La risposta del campo
La scorsa è stata una stagione soddisfacente? La risposta sarebbe incompleta, esattamente come giudicare definitivamente la propria esistenza al 30esimo anno di età.
Le cose certamente non sono andate secondo le più rosee aspettative, la squadra ha palesato enormi difficoltà di continuità nel doppio impegno, tutt’altro che innalzato il proprio talento individuale rispetto ad un chiaro deficit fisico e atletico, fallito l’obiettivo Coppa Italia e ceduto lo scettro di “controllore” nazionale alla Virtus Bologna. Il tutto cadendo preda dei consueti umoracci ambientali.
Fallimento? Impossibile dirlo a marzo, ben chiaro deve essere il punto di partenza di EuroLeague. Il Chacho poteva e doveva essere guida (ruolo che ha saputo interpretare a lungo), ma in un contesto dove il salto di qualità fosse garantito dal ritorno a “pieno regime” di Nemanja Nedovic e Arturas Gudaitis.
Al contrario, se il recupero non è stato di successo, si sono aggiunti i falliti inserimenti di Aaron White e Shelvin Mack, che hanno portato all’arruolamento di un’ala di 40 anni, Luis Scola, e un play senza esperienza di EuroLeague, Keifer Sykes.
La squadra ha vissuto così di alti e bassi, dove i secondi parevano aver preso netto sopravvento poco prima della chiusura forzata della stagione. “Parevano”, perché in un lungo percorso di avvicinamento ai playoff nazionali, l’Olimpia sarebbe passata per la fine del doppio impegno e una ricostruzione delle gerarchie di squadra per l’obiettivo tricolore. L’esito di tale ricerca, incerto, non ci sarà mai reso noto causa pandemia.

Grazie Maggi i salti in avanti culturale e gestionale saranno fondamentali per costruire una squadra che si possa strutturare per tendere ad una egemonia generazionale in Europa ed essere attrattiva di riferimento oltreoceano. Spero tanto che Baiesi possa essere dei nostri molto presto
Grazie Alessandro molto interessante ed approfondito. Ci da modo di capire ed apprezzare il lavoro fatto dietro le quinte, quello che di solito il tifoso non vede.
Ho trovato interessante anche la ricostruzione del ruolo di Proli che ha fatto molto ma chre rispetto alle sue competenze era arrivato al capolinea
Articolo interessante , però un po’ troppo entusiasta verso un progetto che fino ad ora non ha spostato in alto l’asticella dei risultati e non da respiro di medio lungo termine vista l’età dei principali giocatori
Concordo come sempre con Biancorossodasempre perché, come in ogni sport di squadra, saranno i risultati sul campo a determinare il successo o il fallimento di un progetto.