Olimpia Milano post Venezia | Gli uomini per Belgrado? Meglio Brooks di questo Micov

Alessandro Maggi 15

Olimpia Milano post Venezia che racconta di una sconfitta. Con attenuanti, ma di una sconfitta. La seconda in fila, la terza nelle ultime quattro gare

Olimpia Milano post Venezia che racconta di una sconfitta. Con attenuanti, ma di una sconfitta. La seconda in fila, la terza nelle ultime quattro gare, con il fanalino di coda Cantù nel mezzo. Non esistono obiettivi secondari, solo obiettivi.

La cronaca della partita

Il turnover

Si possono costruire roster da 17 uomini, e al momento Davide Moretti (0’ anche ieri) deve essere una sottrazione, ma la Reyer Venezia è squadra di primissimo piano come la Virtus Bologna, e allora fare a meno di Malcolm Delaney, Sergio Rodriguez, Kyle Hines e Gigi Datome diventa tassa quasi impossibile da sostenere.

Da segnalare la buona risposta di Kuba Wojciechowski nei 12’ in campo, le difficoltà di Paul BIligha (anche se con arbitraggio difficilmente sostenibile) nel medesimo tratto di tempo, la volontà di Cinciarini e l’energia di Riccardo Moraschini.

Le pagelle di ROM

Chi oggi non è risorsa è ancora Vlado Micov, che paga una stagione senza una reale preparazione e con due periodi di stop successivi. L’energia di Venezia, eccessivamente concessa dal metro arbitrale, ha fatto il resto.

Le difficoltà

Pur nelle assenze, ieri si sono confermate le difficoltà del momento. Se il metro arbitrale diventa eccessivamente permissivo nel pitturato, l’Olimpia Milano di oggi semplicemente non arriva al ferro. Non ci riesce con Shields, Punter e LeDay, ovvero chi si è preso questa responsabilità nei mesi precedenti.

Sono momenti di passaggio inevitabili di una stagione lunga, che l’Olimpia Milano ha deciso di avviare prima degli altri, e che ha permesso di raccogliere obiettivi importanti, ovvero una Coppa Italia da dominatori e un quarto posto momentaneo in EuroLeague.

Ora serve l’ultimo sforzo, e Ettore Messina ha scelto la condivisione, riportando a discreto minutaggio Jeff Brooks e Riccardo Moraschini, vista anche l’uscita di scena di Jeremy Evans.

Le parole di Ettore Messina

Ora Belgrado, dove si deve cercare il colpo di reni. Con quali uomini? Vlado Micov ha la classe per firmare le giocate decisive, come accaduto con lo Zenit prima dello stop per Covid, ma è il momento di mettersi l’elmetto, di lottare su ogni pallone e cercare di prevalere sul basso punteggio.

In attesa di comprendere le condizioni di Kaleb Tarczewski, noi diciamo Punter, LeDay, Moraschini, Roll, Tarczewski, Biligha, Shields, Brooks, Rodriguez, Datome, Hines e Vlado, con quest’ultimo come arma solo a determinate condizioni, rispolverando piuttosto Jeff da “3”. A Belgrado, da sempre, volano colpi proibiti.

La partita

L’Olimpia Milano è in difficoltà, lo ha ammesso anche De Raffaele, Venezia ha aumentato la sua consapevolezza, che era volata sotto i tacchi dopo i ko con Olimpia, Virtus e Sassari.

I campioni d’Italia sono ancora in cerca della loro dimensione, con un Isaac Fotu mai davvero inserito e un Vidmar ieri positivo, ma reduce dall’ennesimo acciacco della sua stagione.

Le parole di Marco Belinelli

Il 69-63 finale certifica solo come i biancorossi, a ranghi completi, siano ancora di un altro pianeta. Venezia, dal canto suo, ha dimostrato sempre di elevarsi esponenzialmente con un obiettivo in gioco. 

