La Visione del Guazz – Maccabi, si poteva andare sui Navigli all’intervallo…

guazzoni 10

Minuto 13, circa. Il vostro Guazzoni – sì, parlo in terza persona come Crozza/Ravanelli – si volta verso Maggi, suo compagno di banco per una sera, ed espone le proprie volontà: “Ale, forse possiamo uscire all’intervallo, andare sui Navigli, vedere il secondo tempo in streaming con Sky Go/Euroleague Pass/Eleven Sport davanti ad un VodkaRedBull. Così recuperiamo minuti“. Milano era sul +19 circa o giù di lì, sensazione di dominio purissimo, Maccabi schiacciato dalla forza di gravità di Giove. Maggi declina. Temo per professionalità, credo per non essere irriverente verso un avversario storico. La Visione del Guazz: insieme all’Alba e al Panathinaikos i tre roster peggio assemblati in Eurolega. Ma almeno il Maccabi ha un signor coach.

Vabbè, respinto con perdite dal miei desideri di fare serata, mi metto di buona lena a cercare un tema di una gara in cui Milano – pipa in bocca come contro il Baskonia – fa quello che vuole a lunghissimi tratti. E capisco l’orgoglio del Maccabi e la voglia di tirare i remi in barca un pochino in anticipo che il divario diventa da un potenziale -30 arriva al -11 finale. -11, eh: non sono mai rientrati in singola cifra di svantaggio… E per nemmeno mezzo secondo hanno dato la sensazione di poterla riaprire.

Hall ormai è una certezza, Mitoglou si è capito come usarlo – sparala da tre con quella manina, magari in post mando qualcun altro – ma il grande protagonista della gara è MD23, al secolo Malcolm Delaney. MVP senza se e senza ma. Primo quarto da scienziato in attacco, poi è entrato sotto pelle a Wilbekin – forse ricordando il jumper a Tel Aviv, forse ricordando lo 0 lasciatogli al Forum – e lo ha mandato ai pazzi. In quelle situazioni “sporche” come Delaney ce ne sono pochi: perché è volutamente provocatorio e si carica di motivazioni quando considera l’avversario – Baldwin, Wilbekin, etc – un competitor oppure se semplicemente gli sta non particolarmente simpatico. E allora segna, va in lunetta e difende “come un matto” – cit. -. E poi quando mi cuora su Twitter

Tre partite e tre vittorie in doppia cifra (+35 di saldo), senza faticare troppo, dando una sensazione di incredibile coesione. In difesa Milano mi appare francamente mostruosa: oggi non ha abusato di Melli/Hines (ad un certo punto erano +6 di +/- in 3′) ed eppure è stata difensivamente muraria. Uno sottovalutato dietro? Hall. Ha le braccia lunghe con cui incasina le linee di passaggio (e non dico quando va a destra e si appoggia al canestro, lui che è mancino, che sensazioni mi provoca) e ha una competenza notevole, quando salta sempre dritto per non commettere quasi mai fallo. Spoiler: Delaney-Shields-Hall-Melli-Hines. Auguri! A Kyle, come ti ho urlato nel tunnel: “One more year, at least!”.

Ps. Grazie Bertoli per la nuova grafica. Ah, la sciarpa è dei Rangers e l’ho comprata ad Ibrox!

10 thoughts on “La Visione del Guazz – Maccabi, si poteva andare sui Navigli all’intervallo…

  1. Che dire Guazz…con te ho chiuso. Io vado matto per il Celtic. Già la tua predilezione per i troiai di mescoloni come la Vodka RedBull ti rendeva alquanto sospetto, ora con la tua frequentazione di Ibrox abbiamo le prove.😂

    1. Ma ho anche la maglia dei Celtic (senza nome, né numero)… Quando giro per gli stadi, faccio incetta di spese pazze 😀

  2. Vabbé, sei un cerchiobottista compulsivo😉 Senti, sull’articolo niente da aggiungere o chiosare come al solito, interpreti alla perfezione quel misto di passione e professionalità che mette insieme tifo e competenza sportiva. Piuttosto ti faccio una domanda, che a Maggi non si può fare perché è troppo serio e rispettoso : chi stiamo sondando in vista del taglio di Grant? Perché se non riesce Pozzecco a breve a fare un discreto lavoro motivazionale, chiaro che ci ritroviamo fuori equilibrio nelle rotazioni, e penso che Messina, nonostante abbia rivendicato con forza le proprie scelte, due domande se le stia facendo eccome (o meglio, le starà facendo a Stavropoulos, immagino che la pesca dal sottobosco greco sia opera sua).

    1. Quoto l’approvazione dell’articolo del Guazz, ma soprattutto il sondaggio sul sostituto di Grant. Perchè Delaney è stato stratosferico ma è di cristallo e fa coppia con un mito da centellinare come il Chacho. Serve un play come all’oceano serve il sale. Qualcuno quest’estate c’era, pure panda style (Nico Mannion), ma gli è stato preferito, purtroppo, un Shelvin Mack style.

      Mitoglou, Hall e Melli sono tre acquisti perfetti, aspettando Troy Daniels. Fosse stato scelto un altro play al posto di Grant e un altro centro al posto di Tarcisio, cui poteva essere dedicato il budget del mancato arrivo di Tonut, non ci sarebbero dubbi su una delle due finaliste di questa Eurolega.

  3. Qualche domandina su Grant e’ più che doverosa, credo sia il primo giocatore Olimpia nella storia che vorrei vedere tagliato.

  4. Su Grant mi sembra si abbia un po’ troppa fretta di mandarlo via. Arriva da un campionato diverso lasciamogli il tempo per adattarsi anche perchè il ruolo del play è quello che richiede più tempo per capire tempi, giochi e movimenti dei compagni.
    Possibile che si abbia sempre bisogno di un bersaglio da colpire. La squadra sta funzionando direi bene e possiamo permetterci al momento di aspettare. Comunque vediamo cosa deciderà Messina…in fondo per ora mi sembra che le abbia azzeccate quasi tutte Melli, Ricci, Mitoglu, Hall

  5. Ho voluto bene a tutti i giocatori Olimpia, compresi quelli più scarsotti e quelli che venivano da una rivale storica, ma Grant proprio no. Ha scritto una cosa offensiva, anche se domenica fa tripla doppia per me non cambia niente.

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