Olimpia Milano in campo domani sera alle ore 20.45, se questa squadra ha ancora qualcosa da dare, lo metta in campo.
Rispondiamo ai soliti insulti via X e sul nostro forum, dove evidentemente la stupidità non ha mai fine. E diciamo anche una cosa su Nikola Milutinov, visto che si sta leggendo di tutto.

La stupidità e gli insulti sono sempre da condannare.
In merito alla stupidità devo dire che ha cominciato proprio questa redazione a mostrare dei segnali importanti.
Ricordo che tempo fa, la gente che mostrava dissenso per il grande pastore veniva bagnata per sempre.
Poi, quando le angherie si subiscono, allora si dissente.
Cose piccole di gente altrettanto piccola.
Io invece mi domando com’è possibile che al pluribannato @the iceman, che insulta tutto e tutti venga permesso di scrivere ancora su questo blog.
Perché, come te ne sarai accorto, la maggioranza degli iscritti al Forum interagisce con lui……tu, fai parte di una minoranza residuale de sinistri
Maggi ne ha preso atto, alla fine @iceman posta circa il 40% dei commenti …..è trainante
Ciao Maggi, dell’Olimpia Messina non parlo, credo sia più significativo il mio silenzio di qualsiasi altra cosa potrei ancora dire.
Ti scrivo per contestare e criticare la retorica del “è solo un gioco”, da prendere con leggerezza, che soprattutto in questo video ripeti con forza.
Segnalo alcuni punti che secondo me impediscono di adottare tale retorica.
– 40 milioni anno dopo anno, è difficile chiamarli “soltanto un gioco”, sia pure per un miliardario come Armani; gli stipendi dei giocatori di punta del mondo sportivo e di quello del basket in particolare non sono “soltanto un gioco”: è tutta roba seria, molto seria, come lo sono i sacrifici e la passione di molti dei tifosi, per compare biglietti e abbonamenti televisivi, per seguire con curiosità i siti come questo.
– Lo sport è un gioco, ma nel senso che gli davano gli antichi greci, che per i “giochi” olimpici, fermavano le guerre…!
Non mi pare che ci sia niente di più serio che la capacità di fermare le guerre, dunque lo sport come gioco è tutt’altro che “soltanto” un gioco, perché invece nella competizione c’è la sintesi perfetta e meravigliosa dell’assoluta inutilità del mezzo e della profondità più abissale dello spirito che ci si impegna.
Basta guardare le reazioni di qualsiasi persona che non sia interessata a uno sport qualsiasi, che non vede altro che 10 uomini in mutande, nel nostro caso, che corrono dietro un pallone e non coglie, non può cogliere giustamente l’impegnò profondo che viene profuso in queste attività.
Gioco quindi, ma tutt’altro che “soltanto”.
– La proprietà attuale dell’Olimpia Milano, sembra avere sposato del tutto la retorica che il basket sia soltanto un gioco, un passatempo in altre parole, da offrire agli ospiti di passaggio, ai milionari come loro, alle folle affamate di spettacolo, possibilmente a basso prezzo, qualsiasi sia la merce esposta.
Lo sport ovviamente non è questo, è un gioco dalle meccaniche inutili, ma nelle quali lo spirito umano s’impegna a fondo, dimostrano il proprio valore e la propria arte, sì l’arte dei fenomeni che ammiriamo, che sai bene anche tu non viene soltanto dal talento, ma richiede impegno, abnegazione, e concentrazione massima negli esercizi preparatori.
Tutto questo per un gioco che non è per niente “soltanto” un gioco.
Capisco che tu utilizzi questa retorica così allineata col significato che la proprietà attuale dà al nostro sport, alla nostra squadra, alle partite che siamo costretti a patire, anno dopo anno dell’era Messina.
