Attilio Caja, esonerato pochi giorni fa dalla Pallacanestro Varese, fa le carte alle Final Four di Supercoppa per La Gazzetta dello Sport e parla ovviamente di Olimpia Milano vs Venezia.
«Un grande club lo vedi dai dettagli. Milano ha gestito il precampionato in modo eccellente dal punto di vista organizzativo. Il loro principale punto di forza è dunque uno stato di forma molto avanzato rispetto agli altri e, soprattutto, omogeneo. Tutti viaggiano alla stessa velocità. Poi mettiamoci anche una difesa solidissima e un attacco capace di coinvolgere tutti: le loro percentuali al tiro non sono frutto del caso».
Venezia ha dalla sua il vissuto e la capacità di non crollare mai nei momenti di difficoltà: «Forse la condizione della Reyer è meno omogenea: alcuni sono più avanti, altri meno. Milano? Si fa fatica a trovarle dei difetti… Quando allenavo Varese facevo vedere i video di Hines e Datome in difesa per spiegare cos’è la mentalità vincente».
E si arriva alle chiavi del match: «Vedremo come la Reyer riuscirà ad arginare Delaney, Punter e Rodriguez, gli esterni di Milano, e come l’Olimpia riuscirà a contenere Daye e Watt, i lunghi avversari. Venezia ha poi nel suo bagaglio tattico quelle zone match-up, un po’ particolari, che hanno portato dividenti importanti, a cominciare dall’ultima Coppa Italia».


Watt e’ sempre stato un problema per noi, l’avrei preso volentieri