La Visione del Guazz | Soffocati dal Baskonia. Polonara? Crescita esponenziale ma…

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Un applauso per la reazione di Brooks, altra delusione da Tarczewski: a fine stagione l’addio è obbligatorio

Soffocati. Se con il Barcellona mi ero sentito impotente, contro il Baskonia di Polonara mi sono sentito senza fiato. Drammi zero, non mi pare il caso dall’alto del 19-12. Ma sicuramente è il momento dove gli Uomini devono fare gli uomini: Belgrado e Oaka, 2-0 e niente scherzi. Perché della ripresa di Vitoria non mi è piaciuto nemmeno il piatto di spaghetti aglio, olio e peperoncino scolato all’intervallo, divorato in pochi attimi e poi rimasto sullo stomaco. Mi sono davvero infuriato, come mai mi era capitato in questa stagione. Il Barcellona ti batte perché è più forte ma perdere due volte contro i baschi che non hanno nemmeno un basco a roster mi innervosisce. Perché tra andata e ritorno non ci abbiamo mai capito nulla. Ci hanno messo le mani addosso e completamente annientati.

Niente alibi. L’assenza di un ball handler come Delaney non vale come giustifica nelle difficoltà. Anche se le tre palle perse nello stesso modo sulla linea del centrocampo in 3′ fanno accostare divinità e soggetti meno nobili. Vale più nella metacampo difensiva dove Rodriguez viene esposto ad ogni tempesta: lo spagnolo è il più in palla in attacco ma dietro è una gabella. Henry lo fa e lo massacra per il break che segna la gara. Ma ho la sensazione di avere visto una squadra sulle gambe: fondamentale tornare in palla tra un mese, quando la stagione prenderà la piega del tornante o dello strapiombo. C’è da recuperare la vena di Punter, Shields e LeDay (con zainetto): a Vitoria molto in difficoltà. Serve pazienza ma risorgeremo.

Flash su Polonara. Mi piaceva a Varese, mi piaceva a Sassari, a Baskonia ha completato il processo di maturazione. Lo avrei voluto a Milano? Sì, perché ha faccia tosta ed è chiaramente un figlio di buona donna sfrontato come piacciono a me. Lo vorrei ora a Milano? No, pur stimandolo come giocatore, perché l’esplosione è dettata da un sistema che ne esalta le qualità. E quel sistema non è certo quello di Milano.

Riflessione. Un applauso per Brooks. Evans doveva arrivare per soffiargli il posto e – infortunio a parte – non è comunque avvenuto. Perché l’italiano di passaporto si è dato da fare e ha reagito alla grande, dimostrando carattere e personalità. Delusione totale invece Tarczewski: oggi avrebbe dovuto lasciare un segno forte per lanciare un segnale ed invece ha continuato a lottare contro i suoi demoni. La sua avventura sotto la Madonnina non può che concludersi naturalmente a fine stagione.

Ps. Non scendiamo dal carro. Non commettiamo l’errore di passare da tre metri sopra il cielo a tre metri in cantina. Anche se ogni tanto in cantina si scoprono cose interessanti.

21 thoughts on “La Visione del Guazz | Soffocati dal Baskonia. Polonara? Crescita esponenziale ma…

  1. Articolo condivisibile ma non la riflessione su Polonara perché per essere competitivi al massimo bisogna anche avete italiani pronti in Europa e visto la penuria di italiani io non farei lo schizzinoso su Polonara e credo che il nostro coach saprebbe inserirlo nel nostro sistema. A Messina piacciono i giocatori che oltre a saper difendere riescono anche a produrre offensivamente e sicuramente in attacco Polonara è più incisivo di Brooks.

  2. No Guazz, non cederemo all’errore ma perdindirindina! Non ci si può sedere a questo punto della stagione, devono aspettare luglio per riposare! Su su in piedi e pedalare, c’è ancora strada da fare e giocando? Come ieri non la si può fare

  3. Guazz non sottovaluterei l’assenza di Delaney, non come scusa, ma come causa.

    Non sto dicendo che sia un fenomeno, ma è comunque un gran giocatore. Grandissimo uomo squadra.
    Ma soprattutto è essenziale per questa Milano: perno fondamentale della difesa, metronomo e uomo d’ordine dell’attacco, ma con 20 punti nelle mani, volendo.