Ma il naso rotto di Kenney in campo, la ferocia di Meneghin di portare il proprio corpo dolorante oltre i crampi che lo affliggevano, e tante altre prove di resistenza, coraggio, e perfino rabbia dimostrano che lo sport, il nostro basket tra gli altri, è un gioco, certo, ma certamente non “soltanto” un gioco.
Rifiuto quindi questa retorica, anche se devo ammettere di trovarla molto adatta al tono che sta dando la proprietà attuale di Milano basket, che pensa davvero, forse a ragione, che sia possibile togliere dallo sport la parola competizione, e offrire semplicemente uno spettacolo qualsiasi.
Uno spettacolo, questo sì, “soltanto” uno spettacolo tra i tanti.
Quello che sta accadendo nei playoff della lega greca, tanto per portare un esempio europeo, sembra darti ragione….vedere per credere (l’ultima: fallo Nunn su Fournier in gara 3, ogni possesso conta!).
Penso sia corretto il giudizio dato sulla amministrazione dell’era Armani e sulla filosofia assunta come cardine guida per il club. Non e’ rappresentativa di quello che lo sport inteso con i suoi giusti e storici valori ha sempre espresso: la massima competizione dove a spirito e doti fisiche e’ richiesta la totale devozione per arrivare all’obiettivo piu’ alto possibile, senza risparmi di energie e intensita’. Ogni “sgarro” si paga, a ogni livello. Nessuno spazio per rilassarsi, attenzione al costante miglioramento e progresso…quello e’ lo sport come da sempre concepito.
Non e’ come l’Amministrazione Armani ha impostato e “enforced” il contesto organizzativo e la cultura di club. Il che e’ scelta del loro gruppo, scelta da rispettare. Ma non e’ sport.
Un saluto
Ciao, grazie della risposta.
Però non sono sicuro che come tu dici la scelta della proprietà sia da rispettare, il che ovviamente non vuol dire offenderla o avversarla, ma rispettarla non me la sento proprio.
Uno non compra una società sportiva, anzi un’organization, come giustamente la chiamano gli americani di NBA, per toglierle lo spirito competitivo – ovvero il senso del “gioco” nel suo significato più antico, e farne soltanto uno spettacolo qualsiasi.
Tanto per essere chiari fino in fondo, non mi voglio sentire opporre la retorica degli scudetti, perché Olimpia Milano per budget, presenza di campioni e dichiarazioni di tutti vertici della società, verbali e scritte, “gioca” sul palcoscenico europeo.
Il campionato italiano è un impegno ammirabile verso la città e il paese in cui viviamo, ma di certo per vincere soltanto gli scudetti, le enormi risorse che vengono impiegate sono uno spreco – di mezzi e di talenti.
Shields e Mirotic non possono stare per tre anni fuori dai play off europei.
Appartengono a quel gioco ed escluderli non è giusto!
Cosa ci sia da rispettare in questo loro esclusione, io francamente non lo capisco.
92 minuti di applausi!
Preferisco un Armani a 100 Antonini.
PS : i greci per i giochi olimpici sospendevano le guerre non le fermavano, poi finiti i giochi riprendevano i massacri più ferocemente di prima.
E ti pare poco?
No mi pare inutile (la tregua per poi massacrarsi di nuovo)
Gli insulti sono sempre da condannare, però non siamo sotto dittatura, anche se Messina dimostra il contrario non accettando il contraddittorio nelle interviìste che sono dei monologhi interrotti da domande inoffensive altrimenti ti banna dalla sala stampa.
Penso sia giusto e doveroso poter criticare urbanamente questa proprietà e questo presidente/allenatore che si sottrae al giudizio di una fisiologica e necessaria dirigenza sportiva. Io vedo che in tutte le società di EL, blasonate o meno, a fine stagione o persino a stagione in corso, il capo allenatore deve rispondere a chi di dovere dei suoi risultati e se gli obiettivi non vengono conseguiti, di concerto con la proprietà il pobo della situazione procede al cambiamento della guida tecnica.
