La Visione del Guazz | E’ questione di tempo

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Che dire? Brucia, è amaro come la cicuta, fa male da morire ma l’orgoglio per quanto visto da questi ragazzi quanto meno mitiga il dolore

Che dire? Brucia, è amaro come la cicuta, fa male da morire ma l’orgoglio per quanto visto da questi ragazzi quanto meno mitiga il dolore. La vittoria è importante ma non è tutto. La meta conta ma anche il percorso e il percorso non può finire in discussione se non per chi vuole fare bordello immotivato e lo usa in maniera strumentale. Inutile ricordare i 18263 infortuni, gli acciacchi, le sfighe e quanto un paio dei nostri siano stati veramente da fustigare senza usare pomate: i rimpianti ci sono e ci saranno a lungo perché questa serie al completo avrebbe avuto tutta un’altra prospettiva. L’Eurolega è la competizione più spietata di tutti: è logorante come un campionato per le 30+ partite in cui emergono i valori del lungo periodo – e Milano è arrivata seconda a pari con l’Olympiacos – e poi si gioca tutto davvero in un mese. E lì o sei al top, oppure, come è normale che sia, non si vince. Milano non era al top e, nella logiche delle cose, ha perso contro la squadra campione d’Europa in carica, un’Efes che non ha rubato nulla e che ha saputo sfruttare ciò che è mancato all’Olimpia. L’Efes eh. Mica contro l’ultima forza del campionato cipriota.

Inutile recriminare, inutile accampare alibi. Milano è fuori ma esce tra gli applausi dei tifosi che seguono e sanno. Ci sono annate buone e altre meno buone: chi gira bene e chi gira male. Nell’ultimo mese è girata male. Amen. E’ solo questione di tempo. Il processo di crescita del club è spaventoso: piaccia o meno ai detrattori. Competenza in società, abnegazione in panchina, abbienza della proprietà – sempre sia lodata – che concede tempo e futuro. Pangos e Voigtmann prenotati per la prossima stagione: segreto di Pulcinella per alzare il livello. Lo scudetto ora diventa obiettivo necessario per non lasciare scampo ai senza colori, senza anima, senza etica. Tre settimane per sistemare corpo e mente. I ragazzi si faranno trovare pronti. Coppa Italia e Scudetto resterebbe una grande cosa. Non sempre il bene batte il male: questa volta il bene deve battere il male!

28 thoughts on “La Visione del Guazz | E’ questione di tempo

  1. Ma infatti non si capiscono certi toni. Per il secondo anno siamo arrivati alle F8 dopo una RS cui non si può rimproverare nulla, di assoluta eccellenza. A parte la prima partita, abbiamo fatto una serie in cui siamo stati sostanzialmente alla pari per 110 minuti su 120, a tratti anche meglio nonostante avessimo Delaney-Melli-Mitoglou fuori, e Rodriguez-Datome-Shields a giocare su una gamba sola.
    I valori morali di squadra ci sono in maniera abbondante, quelli tecnici pure, e diciamolo senza piaggeria: in questi due anni siamo diventati una squadra di cui essere orgogliosi senza se e senza ma, non è poco.Ora siamo nella condizione, inedita l’anno scorso, di poter programmare la fase playoff in LBA con un minimo di prospettiva, il campo parlerà, oltre i troll ed i giudizi di poca fede.
    A bocce ferme poi si dovrà fare un ragionamento sul perché, al netto della sfiga, s’arriva in condizioni fisiche precarie sul finale d’anno (tra le 8, eravamo quelli messi peggio per distacco): non è una critica, ma uno spunto di miglioramento per un progetto che cresce e crescerà costantemente in prospettiva, quella che ci ha portato senza sorprese al top in Europa. Chi ha come obiettivo quello di fare EL da protagonista sconta un’usura impressionante, ma anche su questo credo che abbiamo le risorse tecniche ed organizzative ( di budget non stiamo più a parlare, d’altronde Scariolo e Zanetti non è che si possono più nascondere, non vedo l’ora che calchino i palcoscenici europei consoni alla Virtus) per crescere ancora.
    Pangos e Voigtmann? Non mi dispiace come inizio.

  2. La vittoria non è importante, è tutto. Cosa ne sarebbe stato del tuffo di mcadoo se non avesse portato lo scudetto? Sarebbe finito nel dimenticatoio, così come x la scorsa stagione ci si ricorda del tiro sbagliato di punter contro il barcellona nelle f4. E poi? Qualcuno si ricorda di qualche bella vittoria in regular season? No, ci si ricorda dei trofei che si alzano, il resto passa e si dimentica. E anche questa stagione sarà da meglio dimenticarla. Ah no, è vero, che chi si accontenta della coppa italia.

    1. E tu dimenticala!
      Stattene lì a intristirti, a dimenticare, a non accorgerti dei progressi, del lavoro, dell’orgoglio di giocatori e staff – a non accorgerti di niente, a lasciare che la tua diventi soltanto una testolina vuota.
      Perché così appari.
      Uno che dimentica, uno vuoto.
      Ti chiamiamo noi quando vinceremo, tu intanto dimentica anche questo indirizzo, che non abbiamo bisogno di testoline vuote.
      Ciao.

