Entusiasmo sì, euforia no. Ma è il roster di Ettore Messina

guazzoni 5

Oggi, però, la situazione appare diversa: questo è un roster di Ettore Messina, non rabberciato da Ettore Messina

Demolire Cantù è sempre un atto piacevole, quasi onanistico. Farlo di un trentello dopo 6 mesi di astinenza da basket diventa moltiplicatore di energie e aggregatore di sorrisi.

Ma Milano è una piazza entropica, frullatore di atomi ed emozioni: si esalta con poco ma si deprime per nulla. Croce e delizia di un ambiente appassionato.

Entusiasmo lecito, euforia vietata. Le prime uscite di un anno fa avevano suscitato le stesse impressioni di festa grande prima di scontrarsi con la dura realtà. Oggi, però, la situazione appare diversa: questo è un roster di Ettore Messina, non rabberciato da Ettore Messina.

Anno zero per smaltire le macerie, anno uno per lasciare un’impronta. Dovuta. Lo richiedono il blasone Olimpia, lo status del coach e il munifico patron.

Zero scommesse a cui si aggiunge un intrigante progetto tecnico come Moretti (bello sfrontato all’esordio). Un anno fa c’erano le toppe da mettere: pagare certi buy-out, onorare altri contratti pesanti.

E sul mercato in entrata sono stati compiuti errori di valutazione innegabili. Dopo il Lockdown c’è invece stato tutto il tempo per progettare a tavolino le giuste mosse.

Con le mani libere di investire su Uomini – la u maiuscola non è un refuso – di cui Ettore Messina si fida ciecamente, pietre angolari del playbook e cardini dello spogliatoio. Hines resta il monarca del pitturato, Datome è un chirurgo nel bilanciare l’attacco.

Utopistico oggi fare previsioni o bilanci. Cantù è tutta da assemblare e deve ancora diventare squadra (lo sarà presto, Pancotto è una garanzia): a fine agosto non può che adagiarsi al ruolo di sparring partner se l’atteggiamento di Milano risulta corretto.

Ecco, nel recente passato non sempre lo era stato. Una singola rondine non farà primavera ma per arrivare a primavera serve per forza vedere la prima rondine.

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Gia
Gia
1 mese fa

ho visto solo un pezzo della partita, ma quel poco mi é piaciuto molto, cosí come mi é piaciuto il minutaggio, la distribuzione dei tempi in campo. Speriamo rimanga cosí anche quando si fa fatica, non solo quando si vince a mani basse. tutti bravi, poco da dire, tutto bello. bene moretti, bene anche un Delaney “sotto tono” che non vuol fare il trentello per forza. unico dispiacere é vedere brooks che non cerca soluzioni offensive, uno contro uno nel pitturato anche in modo dinamico. Tira solo da tre e mi pare spesso impaurito, poco sicuro. Per il resto davvero… Leggi il resto »

orlandoilrosso
orlandoilrosso
1 mese fa

Via le tare, via le scorie, solo Uomini. Difesa in 5 in prospettiva è tanta roba. Quando i meccanismi saranno rodati ci divertiremo

Aleessandro
Aleessandro
1 mese fa

Concordo zero con l articolo, quando si dice che lo scorso anno Messina ha avuto le mani legate dai contratti in essere. Non e`semplicemente vero. La stagione dello scorso anno e`stata salvata sostanzialmente da 2 uomini (Micov e Tarcisio…piu Rodriguez, ok) che erano gia in squadra. E meno male! Dei contratti in essere, non andati a buon fine, mi sento di citare solo Nedovic (ma e`un caso “particolare”). Della Valle se ne stava andando, ed e`stato fortemente trattenuto dal coach. E sostanzialmente tutti gli inserimenti voluti da Messina, in estate come i 2 in corso d opera, sono stati negativi… Leggi il resto »

GAE
GAE
1 mese fa

Concordo con molto di quello che hai scritto @Alessandro..tutto si può scrivere ma che il Messia abbia avuto le mano legate proprio no perché se fosse stato così avrebbe dovuto confermare tutti quelli che avevano un contratto in essere e invece non ha avuto problemi a transare alcuni contratti e l’esempio citato da te di Della Valle ne è l’esempio più lampante..come concordo con te quando scrivi che la storia della squadra non del Messia non è vera ma è solo un modo per fornirgli giustificazioni delle quali non credo ne abbia bisogno e che altri allenatori non hanno avuto..semplicemente… Leggi il resto »

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Andiamo a Colonia! Con Kevin Punter... - RealOlimpiaMilano
1 mese fa

[…] Niente euforia: già detto, già scritto. Milano è una squadra esperta che con cinque allenamenti si mette a posto, almeno in attacco. Ecco – e il mio Pastore Ettore Messina ci batte su – bisogna dare una registrata dietro. E i segnali sono però molto incoraggianti. Un po’ a sprazzi eh ma quando la squadra tira giù il c**o mi ricorda molto chi può andare fino in fondo, Colonia appunto. Remake di una Final Four rimasta sulla carta per l’imponderabile. […]

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