    Lui per la squadra di Messina di quest’anno è come avere uno di quegli orologi da 10.000 euro, bellissimi, prestigiosi e affidabili, ma senza la vitina di precisione del bilanciere, o la batteria del quarzo, non funziona, non vibra, quindi non può segnare l’ora esatta.

    La mancanza degli altri a turno, ma anche tutti insieme, com’è capitato, si può rimediare, e l’abbiamo fatto. Quella del perno, del quarzo che produce la vibrazione, no.

    Su Tarczewski farei un’analisi più sottile.
    La sua mancata crescita, sulla quale siamo tutti d’accordo, è la causa per cui la squadra con le sue esigenze ormai più evolute, l’ha superato e lasciato indietro – fino a mostrarne tutti i limiti per un livello di prime 4 di EL in stagione regolare.
    Fin qui credo che nessuno abbia nulla in contrario. Dispiace ma è così.
    Verrà lasciato andare e farà bene in qualsiasi altra squadra dove andrà, come ha fatto con noi negli anni con Gudaitis, quando eravamo squadra che provava ad aggrapparsi al muretto delle prime otto, scivolando sempre via, tra sfortuna e problemi vari.
    Per dire Trinchieri sta facendo una gran stagione con Radosevic, che ci ricordiamo bene e senza rimpianti.
    Kaleb comunque, per tanto che ancora ce l’hai, fa il suo, il suo d’inizio stagione, di quando l’hai firmato per tre anni.
    E in partite come ieri, che mentre ci distruggevano a rimbalzo lui ne prendeva 6, devi tenerlo e farlo giocare in fiducia. Se no muore dentro, come qualsiasi giocatore non troppo evoluto, e non ti serve a niente.
    Certo era meglio lui che spremere a vuoto la coppia Brooks LeDay cercando inutilmente di sostituirlo.

    Ora: tu l’hai visto prima di noi, Ettore, dove andava a parare: che la squadra crescendo lo lasciava indietro.
    Sicuramente con lo staff avete provato a istruirlo perché non accadesse, ma: dovevate provare più forte.
    E comunque finché ce l’hai, e consapevole di cosa sia il suo, tanto valeva usarlo evitando di farlo sentire un ex già a metà stagione, visto che, ripeto, hai visto prima di tutti noi il sorpasso della squadra nei suoi confronti.

    Verrà lasciato andare, ovvio. Dico solo che poteva essere gestito meglio.

    1. “Verrà lasciato andare”. Avendo 2 anni di contratto in gioco, non credo sia come bere un bicchiere d acqua

    2. Perfettamente d’accordo con questa analisi di Palmasco: è sempre pericoloso e deleterio mettere ai margini un giocatore, specie in un ruolo chiave come il centro. Anche perchè nessuno può prevedere il futuro e qualche infortunio come quello capitato a Evans, ti scopre e rende necessario, volente o nolente, torna a coinvolgere Tarci. Molto meglio motivarlo e lavorarci sopra, soprattutto a livello psicologico, oltre che nei movimenti.
      In ogni caso, la partita di ieri di Tarci non è stata, a modesto parere, negativa: si è impegnato, a preso 6 rimbalzi, ha contenuto in diverse occasioni le incursioni sotto canestro. Certo, ha commesso anche degli errori banali, ma chi non li ha commessi ieri??

  4. Per prima cosa, condivido al 100% le analisi del Guazz….
    Siamo molto stanchi, ma non dobbiamo mollare proprio ora!
    Analisi sui giocatori: ognuno sta’ vivendo il momento peggiore della stagione, poi i rientranti dagli infortuni non sono per niente a posto fisicamente (Micov in testa) poi sto’ Baskonia sapevamo che avrebbe avuto il coltello fra i denti… dovevamo aspettarcelo.
    Tarko e’ completamente fuori condizione, andrebbe aiutato anche psicologicamente…e’ rimasto indietro anche tecnicamente.
    Brooks invece come dicono altri su questo sito, si e’ risvegliato con l’ arrivo di Evans, ma purtroppo non basta in partite simili.
    Rodriguez invece e’ un po’ cottino (proprio ieri quel porta-sfiga di Scariolo scriveva che non era mai stato cosi’ continuo…)
    Vediamo di ritornare ad essere un po’ modesti e conquistarci il 5°/6° posto!