Tutto questo in Olimpia by Armani non è possible. Perchè Ettore Messina risponde solo a sè stesso. In 6 anni ha avuto a disposizione sempre il più alto budget in Italia per distacco, e con un budget simile i competitor europei quasi sempre raggiungono i play off di Eurolega. L’Olimpia no.
Il prode Ettore rifonda tutti gli anni. La squadra non ha un gioco. I giocatori che arrivano sotto Messina vedono sistematicamente peggiorate le proprie statistiche, e non hanno nemmeno il tempo di ambientarsi che il coach a fine anno rifonda di nuovo.
Le ultime tre stagioni sono state un disastro, perchè l’unica manifestazione cui dovrebbe ambire l’Olimpia, ossia l’Eurolega, ci vede puntualmente fuori dai giochi finali. Perchè Messina sta ancora lì? Se Giorgio Armani pensa che il basket sia un gioco e gli sta bene vedere il Forum brandizzato pieno di gente che si diverte con l’ultimo gadget distribuito all’ingresso, penso che abbia confuso la passione per lo sport con un passatempo. Lo sport è sport, si partecipa per vincere non per pettinare le bamboline in tribuna o per recitare in panchina la parte degli NPC (Non player characters) dei videogames.
Sostenitori e tifosi sono stanchi di essere presi in giro. Poi c’è qualcuno che esagera e insulta e non va bene.
Ma dopo l’ennesimo disastro serve un cambiamento. Lo si può scrivere con educazione ma il concetto non cambia. Messina ha concluso il suo ciclo in Olimpia senza produrre i risultati da lui promessi in Europa, che erano non vincere la coppa ma raggiungere costantemente i playoff. In sei stagioni c’è riuscito 2 volte. Nelle ultime tre no. La soluzione è semplice. Basta rinnovi a prescindere dai risultati. Messina via da tutti i ruoli in Olimpia, si ricomincia da un Pobo e da un coach diverso dal Pobo e si va avanti, come fanno in Virtus Bo e in tutte le altre società di basket dove esiste un sano contraddittorio tra la proprietà, la dirigenza sportiva e il capo allenatore.
Secondo me il contraddittorio Messina lo ha con Armani e Dell’Orco e se viene riconfermato ogni volta vuol dire che o è stato convincente o il focus è in altri aspetti della conduzione sportiva della società basata su valori condivisi con la proprietà.
ma magari dice datemi fiducia e vedrete che l’anno prossimo eccetera eccetera, e loro che son due signori gli danno credito, può essere così o essere diverso, noi non lo sapremo mai, ma per l’eurolega ci vuole un altro budget, e parlare dei soldi degli altri e’ facile, ma nessuno di noi conosce con esattezza i conti della società di Armani, quindi parlare di valori condivisi senza sapere quali siano visto che nessuno di noi penso conosca personalmente i tre signori da te citati, (e per me signori non e’ un insulto) ripeto parlare di valori condivisi fa sorridere, magari messina va da loro e dice mi mancava una guardia, ed ecco guduric, si ma nebo si e’ fatto male ed ecco milutinov, magari rimane anche mirotic.
Io fossi Armani farei come Gabetti con Lello Morbelli presidente, in olimpia c’e Stavro, diano più poteri a Stavro se vorranno.
Gli insulti erano riferiti a noi che lavoriamo e offriamo un servizio gratis. E’ ben spiegato. Se uno vuole mandare via Messina, può serenamente dirlo, e ne ha le sue ragioni.
