Malcolm Delaney | Il giocatore
Malcolm Delaney avrà le chiavi del pullman con Sergio Rodriguez, esattamente come Shelvin Mack un anno fa. Ma il profilo è ovviamente differente, essendo differente il tonnellaggio in gioco.
Conta tuttavia il rapporto con il “Chacho”, e allora Malcolm è giocatore che non ha bisogno di correre per incidere nonostante le dimensioni, trovandosi a suo agio nel gioco a metà campo sfruttando il p&r, dove ha ottime letture anche nel passaggio.
I numeri dicono che quest’anno al Barcellona viaggiava a 10.2 punti con 4.8 assist in EuroLeague, minutaggio alla mano, in linea con quanto fece a Kuban, dove centrò le Final Four viaggiando a 16.2 punti con 5.5 assist.
Nei due anni in Nba, con gli Atlanta Hawks, non ha “bruciato soldi” e basta. Nella prima stagione, a 16.9’ di media, ha prodotto 5.4 punti e 2.6 assist, saliti poi a 6.3 e 3.0 in 18.8’ in quella successiva.
Come lamentato anche dal giocatore, quest’anno il Barcellona ha giocato spesso senza play, con la coppia Hanga–Higgins in gestione del pallone. Delaney, dal canto suo, ha sempre avuto la palla in mano quando chiamato in causa, per lo più con Kuric o lo stesso Higgins da guardia.
Ma può giocare anche con un play di ruolo, essendo un tiratore mortifero lungo il perimetro (palla in mano preferisce invece tirare da destra), come dimostra il suo 43% (?!) in EuroLeague quest’anno con 55 tiri messi a segno (?!) in 26 gare (?!).
Difensivamente, è giocatore aggressivo e presente sul portatore di palla, e attento e partecipe in un sistema. Ma non un difensore puro. Fisicamente soffre i blocchi ovviamente, e fatica a tenere il primo passo di un attaccante di primo piano (Larkin o James).
E’ un nuovo Mike James? Giocatori diversi, pur nella matrice del play realizzatore moderno. Mike James è maggiormente esplosivo e realizzatore, Malcolm Delaney è regista più pericoloso al tiro.