15 thoughts on “Olimpia Milano post Venezia | Gli uomini per Belgrado? Meglio Brooks di questo Micov

    1. Non scrivere queste cose altrimenti puoi urtare la sensibilità di qualcuno e ti mangeranno vivo..

  1. Una domanda alle zabette che si svegliano dopo le sconfitte.
    E’ meglio essere nella condizione del Baskonia, che nelle ultime tre partire ha battuto Zenit, Bayern ed Armani, nona con 17 vittorie e per essere sicura di entrare deve vincerle tutte e tre oppure nella condizione dell’Armani con la lingua fuori ma con 19 vittorie e a cui basta una vittoria per i play-off?

  2. Proviamo a vedere il bicchiere mezzo pieno: siamo partiti con l’obiettivo F8 e per centrarlo si è provato a mettere subito fieno in cascina contando sulla partenza lenta di molte big, come e’ accaduto, in una stagione resa ancora più pesante dalle incertezze del virus, con partite prima cancellate poi spostate ecc. e fin qui siamo in linea con l’obiettivo; manca un ultimo sforzo, dai!!

  3. Secondo me hanno fatto un richiamo di parte atletica, in vista di questa settimana e del trittico Sassari, Virtus e Brindisi.
    Che un tiratore abbia un momento di calo, ci sta.
    Che lo abbiano tutti i tiratori e nello stesso momento, è molto strano.
    Infatti durante la stagione abbiamo avuto partite dove i protagonisti sono stati diversi.
    Ieri ho già visto la difesa non soffrire correndo dietro agli avversari ad ogni azione.
    Poi, bastavano due tiri da 3 ed un fallo fischiato sullo schienamento di Shield ad un minuto dalla fine.

  4. L’arbitraggio è stato da delirio la carica di Tonut su Punter impunita ed il tuffo sempre di Tonut subito dopo è stato premiato. Evidentemente la terna non è stata all’altezza.

    1. Non esageriamo! Il fallo di Punter era certamente antisportivo. Quello di Tonut era un fallo certo, nel senso che con un salto (verticale) così era impensabile che non travolgesse Punter. Ma, per lo meno, è riuscito a non andare direttamente sulle mani di Punter. Per questo gli arbitri (inadeguati) non gli han dato l’antisportivo, secondo me.

      1. Guarda bene c’è il replay Tonut non è saltato in alto ma in avanti direttamente sulla schiena di Punter. Non lo ha toccato con le mani ma la volontà di travolgerlo c’era tutta. Mi vuoi dire che era la foga ci sta ma una sanzione più grave avrebbe sedato gli animi nell’azione successiva Punter ha abbassato il braccio ma Tonut ha fatto decisamente shopping.

      2. Flopping accidenti e non l’internazionale quindi è corretto ma non puoi usare due pesi e due misure

  5. E’ doverosa un’analisi della stagione Olimpia alla luce dell’attuale posizione: prima in LBA, quarta in EL, vincente in Supercoppa e in CoppaItalia. Direi un ottimo percorso, costellato di infortuni e qualche sconfitta evitabile. Come sarà il futuro in pochi lo sanno, se l’appannamento delle ultime gare sia dovuto allo spegnersi delle energie o ad un consapevole relax in attesa della gara di EL contro Belgrado e le ultime di LBA che stabiliranno la griglia PO. Considerati gli obiettivi di inizio stagione siamo perfettamente in linea con raggiungerli.
    Una considerazione va fatta però, la squadra soffre troppo se la partita si mette sulle legnate e gli arbitri diventano permissivi, ci manca un pizzico di cattiveria e prepotenza. Ieri il fallo di Tonut su Punter lanciato a canestro mi ha lasciato esterrefatto, nessun provvedimento per un gesto antisportivo ed assolutamente pericoloso.

  6. Veniamo ai 12. Io dare più spazio al Morasca da play per dare qualche minuto a Roll quale guardia pura, ruolo nel quale solitamente ha buone percentuali, scevro dai compiti di playmaking.
    Micov è in chiara difficoltà e, da sempre, soffre le gare “fisiche”. Brooks da tre? Si può fare. Ma con Leday in calo, Evans out e l’insicurezza di Tarczewsky abbiamo bisogno di gente vicino al ferro. Piuttosto Datome come tre.
    Questo il mio pensiero

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