Carissimi Maggi purtroppo gli insultki capitano anche io a volte ne ho presi senza aver detto nulla di male certo un appunto che si può fare è che avete dato troppo spazio a tal napiero che nei suoi commenti su palmasco o gente con la 104 è stato davvero pesante anche se ciò non giustifica certo gli insulti anzi il vostro servizio gratuito va sicuramente apprezzato……buona serata
Alessandro (ti do del tu benché’ non ci conosciamo, perdonami), la maggior parte dei lettori vi e’ grata del servizio (mi auguro poi che riusciate a “monetizzare” le impressioni per aggiungere a gratitudine il giusto compenso per il vostro lavoro e renderlo meno “gratis”)….ci sono stati (e ne siamo stati target piu’ o meno tutti, chi piu’ chi meno) alcuni attacchi “forti” e interventi incresciosi da condannare, purtroppo il risvolto della medaglia di un moderno contesto di social media. Ma aggiungo un “grazie” personale a piccolo bilanciamento se vuoi, per quel che conti….Un saluto
@Orlandoilrosso = esatto…il valore…….dei soldi ! Basta non andare in perdita poi se vinci o perdi, poco cambia.
Lo hanno ribadito in più interviste. EM magari sarà una persona di cultura ed intelligente (non lo conosco,non posso saperlo) quindi rimane per quello (perchè se fosse giudicato solo per i risultati sportivi, era licenziato da anni…)
Ma davvero pensate che per Giorgio Armani 5 o 10 milioni in più di budget facciano la differenza, col patrimonio che ha?
Se Armani, di cui sono soddisfatto cliente lato moda per la qualità dei suoi prodotti, avesse gestito la sua genialità nella moda come ha gestito il basket Olimpia by Armani sarebbe fallito da tempo. Ma lui nella moda si è avvalso delle prestazioni di manager validi.
Ettore Messina nell’Armani moda non sarebbe mai stato assunto, e qui parlo del POBO. Ma Messina ha ricattato Armani, dicendo vengo solo col doppio ruolo. E così Armani si è trovato come presidente un manager rookie, senza alcuna esperienza manageriale, che pensava di cambiare l’universo cestistico dopo essere stato secondo di Pop in NBA, solo che Pop è di un altro livello e Messina si è autosopravvalutato ma non lo ammette neanche a sè stesso.
Col budget concesso a Messina, a parità di risultati sportivi, un amministratore professionista ci faceva saltare fuori pure mezzo palazzetto di proprietà. Perchè per stare fuori dall’Eurolega e vincere qualche trofeo locale di nessuna importanza con un budget superiore ai competitors nazionali non servono cifre da 40 milioni l’anno, già la metà sono troppi, dato che che ti batte in LBA ha budget da 5M quando va bene.
Se hai la passione per il basket che Armani afferma di avere, davvero 31 scudetti o 33 o 35 o 42 fanno la differenza? La platea cui un appassionato Olimpia ambisce è l’Eurolega, e Messina cosa ha fatto al riguardo? Siamo di fronte a tre anni disastrosi, allora se sei l’Armani della moda e le collezizoni fanno schifo, cambi designer e management, ma se sei l’Armani novantenne che ti garba il basket come passatempo e non te ne frega più niente dei titoli, dai retta a Messina che ti ha imbonito per bene e continua a dire da 6 anni “andrà bene l’anno prossimo” pur di farsi rinnovare il contratto.
Ciao sc74, aggiungo qui una nota veloce anche basata su esperienza personale pregressa. Penso di interpretare correttamente l’intento del tuo posto sopra, e aggiungo una side note x notare come ormai quasi nessun investitore sportivo (nemmeno i private equity) acquistano club con l’idea di fare profitti operativi.
In genere si sa che perdere soldi nello sport (operativamente parlando) e’ il “prezzo d’ingresso”. I proprietari fanno soldi in vendita quando escono, se c’e’ “apprezzamento” del club (piu’ vinci e piu’ il valore terminale si alza spicciamente parlando). Ci sono benefici fiscali che abbassano gli imponibili individuali o di gruppo durante il periodo in cui il club va a bilancio
In genere perseguire la vittoria al piu’ alto livello possibile e’ l’obiettivo cardine. Non solo per i tifosi, non solo per la città’, ma perche’ genera “apprezzamento” dell’asset (quest’ultimo forse poco rilevante per Armani per la scarsa entità’ della somma rispetto al suo net worth complessivo, ma importante per proprietà’ finanziarie e individui con net worth sotto $1b).
