Olimpia Milano post Asvel | Cronaca straziante di un fallimento non annunciato

Alessandro Maggi 19

Olimpia Milano post Asvel, cronaca straziante di un fallimento non annunciato. Al 20 gennaio, è tutto finito in Europa

Olimpia Milano post Asvel, cronaca straziante di un fallimento non annunciato. Parola abusata, “fallimento”, superficiale nella sua accezione sportiva, solitamente ad uso e consumo di giornalisti e tifosi dopo l’ultima partita stagionale.

Ma al 21 gennaio un’EuroLeague salutata, e destinata solo ad essere un lungo cammino di disonore sino al tredicesimo giorno di aprile, non merita altra definizione. Nel rapporto potenziale-atto, nessuno nella nuova formula di Eurolega aveva fatto peggio.

Coach, staff e giocatori sono tanti capitani Schettino che non abbandonano la nave, ma che hanno fatto l’inchino. In quattro mesi di gare ufficiali Ettore Messina non ha trovato un quintetto affidabile per gli avvii come per epiloghi. Ogni singolo evento europeo è un penoso cammino di redenzione dove cadono teste e prospettive.

Abbiamo assistito alle punizioni iniziali di Brandon Davies, alla lunga tribuna di Deshaun Thomas, alla manciata di secondi per Tonut e Alviti a Berlino, ora ad un Voigtmann che parte in quintetto e alla fine raccoglie meno di 4’. 

In campo, nei momenti chiave, più che perdersi in un bicchiere d’acqua, gli esterni non sanno cosa fare. Chi prova a prendersi qualche responsabilità, Davies o Tlc, spesso incappa nella figuraccia. Suo malgrado.

Si cammina al buio, ma gennaio pretenderebbe luce. La piazza reclama responsabili, ma i processi si fanno comunque a bocce ferme. Ettore Messina sottolinea le differenze con l’Italia, e non è certamente mera dialettica.

Negli anni, come noto ai tifosi biancorossi, l’Europa aveva ucciso anche le certezze italiche. L’Olimpia di Repesa come quella di Pianigiani parevano nate per dominare in Serie A, ma non arrivarono neanche alle finali Scudetto. 

Tuttavia, i successi su Virtus e Derthona sono indizio di uno stato d’animo differente. Non altro. L’incidente probatorio sarà la Coppa Italia. Lì la palla peserà. E per la prima volta, anche in Italia, si giocherà senza un domani.

19 thoughts on “Olimpia Milano post Asvel | Cronaca straziante di un fallimento non annunciato

  1. Attenzione: la squadra di Coppa Italia, NON sarà quella dello scudetto, quindi non la caricherei di troppe aspettative, né trarrei troppe conclusioni dal suo risultato, qualsiasi sia.

      1. almeno lui scrive (un po’ da avvocato delle cause perse a dire il vero) tutti gli altri spariti.

    1. Ripeto per l’ennesima volta con il terzo budget del’eurolega siamo ultimi .il SIGNORE NBA dovrebbe dimettersi come minimo.

      1. D’accordo.
        Io non capisco la logica:
        – Brandon Davis, unico che fa canestro, parte dalla panchina.
        – Voigtmann, che non segna manco per sbaglio, parte in quintetto.
        – Ricci che almeno mette un po’ di energia, vede il campo solo nel quarto quarto.

        Basta.

      2. Purtroppo questo è ancora niente dato che non vinceremo niente neppure in Italia.

    2. Concordo con te. L olimpia di coppa Italia sarà diversa da quella che farà i playoff LBA.
      Detto questo
      Ricordiamoci che la coppa Italia non frega nulla a nessuno quando la vinci ma diventa un bellissimo regalo per chi vuole gettare fango se la si perde
      In coppa Italia c’è il rischio di prendere sotto gamba quarti e semifinale e l olimpia attuale se dovesse andare sotto nel punteggio rischierebbe di fare uscire i fantasmi di Eurolega…
      In caso di vittoria in Coppa Italia aspetto tutti i tagliateste di Messina al varco per vederli salire sul carro del vincitore

      1. L’eventuale vittoria della coppa italia non cancellerebbe il fallimento europeo.

  2. Qualsiasi sarà il risultato in Italia quest’anno (per me lo scudetto lo vinceremo) l’onta di questa stagione europea non può essere cancellata …tantomeno dalla coppa Italia dove il tentativo di spostare l’attenzione è semplicemente ridicolo. Che si vinca o meno non importa nulla.
    E come è scritto nell’articolo a questo punto c’è solo da sperare in un analisi seria a bocce ferme (visto che la nave non l’abbandona …purtroppo ) sulle responsabilità di questa stagione perché non può essere che finisca tutto a tarallucci e vino.