  5. Anche se verrò spernacchiato provo a dire la mia. in generale poco da dire sul gioco in difesa anche se per me manca uno che sappia rubare la palla dalle mani del play così da farlo giocare preoccupato e fargli perdere tempi di gioco (certo sto pensando all’Arsenio ma ne basterebbe anche uno al 50%). In attacco credo che il gioco faccia pena, vedo squadre in Italia che giocano MOLTO meglio, con più soluzioni e più giropalla. Noi solo tiro da tre e se non va ciccia. Nessuno che batte in 1 vs 1 il proprio avversario, per cui pochissimo penetra e scarica o attacco al ferro. E menomale che ha azzeccato i 3 nuovi (Shield, Punter e Leday), credo più fortuna che bravura visto Mack e White. Poi sono molto critico per la gestione dei minuti, Sembra di vedere Mourinho spreme i forti e dopo 3 anni sono finiti, in Italia Cincia può dire la sua, Brooks a Sassari era un crack anche in attacco (e ieri si è visto) ma lui deprime i panchinari. Micov ormai ex giocatore, Tarcisio solo un verticale che prende 4 rimbalzi di media in partita lo ha firmato per 3 anni! Ma un allenatore in palestra non lo vede prima di noi poveri tapini? Moretti troppo leggero e lento per Euroleague ma anche per LBA. E’ riuscito a far fare la figura del pollo a Drew Crawford MVP in Italia e ora anche con Moraschini MVP italiano a Brindisi. Italiani da prendere Polonara, Melli e Tonut, riportare a casa Bortolani. Con il budget che ha e che decide in toto come usare in Italia solo vittorie fra 10 e 30 punti almeno. Temo per le prossime 3 di Euroleague. Spero di sbagliarmi

  6. Tutti gli uomini sono un po’…. sulle gambe: può essere una coincidenza? Mi sembra di no.
    È da agosto che andiamo a mille, con un gennaio strepitoso: ci può stare un passaggio a vuoto di una quindicina di giorni. Qualche rotazione in lba sarebbe probabilmente servita ma a me sembra che questa flessione sia figlia del lavoro in palestra, per essere al top fra venti giorni. Magari mi sbaglio.
    Delaney e’ fondamentale soprattutto per la nostra difesa. Con lui avremmo sofferto un po’ meno. Tarczewsky è al capolinea, qui a Milano. Sarebbe bello riuscire a spremerlo sino in fondo prima di lasciarlo andare (con dispiacere).

  7. Gentilissimo Guazz, il mio timore e’ che l’anagrafe stia cominciando a presentare il conto. So che molti non saranno d’accordo, ma ho sempre considerato questa Olimpia come una coperta corta, puoi camuffare le note carenze sino ad un certo punto. Mi sembra, opinione personale ovviamente, che il coach abbia tolto certezze e fiducia a giocatori come moraschini e tarc, per non parlare della sparizione in lba di Moretti. Per quanto riguarda il Pollo, ottimo giocatore con grandi mezzi fisici, mi auguro per lui che non arrivi. Con questo coach starebbe in panca, forse…

    1. Moraschini ha avuto tutte le occasioni che doveva avere. Non credo sia colpa del coach se ha rendimenti incostanti.
      Su Moretti credo invece che Messina e lo staff abbiano preso un abbaglio. Non è scarso ma non è giocatore da questa Olimpia fisica, battagliera e con caratterustiche difensive.

