Christos Stavropoulos, GM di Olimpia Milano, ha commentato per Repubblica-Milano le ultime decisioni di Euroleague con la sospensione dei tre club russi.
«È una competizione alterata, spiace tantissimo, ma non potevamo fare altro. Quanto meno, rispetto allo stop di due anni fa per Covid, la situazione è più chiara. Andremo avanti e vedremo se ci sarà lo spazio per riprendere regolarmente».


No, caro Stravros, la competizione non può tornare regolare, la squadre russe vanno espulse, perchè da una guerra, che non è la sospensione della realtà,ma la rottura della stessa, non si torna indietro
Non sono d’accordo sulla sospensione. Le squadre russe andavano escluse almeno per l’intera stagione, perché l’aggressione bellica della Russia è un fatto molto grave e la Russia deve patirne le conseguenze a tutti i livelli, politici, economici e sportivi. Inoltre, anche se si riammettessero le squadre russe tra un mese, 1) non ci sarebbe tempo per recuperare le partite 2) i giocatori stranieri che ormai hanno lasciato il paese difficilmente tornerebbero in Russia, per cui i roster delle squadre russe si presenterebbero alterati alla ripresa.
Sì sembra una decisione che vorrebbe ma non può.
Perfettamente d’accordo. Quando si vedono missili, sventrare abitazioni civili, oppure colpire lunghe code di automobili, che cercano solo di lasciare il Paese, non esiste nessun spazio, per tutto ciò che è riconducibile, allo Zar del Cremlino.
Christos Stavropoulos, GM di Olimpia, dall’alto della sua esperienza, ha detto la stessa cosa che ho scritto io eri sera e che per questo sono stato tacciato come ipocrita. Ovviamente con parole diverse, perché Stavropoulos è un addetto ai lavori e fa parte di una società di Eurolega con licenza pluriennale, e non può usare termini troppo eccelsi, cosa che a noi tifosi, invece, è consentito.