  3. Dopo queste figuracce in Eurolega con la Virtus che ci dà lezioni di gioco in Europa spero solo che loro si qualificano almeno nelle prime otto e arrivino stanchi alle finali scudetto altrimenti se ne riparla l’anno prossimo con giocatori e allenatore nuovi.

  4. È pericoloso abituarsi alle sconfitte. Poi gli errori consecutivi ai liberi alla fine non è accettabile. Sembra oltretutto che manchi un leader morale in campo tra i giocatori.

  5. La situazione è quella che è, aggettivo tragico più o meno; purtroppo potrebbe anche peggiorare, difficile anche trovare le parole adatte……mi verrebbe da dire: appuntamento al prossimo anno, ma magari dopo il rientro dei due infortunati cambierà tutto…..veramente una stagione priva di certezze

  6. Vedrò di non scrivere più sulle gare di EL. Ormai (ma lo dico da novembre) i playoff sono irraggiungibili e ci toccherà viaggiare e giocare ancora tante gare inutili. Credo che l’unico modo di rendere accettabili è sfruttarle per migliorare. Il primo quintetto di ieri, per 3sempuo, l’ho interpretato come un’ulteriore occasione data a Voigtmann e NML.
    Non si può però tacere sulla fragilità del gruppo: approcci pessimi, momenti clou completamente ingestibili, tiri rifiutati: per questo avrei cambiato qualcosa nella chimica, ma non si farà: amen!
    Qualcuno in qualche post ha scritto che l’impegno dei ragazzi c’è stato e vanno elogiati per questo. Io dico che l’impegno è il minimo che mi aspetto.
    Abbiamo tempo per costruire qualcosa di solido per la post season nazionale: questo è il nostro obiettivo. La coppa Italia viene troppo presto: se arriva a Milano, bene. Altrimenti pace. Ma per la stella, ci conto.

    1. Sono ben d’accordo, su tutto quello che scrivi.
      Mi piace anche l’approccio nuovo alla nostra squadra, in questa stagione che di sicuro ci ha fatto soffrire tutti e parecchio.

      “Abbiamo tempo per costruire qualcosa di solido per la post season nazionale: questo è il nostro obiettivo. La coppa Italia viene troppo presto: se arriva a Milano, bene. Altrimenti pace. Ma per la stella, ci conto”.

    2. Ai playoff di LBA, a meno di ulteriori infortuni, saremo al completo. Per me lo scudetto col roster al completo lo vinciamo a mani basse.
      Nessuno in Italia può difendere in modo efficace sia su shields che su davies quando sono nello stesso quintetto

      1. Se l’olimpia e Bologna dovessero arrivare in finale lba e dovessero arrivarci entrambe al completo ed entrambe al massimo della forma non sono affatto sicuro che vinceremmo lo scudetto a mani basse.

      2. Ma sei il fratello scemo di Ciccio? Non è automatico vincere il campionato perché abbiamo Messina in panchina..

  7. Si iniziasse a pensare al prossimo anno. Messina per quanto forte è ed è stato mi sembra arrivato al limite. Vedrei bene Trinchieri sulla panchina, grande tifoso Olimpia e ottimo coach.

  8. Al di là di tutti i discorsi tecnico-tattici, se segni meno di 70 punti a partita di media (siamo là, più o meno), nonostante una buona difesa non vinci quasi mai.
    Io fossi in loro prenderei un playmaker forte, anche se probabilmente ormai è tardi per arrivare ai playoff di Eurolega.
    Io, sinceramente, spero che trovino qualche stimolo per dare il massimo fino alla fine, in modo che le partite siano spettacolari.
    A me la gara non è piaciuta per niente, nonostante ci sia stato equilibrio fino al trentottesimo, e l’Asvel mi è parsa piuttosto mediocre nonostante abbia vinto ( sempre, ovviamente, per il livello dell’Eurolega).
    Vediamo cosa si inventeranno, perché comunque non sarà facile trovare le motivazioni d’ora in avanti.
    Io temo/sospetto/credo/immagino che a sto punto ci sia anche un po’ di insofferenza di alcuni giocatori verso il nostro coach.
    Che non sfocia in aperto “giocare contro” (nessuno di loro se lo può permettere, non siamo in C-Silver), ma “cova” dentro ed alla fine porta a risultati finali non dissimili.

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