendono molto meglio. Un caro saluto
Caro Luca qui nessuno ha mai parlato di F.4,almeno non il sottoscritto.
Credo sia oramai ben chiaro a tutti al contrario che siamo gli unici assieme ad Alba ed Asvel ad aver toppato negli ultimi anni la post season pur a fronte di uno dei budget ( terzo/quarto) più corposi fra le squadre di questo torneo ( settimo comunque per ingaggi).
Andando oltre la querelle tra i messiniani dei non messiniani io credo che di fronte ad una situazione del genere chiunque ami sinceramente i nostri colori due domande se le dovrebbe fare per forza.
Ed in un mondo del basket che si sta sempre più avvicinando alla NBA ed allargando a nuovi mercati già parlare di Eurolega sta oramai quasi diventando riduttivo,figuriamoci cosa conta allora un misero scudetto strappato a corazzate con un budget annuale che non copre pure l’ingaggio di Messina.
Invito tutti a guardare piuttosto gli attuali play off di Eurolega invece che a pensare troppo a Tortona,ci sarà tempo per il campionato quando arriveremo alle ultimissime battute sperando di essere in quei giorni ancora in pista