La Visione del Guazz | Sopra il Cielo solo l’Olimpia

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L’Olimpia supera il Cska al secondo posto in Eurolega. Ora resta il Barcellona per lanciare un messaggio: siete voi ad avere paura di noi

Più belli di quello scorcio di cielo, tra l’Orsa Maggiore e la Costellazione della Vergine, in una notte di novilunio. Più efficaci della Stella del Nord, vitale punto di riferimento per i naviganti in difficoltà. Più brillanti di Sirio, bagliore offuscante là dove il Cane segue Orione per difenderlo a costo della vita. La Luce è Hines, il motore dietro al quale tutto si muove. Il Lampo è Punter, punitiva Folgore del Dio Zeus. Venere, l’Astro del mattino, ha le sembianze di Shields. LeDay è il Sole che scalda e coccola, il suo Zainetto è HD 186302, la sua stella gemella distante 184 anni-luce ma nata nella stessa culla.

E poi c’è l’intera Volta-Celeste, il Mio Pastore: Messina li avvolge tutti, figli prediletti. Filippo lo è di sangue, questi 17 lo sono per empatia, spirito di servizio, abnegazione totale. Sopra il capo solo il Cielo, sopra il Cielo solo l’Olimpia. Questa Olimpia. Se fosse un rigo, un solo rigo, sarebbe degna di Shakespeare: “Lo splendore del suo volto svilirebbe allora le stelle”. Lei, Giulietta. Noi, Romeo. Persi nei suoi occhi da cui leggi la sua anima. Pesantemente innamorati. Follemente ossessionati.

Kyle Hines stoppa Bolomboy

L’Olimpia è una squadra, è la Squadra di questa Eurolega. La più bella da vedere. La più equilibrata. La più operaia. Il Cska è un aggregato di tante individualità. Talenti incredibili che non fanno un insieme. Per non prenderne 45 hanno dovuto dare fondo a tutte le loro risorse: l’arsenale totale di Shengelia, un georgiano che lotta per una russa; le sparate furibonde di Mike James, con un buon 3/12 e un ottima difesa (Ironia mode off); i fischi di quel lebbrosi in arancione che sanno sempre come scatenare il mio turpiloquio, tra rimesse invertite e lo sfondamento netto di Kurbanov con il fischio trattenuto per dare un senso dove senso non c’era più.

Cska vs Olimpia Milano
Zach LeDay contro il Cska

“Torneremo da Mosca con un bel sorriso nel bagaglio a mano”, la mia previsione lunedì a RadioRealOlimpia su Radio Basket 108 – non c’è ancora l’audio perché Maggi mi sabota -. Mai avuto un dubbio. Perché questa Olimpia è un essere speciale e ogni occasione è buona per triturare la nostra storia recente. Mosca dopo Madrid, dopo Istanbul, dopo Tel Aviv. E Mosca con il pubblico, senza asterischi. Ho perso le parole, ho finito i complimenti. Qualificarsi per i playoff è ormai una formalità, il secondo posto va cementato e c’è un ultimo scalpo da portarsi a casa con una data segnata in rosso: 19 marzo, Barcellona. Batterli per mandare l’ultimo statement. A tutte. Siete voi ad avere paura di noi, non viceversa.

Ps. Sei bella come la stoppata di Hines su Bolomboy!

9 thoughts on “La Visione del Guazz | Sopra il Cielo solo l’Olimpia

  1. Grandissimo commentatore il Guazz. Astronomo, poeta e benissimo agiografo di questo team celestiale.

  2. Grande Guazz, ora tutti sanno che per batterci serviranno imprese, ora tutti sanno che la somma dei nostri ragazzi vale mooolto di più del valore dei singoli, ora tutti sanno che nelle F8 chi ci troverà piegherà la testa pensando “poteva andare meglio”. E tutto è racchiuso nelle poche parole di KP a fine gara dopo averne piazzati 32: “…. i miei punti sono frutto del lavoro dei miei compagni”

  3. Guazz scrive: “l’ Olimpia e’ un essere speciale” ecco in questo momento e’ il sunto di tante disquisizioni e Ns. commenti!

    Facciamo un’ esame di coscienza: non tutti credevate quanto potenzialita’ avesse la squadra… io personalmente si, ma da quando abbiamo vinto sempre in precampionato ed in Supercoppa, la mentalita’ vincente e la coesione tra tutti gli elementi della squadra e’ venuta fuori.
    Non e’ un caso che le partite importanti sia in campionato che in Eurolega siano state affrontate da tutti con la massima concentrazione, le sconfitte non sono venute con squadre di prima fascia.

    Anche gli infortuni non ci hanno penalizzato piu’ di tanto solo perche’ chi ha giocato ha dato ancora di piu’…
    Mentalita’ giusta, chimica di squadra ma onestamente anche un bellissimo gioco ed una grande preparazione tecnica sono gli ingredienti che ci permettono di giocare cosi’.

    Ecco facciamo gli scongiuri, decidiamo di guardare avanti, non facciamo i tifosi beceri, ma godiamoci questo momento speciale di “UN ESSERE SPECIALE”!

    1. Io faccio outing. Non conoscevo le potenzialità di Leday e non ero convintissimo di Punter. Questi dubbi iniziali li avevo, eccome. Non ne avevo sulla voglia di lavorare del gruppo e sulle qualità di coach e staff.
      Il risultato è ben superiore alle mie aspettative ma soprattutto appaga la mia fame di buon basket, un basket fatto di uomini che combattono, di gente che difende alla morte anche sul piu’ trenta, di giocatori con talento offensivo e intelligenza cestistica. Un basket vincente!

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