La nuova Olimpia Milano
“Cultura organizzativa” è la parola chiave utilizzata da Flavio Tranquillo, e da questa vogliamo partire. Al cospetto di un presidente delle «basketball operation», il campo deve venire in seconda battuta.
Ettore Messina ha cambiato l’Olimpia Milano, e non poteva essere altrimenti. Ha diviso il settore sportivo da quello societario, con la squadra da una parte e il cda dall’altra, pur in un’inevitabile e corretta azione comune, ribadita in era Covid.
Una differenza sostanziale rispetto all’era di Livio Proli, dove il presidente era il dg e uomo di riferimento del Gruppo Armani, dunque della proprietà, con ultima parola sia sulla scelta dei giocatori che dell’allenatore.
Creata la divisione basket, ecco un respiro spiccatamente internazionale, con un dirigente navigato e forte di ruoli di peso sia nel basket greco che, soprattutto, in EuroLeague: Christos Stavropoulos.
Non un “uomo mercato”, si badi, (in tal senso resta vivo il nome di Daniele Baiesi del Bayern Monaco, in scadenza la prossima estate), ma un direttore generale, ovvero quotidiano gestionale di una società di prima fascia europea, rapporti con istituzioni e burocrazia.
Ma non è stata una rivoluzione a tutti i costi. Ettore Messina ha incontrato tutti i membri dello staff, uno a uno, scegliendosi un assistente USA, ma confermando gran parte del personale delle stagioni precedenti.
Cambiare, lasciare subito un segno, ma senza farlo a tutti i costi. Valutare. Cultura organizzativa.


Grazie Maggi i salti in avanti culturale e gestionale saranno fondamentali per costruire una squadra che si possa strutturare per tendere ad una egemonia generazionale in Europa ed essere attrattiva di riferimento oltreoceano. Spero tanto che Baiesi possa essere dei nostri molto presto
Grazie Alessandro molto interessante ed approfondito. Ci da modo di capire ed apprezzare il lavoro fatto dietro le quinte, quello che di solito il tifoso non vede.
Ho trovato interessante anche la ricostruzione del ruolo di Proli che ha fatto molto ma chre rispetto alle sue competenze era arrivato al capolinea
Articolo interessante , però un po’ troppo entusiasta verso un progetto che fino ad ora non ha spostato in alto l’asticella dei risultati e non da respiro di medio lungo termine vista l’età dei principali giocatori
Concordo come sempre con Biancorossodasempre perché, come in ogni sport di squadra, saranno i risultati sul campo a determinare il successo o il fallimento di un progetto.