      1. Grazie palmasco per il solito polpettone, anche se stavolta un po’ dimesso…

    2. Scusami ma se tu non ti ricordi delle partite vinte dai Calabria e dai Gigena perché quell’Olimpia non vinse il campionato, il problema sei tu, non la squadra. Io quest’anno ho rivisto 3 volte la vittoria a Barcellona perché a me piace lo sport e l’Olimpia, magari a te piace andare a vedere su Wikipedia chi ha vinto.

  3. Io sono pienamente convinto di avere fatto una stagione europea di alto livello. Pochi dubbi.
    Molto meno convinto sul citare ogni volta gli infortuni e la sfiga. Che senza di quelli, sarebbe stata una altra cosa. Io qui ho grosse perplessità.
    1) si citano sempre i nostri infortunati. Ma pure ai Turchi mancavano 2 uomini da 20 minuti a testa. Più o meno pesanti? Bo, ma il fatto e`questo
    2) sta serie l`abbiamo persa in gara 1, al completo
    3) gara 2 l`abbiamo giocata senza Melli, in sostanza. Gli infortuni dei 2 playmakers non li considererei, perché la gara di fatto e` svoltata “grazie” alla loro uscita
    4) Rodriguez e Datome fuori forma? Bo, 2 fuori forma non fanno delle gare come le loro (Datome ieri, in primis)
    5) Last but non least. Lo scorso anno abbiamo superato “al pelo” una serie di PO contro i tedeschi, ai quali mancavano 2 pedine fondamentali (e noi al completo). Due pedine secondo me più pesanti delle nostre assenze (vista la profondita`dei roster). Ma se quest anno si dice “al completo avremmo vinto”, non ricordo nessuno che lo scorso anno disse ” col Monaco al completo sarebbero passati loro”.

    Ora, animo e focus sul campionato.

    PS: voci di mercato importanti, che escono subito dopo una sconfitta come ieri e a stagione ancora ben in corso, non mi paiono belle.

    1. A mio parere parlare di “sfighe”, oltre ad essere banale, serve solo a creare alibi di cui non ce ne bisogno.
      È da quando si fa sport che ci sono gli infortuni.
      E gli infortuni sono un problema per tutti.
      Sul doping, direi che sono leggerezze imperdonabili e non sfiga.
      Gli infortuni fanno parte del gioco. Colpiscono tutti in modo trasversale.
      L’anno scorso, giusto per fare un esempio, abbiamo eliminato il Bayern che era ai minimi termini di giocatori, quest’anno è capitato a noi, con una squadra infinitamente più lunga dei bavaresi.

  4. La squadra di De Coubertin e dei cuoricini…ecco siamo diventati questo.Importante e’ partecipare,vincere un accessorio insignificante.Se citiamo le assenze,citiamo anche le loro(Simon e Beaubois,non ciccio e tizio).

    1. La squadra c’è, i tecnici ci sono, la dirigenza c’è. Ringraziamo tutti. Ora ci si può riposare e preparare per il campionato. Ma siamo fieri della nostra squadra!

  5. 1) vero che l’anno scorso i tedeschi al completo avrebbero potuto vincere; infatti l’anno scorso in alcuni frangenti ci è girata giusta: siamo arrivati a un tiro dalla finale mentre in RS contro alcune squadre non c’era storia se non sfoderando la partita perfetta. L’upgrade di quest’anno è proprio lì: abbiamo lottato alla pari contro chiunque e spesso meritatamente vinto. Al contrario dell’anno scorso, quest’anno in alcuni frangenti ci è girata storta e abbiamo raccolto anche meno di quanto avremmo meritato.
    2) vero che a loro mancavano Kruno e Beaubois, ottimi elementi, ma il peso di Melli, Mitoglou, Delaney e mezzo Chacho, perché comunque correre su una distorsione ti fa perdere in reattività, è maggiore; e poi per tutta la stagione abbiamo dovuto reinventare l’amalgama, un po’ questa cosa la si paga, e la si paga anche con gli alti e bassi di Shields post tre mesi di stop e di Datome post artroscopia; ciò non vuol dire che avremmo vinto di sicuro, ma io penso di sì; ma avete visto quanti rimbalzi abbiamo preso??!!!
    3) nessuno si sogna di dire che la vittoria sia un optional; ma da qui a dire che l’unica cosa che conta sia il vincere…beh ce ne passa; comunque non capisco come uno possa seguire una squadra se l’unica cosa che conta sia la vittoria finale…sarà praticamente sempre frustrato. Solo i tifosi dell’Efes possono essere fieri della loro squadra negli ultimi due anni? Il Real che ha fatto non so quante F4 negli ultimi 10 anni, ma è da un po’ che non vince è una società penosa? Il Barca per due anni di fila primo in RS se non vince si deve vergognare? Bah, per me è assurdo.
    4) Lasciamo perdere i cuoricini…la squadra ha dimostrato sempre professionalità, impegno e anche di avere due coglioni così e tanti tifosi l’applaudono per questo e per le emozioni che ci ha regalato (a proposito, io di belle vittorie in stagione me ne ricordo parecchie…)
    Se poi, aldilà di tante parole, vi sta sulle palle Messina, e di conseguenza i tifosi che lo sostengono insieme alla squadra, al punto da non essere soddisfatti per le ultime due stagioni di EL sono fatti vostri

