
Olimpia Milano post Trieste, Olimpia Milano a meno di colpi di scena chiuderà al terzo posto. Che era l’obiettivo minimo di questo finale di stagione, ma aver negli ultimi quattro anno chiuso una sola volta davanti alla Virtus per un episodio contestato con Treviso deve far riflettere.
Sia chiaro, non è qui che sia fa la storia della stagione, e Milano ha vinto tre degli ultimi quattro Scudetti. Tuttavia, la Virtus nel frattempo una volta la post-season di EuroLeague l’ha giocata, e ha anche vinto una partita. Milano ne ha giocate zero.
E questo deve passare per l’impatto degli italiani. E ieri l’Olimpia ha avuto 3 punti da Mannion, 10 da un Ellis in avvio indecente, 2 da Pippo Ricci (grande stagione fino ad ora), 8 da Ousmane Diop, mentre Tonut e Flaccadori non sono entrati.
Quanti di questi hanno avuto un reale impatto sulla stagione italica di Olimpia Milano? Due. Pippo Ricci e Ousmane Diop. Su questo Peppe Poeta deve riflettere per il futuro, fermo restando che sino ad oggi ha poche responsabilità.
Sul match, 78 punti concessi ad una squadra già qualificata ai playoff, 32 nel quarto quarto ma almeno stavolta a buoi già fuggiti. Segnali di vita da Shavon Shields, coppia di centri che produce 17 punti giocando a scarto ridotto. 9 rimbalzi offensivi concessi, ma 6 nel primo quarto.
La coppia Diop-Nebo può fare il vuoto in questi playoff. Attenzione. Vanno però serviti. Qualcuno sa farlo con continuità in questa squadra?

Nebo e Diop, possono fare il ” vuoto “..?..caro Maggi, il vuoto, c’è chi lo sta già facendo da mesi…ma, non nel senso che intendi tu…le ” controfigure ” di Guduric e LeDay…
Esatto.
Lo scarsone Poeta,made in Messina (allenatore), i centri li usa per i blocchie cambio sistematico.
La partita di ieri mi ha “scatenato” 2 ricordi:
la bellezza di vedere giocare in maglia l’Olimpia il monumentale Hines
e il primo sperpero di denaro Olimpia, ovvero il quadriennale a Moretti.
Grazie Pobo sei sempre nei miei pensieri