Gazzetta dello Sport: Olimpia Milano più consistente e completa in area

Vincenzo Di Schiavi, su La Gazzetta dello Sport, si interroga sulle chance di accesso alle prossime Final Four di EuroLeague di Olimpia

Vincenzo Di Schiavi, su La Gazzetta dello Sport, si interroga sulle chance di accesso alle prossime Final Four di EuroLeague di Olimpia Milano. Questa la sua risposta.

«Messina ha ribadito che l’obiettivo sono i playoff. La Final Four non è quindi un dovere ma una conquista possibile. Ci sta. Efes, Cska, Barcellona e Real Madrid, per investimenti e qualità del roster, hanno l’obbligo di arrivare in fondo. Milano appartiene alla seconda fascia che, quest’anno, è destinata ad ingrossarsi. Per puntare al tavolo delle magnifiche quattro sarà strategica la colonia straniera. Molto dipenderà da come Grant, Daniels e Hall si adatteranno alla competizione regina (nessuno dei tre l’ha mai giocata). Ma l’Olimpia ha pure una certezza in più in un settore lunghi: Nicolò Melli. Il suo status e la sua versatilità, ovvero la capacità di reggere l’impatto sotto canestro anche da pivot, concede a Milano una serie di alternative che, l’anno scorso, con Tarczewski e Evans, alla lunga sono mancate. Considerando anche Mitoglou, Milano sembra avere, in area, una completezza e una consistenza diversa dal passato».

6 thoughts on “Gazzetta dello Sport: Olimpia Milano più consistente e completa in area

  1. Spero che oltre a menzionare l’intervento di Di Schiavi, che è una serie di domande risposte tutto da solo in stile divulgativo, si commenti il lungo editoriale cestistico di Dan Peterson, che quanto a competenza ed esperienze cestistiche c’è giusto un pelo di differenza ad esser gentili, con tutto il rispetto per Di Schiavi.

  2. Secondo me Milano arriverà seconda in campionato (dietro Virtus) e non arriverà nelle prime 8 in EL. I giocatori presi a malapena rimpiazzano ciò che è andato via (in particolare LeDay), non credo assolutamente in Troy Daniels, poco in David Hall e un pò di più in Grant. Non è stato poi risolto il problema di Mister T, vedremo Melli molto in 5 così come Mitoglu togliendo a loro lo spazio naturale in cui giocare

    1. Le tue considerazioni sono i miei dubbi. Ora a breve sarà il campo a decidere..

  3. Premesso che, a parte il play, i ruoli in campo sono ormai meno definiti rispetto a qualche tempo fa, credo che avere giocatori che sappiano coprire più ruoli sia una ricchezza, non solo un limite.

    Certo è che Niccolò e Dinos possano rendere di più da 4 che da 5 (specie il secondo) ma non dimentichiamoci che un paio di centri ce li abbiamo comunque: uno piccolino ma bravino; l’altro un po’ più grosso e limitato. Insomma: immagino quintetti enormi (con Dinos o Gigione da tre e Shields da due) e altri con taglia minima, una ricchezza che potrebbe esserci utile sia in attacco che in difesa. Allo staff l’onere di far quadrare i conti.

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