    1. Quoto @andrea 100%. Non avrei saputo dirlo meglio e che i frustrati si fottano

      1. Sono contento di risentirti Orlando, credevo avessi avuto un infarto….

      2. Biglietto aereo, vaucer hotel e ingressi al palazzetto li ho regalati ad un amico madrileno tifoso del Real con la raccomandazione di fare di tutto per “vendicarci” con l’Efes vedremo se il RM sarà in condizione

      3. Si possono incontrare solo in finale, per cui non è detto che si sfidano.

    2. Grande Andrea e siamo alla seconda in 24 ore, il Chacho del blog sei tu.

  6. Mah Voigtmnn come ricci si corre il rischio di strapagarlo.

  7. Tutto giusto ma ora si deve vincere il campionato senza se e senza ma e bla bla. La squadra per la finale avrà Melli e Delaney

  8. Messina è, secondo me, uno dei migliori allenatori europei di tutti i tempi e il suo palmares lo dimostra. Detto questo mi pare che il suo metodo per i non fuoriclasse (entri, al PRIMO errore ti tolgo…) crei una enorme tensione nella squadra. Non vorrei che fosse anche per questo che arriviamo a fine stagione un po’ “cotti” sia fisicamente che mentalmente.

  9. L’aspetto forse più importante del fatto che l’Olimpia ha fatto un salto di qualità ed è arrivata due volte di fila ai playoff senza che si gridi al miracolo è proprio potersi permettere queste serie. Fare playoff quasi ogni anno permette di avere sfortuna, sbagliare e “fallire” senza la pressione di sapere che non c’è futuro. Già il clima rispetto all’anno scorso è molto diverso: un anno fa circa c’era grandissimo entusiasmo per aver fatto le F4 ma anche l’incertezza di capire quanto la corsa era ripetibile. Oggi siamo qui a dire che ci riproviamo l’anno prossimo a fare le F4, manco i playoff che sono ormai diventati l’ambiente naturale.
    Mitoglou per me resta un rimpianto difficile da digerire. Era il giocatore che doveva e poteva cambiare la squadra. Prima rotto poi squalificato, non sapremo mai se in quella configurazione l’Olimpia era davvero al top.

    1. Concordo. E anche per me il rimpianto più grosso è Mitoglu. Come stavamo giocando prima del suo infortunio(e di Shields) era fantastico, e faceva presagire grandi soddisfazioni. Va be, ci passerà prima o poi

  10. Un pezzetto di sconfitta c’è l’ha sul groppone Hall, nel finale punto a punto ha commesso delle ingenuità pesanti (sia in difesa sia in attacco). Milano ha comunque avuto due chance (con Datome e Shields) per portarsi sul 71 pari (e non erano nemmeno tiri forzati ma ben costruiti e aperti).
    25 punti per Pleiss, partita da raccontare ai nipotini. Anche se poi i canestri decisivi li ha messi Micic (Larkin più sornione oggi).
    Onore a Milano che ha giocato 4 partite di altissimo livello e (al di là dei margini) se l’è sempre giocata.

  11. Il trionfo due anni di fila in Coppa Italia, una Supercoppa, una final four e una qualificazione ai PO di Eurolega sono un successo incredibile e credo che chiunque avrebbe firmato per avere un tabellino del genere! Credo che anche se non si vincesse lo scudetto ci sarebbe comunque da essere molto ma molto felici

  12. Da tifoso Olimpia, ringrazio per la bella annata di eurolega, ma non posso dimenticare gli errori, fermo restando che gli infortuni fanno parte dell’ imponderabile (il doping no), rimane il rammarico per la sciagurata gara 1.
    È apparsa in questa serie la pochezza dei rincalzi di Messina.
    Non parlo solo di Alviti e Baldasso, ma del dannono Daniels e dello spaesato Grant.
    Per non parlare del solito Tarc.
    Veder giocare Hines e poi Tarci da’ l’impressione che si tratti di sport diversi.
    L’Efes non mi è sembrato irresistibile, certo, se limiti Larkin e Pleiss fa 25, coadiuvato da Micic, ci puoi fare poco, magari pensare una difesa diversa, ma non voglio fare polemiche, non è il momento.
    Ripeto, grazie ragazzi, ma si poteva e doveva dare di più.
    Per quanto riguarda il mercato, per ora chiacchiere da bar, non ci vedo niente di costruttivo nello sparare grandi nomi a caso, specialmente in questo delicato momento, dove tutte le nostre forze dovrebbero essere proiettate nel cercare di portare a casa il tanto agognato scudetto.
    Forza Olimpia.

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