Nicolò Melli, il cerchio si chiude. Dopo sei anni, pronto il rientro in Olimpia Milano

Alessandro Maggi 9

Nicolò Melli sarà un giocatore di Olimpia Milano. Manca il nero su bianco, mancano le firme, cosa sostanziale di questi tempi, ma ci siamo

Nicolò Melli sarà un giocatore di Olimpia Milano. Manca il nero su bianco, mancano le firme, cosa sostanziale di questi tempi, con ancora il sogno NBA del giocatore “in potenza”… ma le parole sono spese. 

Ettore Messina, la mossa Nicolò Melli

Ettore Messina ha fatto la sua mossa, perchè ha fatto la sua scelta: arriva l’attuale capitano di Italbasket, a sei anni dall’addio ai colori biancorossi per l’avvio di una scalata senza fine, tra Bamberg, Fenerbahce e NBA.

Contestualmente è stato salutato Zach LeDay, la cui “team option” scadeva il 5 luglio. Una rinuncia, dolorosissima (ne parlerà Luca Guazzoni tra poche ore, ndr), per una grande aggiunta.

Olimpia Milano, ore di scelte e trattative

Sono state giornate convulse in casa biancorossa, le abbiamo raccontate su Sportando e le ribadiamo qui, su ROM, scendendo in profondità. Perché ha fatto male l’addio di Kevin Punter, e allora dritti su Troy Daniels, il cui accordo pare ormai in dirittura d’arrivo, con aggiornamenti definitivi nelle prossime ore. Ne parleremo.

Poi, ieri sera la notizia della “team option” esercitata per uscire dal contratto con Zach LeDay. Si era vociferato di una richiesta, da parte del club, di posticipare la scadenza. Ma il giocatore, e i suoi rappresentanti, probabilmente non potevano più vivere nel dubbio.

Tempo prima Ettore Messina aveva preso una decisione: Dinos Mitoglou. Il greco, più portato al doppio ruolo ala/centro rispetto al giocatore USA, sarebbe stato il compagno di reparto del “sogno” Nicolò Melli.

Perchè la trattativa con l’attuale capitano di Italbasket era stata imbastita da tempo, ma con tanti rivali in gioco. In caso di “no”, LeDay sarebbe rimasto in biancorosso, e il club non avrebbe esercitato la “team option”.

Contestualmente, si è registrata una fumata nera nei giorni scorsi per la cessione di Kaleb Tarczewski al Bayern Monaco. Andrea Trinchieri aveva individuato nel giocatore di Claremont il successore di Jalen Reynolds, ma tutti i tasselli (tra cui due anni di contratto con Olimpia Milano ancora validi) non sono andati al loro posto. A meno di colpi di scena, il centro resterà anche nella prossima stagione.

Intanto, le certezze su Melli sono arrivate, e LeDay ha dovuto lasciare il Forum. A sei anni dal suo addio, dunque, l’attuale capitano di Italbasket è destinato a fare ritorno in biancorosso. Il dado è tratto, il colpo dell’estate è pronto ad essere servito.

9 thoughts on “Nicolò Melli, il cerchio si chiude. Dopo sei anni, pronto il rientro in Olimpia Milano

  1. Bon … alla fine cadiamo più che in piedi … che Melli / Mitoglou / Ricci sarebbero per nulla male … con i primi due anche a rinforzare lo spot 5 …. e finalmente Datome potrà giocare da 3 …

  2. Non avevo dubbi che Melli, dopo le “brillanti” prestazioni del preolimpico, con la “fila” di pretendenti “pronti a tutto”, sarebbe serenamente tornato a Milano. Come cavallo di ritorno avrei preferito Fontecchio, ma tantè, Melli gode di tanti ammiratori quà sul blog, io mi tengo tutte le perplessità che avevo, ho e avrò fino a prova contraria

  3. Mercato agitato. Via un venticinquenne e dentro un trentenne ma italiano. Con Dinos e i tre centri confermati abbiamo una buona batteria di lunghi. Anche se nessuno, Melli compreso, ha gioco spalle a canestro e profondità.
    Ricci a questo punto credo non servirà.
    Adesso attendiamo Tonut? Con Moraschini play italiano, il Cincia (se resta), Alviti, Melli, Biligha e Datome abbiamo già i nostri sei.

  4. Scelta molto rischiosa, di fatto esce LeDay ed entra Mitoglou, poi arriva Melli per Brooks. Su quest’ultima scelta credo che siamo d’accordo, sulla prima se ne parlerà molto a lungo. Potrà eguagliare lo zainetto ma fare meglio sarà durissima.

    1. Concordo. Ma il roster dovrebbe essere migliorato, non puntare a pareggiare il precedente che ha dato molte soddisfazioni ma ha mostrato lacune da colmare. Serve un centro dominanate al posto di Tarczewski, l’hanno scorso eravamo arrivati ad averne 4 nessuno dei quali dominante. Biligha è un buon centro italiano e ci sta. Tarcisio, Evans e Woichekowski lasciamo perdere. Che Punter sia partito per il contratto della vita ci può stare, ma lasciare andare LeDay per scelta societaria mi lascia triste. Il caro zainetto è (per noi era) un giocatore affidabilissimo, una legge sui tiri liberi, buon tiratore da tre e un cecchino da due, e lo si lascia andare così. Melli di sicuro meglio di Brooks l’unica nota positiva.

  5. E’ una notizia già vecchia…. l’aveva data ieri sera Julius mentre regnava il panico.

  6. Ahh, le firme ci sono, se no non avrebbero lasciato andare LeDay.

    1. Ho come l’impressione che dopo anni di quintetti piccoli si stia tornando al caro e vecchio big man sotto le plance … e visto che di 5 italiani non si vede l’ombra ecco che Melli è la chiamata più logica … con accanto Dinos … due 4 veri … che sia chiama ala grande … power forward … 206 e 210 cm … che sotto le plance averli o non averli si sente …

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