Nico Mannion: Finalmente ho trovato casa

Alessandro Maggi 4

Nico Mannion su “Uomini e Canestri”, la rubrica di Chiabotti su Repubblica. Il titolo è un sunto chiarissimo: «Finalmente ho trovato casa»

Gazzetta Gigante Mannion

Nico Mannion protagonista di “Uomini e Canestri”, la rubrica di Luca Chiabotti su Repubblica-Milano. Il titolo è un sunto chiarissimo: «Finalmente ho trovato casa».

SULLA SCELTA MILANO

«Sono molto contento di aver preso la decisione di giocare a Milano, e voglio ringraziare tutti coloro che l’hanno resa possibile. All’Olimpia mi hanno accolto tutti benissimo, i compagni, lo staff. Coach Messina è stato subito molto aperto nei miei confronti, parliamo molto, abbiamo un buon rapporto e sono grato per la fiducia che sta instillando in me permettendomi di essere me stesso»

SU MILANO COME CASA

«Finalmente sento di aver trovato una casa. Non sono mai rimasto a lungo nello stesso posto: a Bologna ho giocato due stagioni ma ne conto poco più di una a causa dei miei problemi allo stomaco, al Baskonia ho disputato poche partite, a Varese sono arrivato a metà stagione e sono andato via all’inizio della successiva. Non ho mai trovato la continuità con lo stesso gruppo per un lungo periodo, all’Olimpia voglio contribuire a costruire qualcosa di speciale»

SU EUROLEAGUE

«L’Eurolega è difficile, ovunque. Venendo da Varese, la cosa più dura per me è stata giocare così tante partite ravvicinate. Ma il mio obbiettivo, oltre che vincere il più possibile, è imparare e continuare a crescere, in difesa prima di tutto ma anche nel resto. E voglio approfittare di tutte queste gare per acquisire più velocemente la maggiore esperienza possibile. Perché è l’esperienza che fa migliorare un giocatore: io ne ho già tanta, ma non si smette mai di apprendere»

SUI COMPAGNI

«Tutti i compagni mi hanno aiutato tantissimo. LeDay e Mirotic sono quelli con i quali parlo di più: di Zach conoscete il carattere aperto, è facile avere un dialogo con lui, è sempre molto positivo, la sua analisi del gioco molto intelligente».

4 thoughts on “Nico Mannion: Finalmente ho trovato casa

  1. Confesso, prima che arrivasse da noi non gli davo credito, lo seguivo ai tempi di Bologna e lo giudicato immaturo.
    Adesso invece sebbene giovane guida la squadra con calma e una certa leadership,
    Veloce e preciso sta migliorando molto anche in difesa, se continua così tra un paio di anni sarà assolutamente indispensabile, mi sbilacio, come lo è stato D’Antoni quasi 40 anni fa’

  2. Per lui parla il rendimento avuto subito dopo aver contribuito a gettare via la possibile vittoria contro il Bayern. Giocatore con DNA importante che è probabilmente arrivato a Milano ancora giovane ma non troppo. Ora sta a lui, con Messina la nazionalità non conta, conta performare e avere voglia e capacità di migliorare i propri punti deboli. Se ti mostri all’altezza essere allenato da un Messina o da un Obradovic è la migliore occasione che ti potesse capitare. Questo lo pensano tutti fra i vari giocatori e allenatori italiani, europei, americani, tranne la famiglia Addams e qualche residuo soldato fantasma giapponese. C’est la vie, si rifaranno su Facebook adesso che Zuck ha tolto il fact checking per emulare Musk al ribasso.

  3. Si, anch’io non ci credevo e tuttora i dubbi ce li ho: spero, per lui e l’Olimpia, che la sua indubbia crescita prosegua fino a farlo diventare sempre più forte- Però ragazzi,, quando si parla di D’Antoni lo si fa alzandosi in piedi, per poi mettersi in ginocchio, per cui piano con certi paragoni, improponibili ora e sempre. Di D’Antoni ce n’è stato e ce ne sarà sempre uno solo, parere personale.

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