Olimpia Milano, subito straordinari: 14 partite in 36 giorni e il nodo inserimenti

Alessandro Maggi

Antevigilia del via della stagione europea, e per Olimpia Milano è già tempo di straordinari. Dopo la Supercoppa vinta a Tortona, la squadra di Peppe Poeta entra subito nel primo vero tunnel della stagione: tre partite in cinque giorni, 11 gare nel solo mese di ottobre, 14 impegni complessivi dal 25 settembre al 30 ottobre. Si parte venerdì 25 settembre alla Belgrade Arena contro il Partizan, primo turno di EuroLeague. Poi il debutto in campionato, domenica 27 settembre al Forum contro Trieste. Quindi, martedì 29 settembre, ancora EuroLeague e ancora Virtus Bologna, stavolta a Milano, pochi giorni dopo la semifinale di Supercoppa.

È il primo snodo vero della nuova Olimpia Milano. Peppe Poeta, per il momento, ha la fortuna di avere tutto il roster a disposizione. Un dettaglio tutt’altro che secondario, perché il calendario non concede pause e perché tre giocatori dovranno essere inseriti rapidamente: Devin Booker, Jason Burnell e Garrison Mathews, spettatori in Supercoppa ma destinati a diventare presto parte reale delle rotazioni. Il mese di ottobre sarà durissimo. Dopo il trittico Partizan-Trieste-Virtus, Olimpia Milano andrà a Vitoria contro il Baskonia il 2 ottobre, poi a Verona il 5 in LBA e quindi contro il Maccabi l’8. L’11 ottobre sfida interna con Treviso, poi doppio turno europeo al Forum contro Real Madrid e Dubai il 13 e 15 ottobre. Tre giorni dopo trasferta a Napoli.

Il finale del mese sarà ancora più pesante: Barcellona al Forum il 22 ottobre, Virtus Bologna in campionato il 25, poi doppia trasferta greca contro Panathinaikos il 27 e Olympiacos il 30. Quattordici partite in poco più di un mese, con viaggi, cambi di competizione, gestione delle energie e necessità di dare minuti a tutti. La Supercoppa ha già indicato alcune gerarchie: Hall, Bolmaro, Guduric, Peters e Wright hanno avuto un peso enorme nei momenti decisivi. Ma ora servirà allargare il campo. Booker dovrà entrare nelle rotazioni interne, Burnell dovrà portare fisicità e duttilità, Mathews dovrà diventare un’arma perimetrale vera, soprattutto in un calendario in cui non si potrà chiedere sempre agli stessi di reggere ritmo, contatti e responsabilità.

È qui che si misurerà il primo vero lavoro di Poeta. Vincere subito ha dato energia, identità e convinzione. Ma adesso arriva la parte più complicata: trasformare un gruppo ancora nuovo in una squadra profonda, affidabile e sostenibile dentro un calendario già feroce. Perché la stagione di Olimpia Milano, in fondo, comincia davvero adesso. E non aspetta nessuno.

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