Olimpia Milano post Brescia | Come piace Brooks. Moraschini, ora il tiro

Olimpia Milano post Brescia che doveva portare un successo, per la classifica, e un successo ha portato: i chilometri, e le prestazioni

Olimpia Milano post Brescia che doveva portare un successo, per la classifica, e un successo ha portato. 

La cronaca della partita

La partita

Approccio importante, ma lecitamente Brescia non c’è stata a giocare alle regole di Milano, e allora il match è stato vinto due o tre volte in fila.

Un +18 diventato -1, quindi un +20 trasformatosi rapidamente in un +7 con potenziale palla del +4. L’Olimpia ha sempre preso il largo quando l’avversario si è riportato sotto, ribadendo in ogni singolo istante una superiorità impossibile da mantenere per 40’.

Le parole di Messina

Le rotazioni

Detto che Kevin Punter non ha certamente espresso il suo meglio in 23’, Ettore Messina ha utilizzato il match con Brescia per rimettere chilometri nei motori di Micov e LeDay, capitalizzando l’ottima gara di Jeff Brooks.

L’italoamericano è la notizia più bella del PalaLeonessa, con 14 punti, 8 rimbalzi e 3 stoppate in 26’ con 3/3 dall’arco. Un recupero importante anche in ottica EuroLeague.

Le pagelle di ROM

Da segnalare, oltre agli 11’ di Cinciarini, anche il ritorno in regia di Riccardo Moraschini, 20’ con 4 rimbalzi e 5 assist, ma al momento c’è poca fiducia nel tiro. E senza pericolosità nelle conclusioni, spazio per Riccardo non ce ne sarà in Europa. Almeno, così ha lasciato intendere Ettore Messina nelle scorse settimane.

Sergio Rodriguez

I valori di questa squadra stanno nei 29 punti in 20’ del Chacho, con 6/8 dall’arco. Un autentico dominio personale, in una gara da vincere, anche per i leader dello spogliatoio.

E’ questa serietà, nel pieno della battaglia per il piazzamento di EuroLeague, a raccontare la grandezza di un gruppo. Un gruppo che vuole solo vincere.

2 thoughts on “Olimpia Milano post Brescia | Come piace Brooks. Moraschini, ora il tiro

  1. Milano ci ha talmente abituati a vincere, che a questo punto della stagione troppo spesso ci si dimentica, nei commenti, quanto sia difficile vincere, quanto sia bello, quanto entusiasmo potrebbe generare e genera vedere in campo El Chacho e Brooks fare le cose che sanno fare, come pochi altri, vedere la circolazione di palla e la difesa asfissiante della squadra, vedere l’agonismo sempre e comunque, le stelle nascere e i buoni giocatori rifiorire!

    Milano ci ha talmente abituati a vincere che in LBA sembra diventato difficile, ma non per tutti, festeggiare una vittoria!
    Festeggiare!
    Maggi per fortuna ci guidi in quella direzione, raccogliendo e sottolineando quanto di bello s’è visto ieri pomeriggio.
    Non si vede spesso, su nessun campo da basket, un primo violino eseguire variazioni jazzistiche sulla partitura, senza affossare la squadra, che invece lo segue, lo asseconda, mantenendo gli accordi già stabiliti dal direttore.

    Una grande squadra fa le partite, e Milano contro Brescia ha fatto questo, prendendo ogni tanto qualche allegra merendina: niente di male o di strano, del resto era pomeriggio 😀

  2. Ma come fa Moraschini a prendere fiducia nel tiro da 3 se, dopo averla persa(la fiducia) in EL, la stessa cosa è successa in LBA?

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