“Un duro colpo”, “Sorpresa e preoccupazione”, “Forte amarezza”: Armoni Brooks-ASVEL, la reazione di ROM

Alessandro Maggi 4
Sandro Pugliese

Armoni Brooks va all’ASVEL, questa la reazione della redazione di ROM. Ecco tre pensieri, buona lettura.

Kevin Martorano

«La ormai sempre più probabile partenza di Brooks è un duro colpo, perché ho l’impressione che potesse diventare a tutti gli effetti un top di Eurolega. Nonostante ciò mi sorprende che vada all’Asvel, dove c’è sicuramente un progetto ambizioso e soldi, ma rimane una delle pochissime squadre ad aver fatto peggio dell’Olimpia negli ultimi anni. Io lo avrei tenuto molto volentieri a Milano, e mi dispiace che vada via anche perché lo reputo umile e con voglia di migliorarsi sempre di più».

Fabio Cavagnera

«Un mix tra un po’ di sorpresa e preoccupazione. Fermo restando che si tratta di professionisti ed hanno quindi tutto il diritto di scegliere dove giocare, che sia per soldi o ambizioni, dopo le dichiarazioni di amore per Milano, non mi aspettavo andasse via per una delle poche (se non l’unica) squadre peggiori dell’Olimpia nelle ultime quattro stagioni europee, pur con un progetto un po’ più ambizioso per le prossime stagioni. E nemmeno per una differenza di ingaggio così elevata, stando alle cifre girate. Dall’altra parte un po’ di preoccupazione per il futuro: sinora i big erano sempre andati via per provare a vincere o comunque in un contesto affascinante, che obiettivamente non mi pare possa essere l’Asvel. Se ora anche queste squadre diventano concorrenti sul mercato, sarà sempre più difficile provare a fare una squadra di alto livello europeo».

Dario Destri

«Brooks era un nome da confermare anche se qualche dubbio nel rapporto con lo stipendio richiesto era lecito. Tuttavia confermarlo dava anche quel senso si continuità a un lavoro ben fatto col giocatore. Lecito da parte sua accettare certe offerte (è il professionismo) lecito non spingersi troppo oltre. La preoccupazione più che la sua mancata conferma diventa la competitività dell’Olimpia sul mercato con la sensazione di scivolare sempre più sul fondo nella classifica dei budget. L’amaro c’è ed è forte anche se il giudizio finale lo capiremo a roster costruito».

4 thoughts on ““Un duro colpo”, “Sorpresa e preoccupazione”, “Forte amarezza”: Armoni Brooks-ASVEL, la reazione di ROM

  1. Ci terremo shields in fase calante al posto di uno che ce ne farà 50… Complimenti alla società per non averlo rinnovato a febbraio! Io posso capire che non si può competere con certi budget, ma allora non ha senso prendere dei prospetti giovani e mandarli in prestito per tenersi gente a fine carriera cin stipendi alti. Da un lato compri male e dall’altro non hai neppure scommesse da vincere. Una strategia fallimentare che è la cifra del Messina “dirigente”. Ma non lo amnetterete mai…

  2. Nei 3 commenti non c’è nessun riferimento alla società, come se fosse stata spettatrice di questa vicenda.
    @Fabio l’Asvel è un nostro competitor perchè il nostro livello è quello lì.
    Però possiamo sempre vantarci di avere le facilities stile NBA.

  3. Se Olimpia Milano deve diventare l’Asvel ke è stato forse e appunto la società dovrebbe riconoscere la manifesta inferiorità di budget e capacità manageriale e prendere decisioni ke ci riportino in competizioni dove Olimpia possa partecipare con almeno qlc velleità. La smobilitazione è di fatto in pieno svolgimento e la percezione è ke sia solo l’inizio di un piano già chiaro nelle teste dei dirigenti. Inefficienza, incapacità, budget sicuro ridotto, è un enorme spreco di soldi x giocatori finiti e scommesse perse sono ragioni ke porteranno a una cessione gratuita di un cumulo di macerie, sperando non possa arrivare una chiusura definitiva. Poveri noi siamo ormai nelle mani dei peggiori.
    E adesso ROM avanti con le notizie bomba di Jokic in centro e Doncic in play (sicuri) 🤦🏽 .. tanto qualcosa bisogna pur scrivere no 😣

  4. C’è aria di smobilitazione….il “signor Leo” ha il dovere di dire cosa intende fare dell’Olimpia Milano.
    Ma sicuramente sta aspettando di vincere il suo trofeo preferito lo “scudettino LBA” e farsi l’ultima foto avvolto nel bandierone tricolore insieme al principale responsabile dei fallimenti in E.L. e suo grande amico EM.
    Speriamo il signor Leo venda al più presto l’Olimpia Milano a qualcuno che abbia un minimo di passione per il basket, quello giocato, (ammesso che ci sia qualcuno che voglia comprare questa Olimpia.)
    Sono molto pessimista a riguardo……..

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