  8. Solo un commento su Brooks: non sono certo che sia stato Evans (che io stimo) che lo ha risvegliato. E’ uscito dall’infortunio alla grande e semplicemente ha cominciato a sparare in attacco come sa fare. Ho sempre peraltro notato durante la stagione che la palla, quando e’ libero sull’arco, raramente gli e’ stata affidata come pure quando si metteva in post basso. Sara’ una coincidenza ma ora trova piu’ palle dai compagni ‘ anche perche’ i tiratori d’eccellenza hanno visto le loro percentuali crollare nelle ultime partite. In difesa ho visto solo un Mirotic in EL che gli da gran filo da torcere: il buon Polonara (bravo, certamente) nei 23 minuti in cui Brooks e’ stato in campo (a parte i 2-3 finali in cui la partita era chiusa) non ha quasi mai visto la palla e quando l’ha vista gli e’ toccato quasi sempre ridarla a qualcuno dei suoi..

  9. Belgrado e Oaka 2a0: cosi dev’essere, difficile che cosi sarà, mi sembra che all’andata abbiamo fatto…..fatica(2 sconfitte), quindi due squadre che hanno i mezzi per metterci in difficoltà, perlomeno il Pana ha venduto la sua stella. Speriamo bene, ma la squadra, oltre che in calo di condizione, ha (mia brutta sensazione) uno sguardo negli occhi spento

    1. C’è da dire che nei momenti buoni, sulle ali dell’entusiasmo, anche le cose difficili riescono facili; oggi, che il momento non è buono, con lo scoramento che appesantisce il passo, anche le cose facili ti riescono male: si chiama negatività che prende possesso della squadra, urge decisa sterzata per invertire la tendenza, sperando che ancora ci siano la energie fisiche e , all’interno del gruppo, psicologiche, per farlo

  10. Ho letto in questi due giorni i commenti tutti molto puntuali.
    Certo il modo in cui è maturata la sconfitta con il Baskonia può essere considerata preoccupante.
    Ma la maggior parte dei commenti nascondono una caratteristica che non credo sia della squadra e neanche del coach.
    Si chiama : FARSI TRAVOLGERE DALL’EMOTIVITA’ (il peggior nemico).
    Io mi ricordo che 15gg fa abbiamo dato una lezione al CSKA, non credo che di colpo sia finita tutta la benzina.
    Sono d’accordo con Palmasco che in un momento dove le cose fanno fatica a girare, la mancanza di Delaney è un macigno, ma è anche vero che senza di lui abbiamo vinto parecchio e spero che si troveranno le contromisure per andare avanti.

  11. Secondo me è solo oggettività nessuno sostiene che la squadra è questa, almeno non lo, ma è sicuro che dobbiamo giocare diversamente altrimenti non andiamo da nessuna parte delle di essere smentito dai fatti

  12. Mi sembra chiaro che siamo in un momento di flessione generale, sono bioritmi naturali per un gruppo, diciamo che la preparazione è stata mirata per risalire in progressione in fase playoff. Certo che questa 8 giorni con Venezia-Stella Rossa-Pana-Varese non arriva al momento giusto, le due trasferte europee sono rognose a prescindere, con loro ci accoppiamo male anche se in sé dovrebbero essere due vittorie per i valori in campo.
    Delaney manca perché ha gran classe ed è un equilibratore di tante cose (altra visione non scontata di Messina che ha pagato, come il Punter dalla doppia dimensione difesa/attacco, o il LeDay 4/5 a tutto tondo), ma è proprio la forma generale che manca, lo so che suona quasi come una minaccia, ma se andiamo a rivederci quel clinic dell’antibasket che è stata la partita con Cantù, insomma al momento s’arriva a sbucciare il primo ferro, altro che Delaney.
    Su Tarcisio che dire, tanto dispiacere. A parte le problematiche tecniche ormai condivise ( io sono comunque uno di quelli che reclamava un completamento nel settore lunghi, ma non cestinando Tarcisio), ho il sospetto che ci sia dell’altro a livello psicologico, e non un generico scoraggiamento. Così, la butto lì, non penso Messina si limiti ad avere le lune e mandare fuori rosa uno cui ha offerto un triennale sei mesi prima (ed avendolo già allenato un anno…), anche il modo in cui ne parla (e non ne parla…) meriterebbe un approfondimento serio.

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