In sostanza: qualsiasi proprietà’ “normale” che entra nello sport in un mercato di rilievo (grande metropoli) lo fa con l’obiettivo massimo di vincere al piu’ alto livello possibile. Non e’ nella norma “accontentarsi”, sopratutto se l’accontentarsi viene prolungato lungo il corso di decenni…..
In quel senso sono sempre rimasto basito di fronte all’approccio “Armani” rispetto a Olimpia. E’ anormale nel business dei club sportivi e anormale per una città’ come Milano.
PS. Continuo a alzare le mani nel caso mi venga opposto il discorso dei “titoli LBA”. La postilla del mio intervento assume sempre come prospettiva l’assunzione di “vittoria ai massimi livelli” (per un mercato grande di metropoli), nel nostro caso quell’obiettivo sarebbe Eurolega.
Un saluto,
@sc74 ci sta il tuo pensiero, effettivamente potrebbe essere come scrivi tu.
Credo che le osservazioni del buon Lupo siano oggettivamente condivisibili e comunque il nostro factotum non potrà certo nascondersi all’infinito dietro l”ombra dei suoi padroni o farsi sostenere pubblicamente dai soliti quattro sodali che in alcuni casi sono stati pure gli stessi pessimi consiglieri di cui si sono circondati in questi anni G Armani ed il suo compagno Leo.
Credo che un punto meriti di nuovo alcune precisazioni:nessuno si sogna di non rendere merito alla proprietà per tutti i denari investiti in questa società sportiva,sarebbe da persone irriconoscenti ed in mala fede.
Questo non ci esclude però la facoltà’ di poter criticare l’operato dei dirigenti che hanno messo a capo di questa azienda se i risultati ottenuti non ci sembrano in linea con gli investimenti e le aspettative che creano le dichiarazioni che leggiamo ad inizio di ogni stagione.
Quanto a Messina è un idiozia dire che deve rispondere solo ai proprietari e se va bene a loro di conseguenza deve andare bene a tutti perché i soldi li mette solo,Armani.
Il gruppo Armani ha acquistato unicamente il titolo sportivo di questo club che e’ patrimonio in primis di tutti i sostenitori che non sono ovviamente solo i 10.000 e passa che animano il forum spesso senza sapere neppure cosa vanno a vedere.
Olimpia Milano significa qualcosa nella storia del basket europeo e se qualcuno lo ignora si vada a cercare qualche informazione su internet,non e’ così difficile farlo.
Il tempo delle foglie di fico che coprono tutti i disastri sta per finire se quest’anno neppure lo scudettino restera’ a Milano.
Che stasera tutti si assumano dunque le proprie responsabilità ed escano vincitori contro Bologna senza se e senza ma.
Poi per la quinta ci sarà tempo di riparlarne.
Un’uscita stasera per mano di Bologna al forum sarebbe una vergogna impossibile da sopportare..
Ringrazio Mauro C e gigigante per le risposte ed analisi
La mia è un personalissima opinione. Nulla toglie che possa avere scritto una sesquipedale minchiata.
Non mi vanto di avere la verità infusa….non sono Napiero & C.
(Però qualcuno me la fece questa analisi e me la sono ricordata)
Ps: Mi permetto una piccola contestazione al sempre gradito DLB . La tua frase : “Il gruppo Armani ha acquistato unicamente il titolo sportivo di questo club che e’ patrimonio in primis di tutti i sostenitori che non sono ovviamente solo i 10.000 e passa che animano il forum spesso senza sapere neppure cosa vanno a vedere” è certamente valida ma purtroppo non vera ! Io, Te ed altri non contiamo una cippa…….gli unici soldi che mettiamo sono biglietti/abbonbamenti e merchandasing. Non abbiamo voce in capitolo, su niente, purtroppo.