Kaleb Tarczewski

Proseguiamo nella nostra review della stagione a metà dei giocatori dell’Olimpia Milano, proseguendo secondo i numeri di maglia: oggi è il turno di Kaleb Tarczewski.
Kaleb Tarczewski | Le statistiche della stagione
Serie A: 19 presenze per 20.9 minuti di media, 8.2 punti (65% da 2, 72% ai liberi), 5.8 rimbalzi, 0.3 assist e 13.2 di valutazione
Eurolega: 28 presenze per 21:15 minuti di media, 8.1 punti (65% da 2, 67% ai liberi), 5.8 rimbalzi, 0.4 assist e 10.9 di valutazione
Kaleb Tarczewski | Il giudizio sulla stagione
Il lungo americano ha proseguito la sua crescita, diventando uno dei migliori giocatori della stagione per la formazione di Ettore Messina. È stata un’annata iniziata non nel migliore dei modi, faticando ad essere incisivo soprattutto in Eurolega, ma cresciuta in maniera esponenziale, come rendimento e come grande partecipazione, mostrando di essere spesso l’unico vero baluardo vicino a canestro. Soprattutto quando, nelle gare disputate nel 2020, è sceso il rendimento di Scola e ci sono stati gli infortuni di Gudaitis e Brooks.
A contribuire alla crescita di Tarczewski, oltre ovviamente ad una sempre maggiore comprensione della volontà del coach, c’è stato anche il ritorno del suo gemello lituano, dopo che lo scorso anno aveva un po’ patito la sua assenza nella seconda parte di stagione. La possibilità di confrontarsi tutti i giorni in allenamento è stata una chiave della crescita. Ad un rendimento ottimo, va aggiunto anche il senso di appartenenza, come dimostrato con la volontà di restare a Milano durante l’emergenza, oppure quando l’anno scorso giocò una gara di Eurolega seppur infortunato.
Kaleb Tarczewski | Il futuro
Tarczewski ha firmato un nuovo 2+1 per legarlo all’AX fino al 2022, con opzione anche per la stagione 2022/2023.

La notizia che mi rende felice è che si sta cominciando a parlare di un rinnovo per Brooks, via Della Valle, ipotizzato via Roll e Nedovic avremmo bisogno di una guardia oltre a Moretti e Sheld Notizie?
È chiaro che Delaney e Shields dovranno alleggerire il minutaggio esagerato cui sono stati sottoposti Rodriguez e Micov. Adesso mi aspetto il top Player al posto di Nedovic.
mi dispiace leggere della possibile riconferma di Roll, che mi é simpatico, ma secondo me ha deluso tantissimo, non sapendo mai incidere con continuità, non divenendo quel giocatore di sistema di cui aveva bisogno Messina (ma forse é saltata tutta la costruzione del sistema…). Spero tanto lascino andare anche Burns (direi sicuro), Crawford (non ha avuto tempo per convincere, ma non mi sembra un giocatore di livello superiore, ovvero quello di cui ha bisogno una squadra che vorrebbe arrivare in zona F4) e Scola (favoloso, ma stagione troppo stancante per lui). Nedovic non verrà rinnovato perché troppo fragile ed é davvero un peccato perché quando gioca é elegante e capace come pochi altri (ma se si rompe ogni 3 partite effettivamente…).
Io spero che venga rinnovato Brooks, non solo perché con passaporto italiano non si trova di molto meglio, ma perché ho la sensazione che sia uno che possa finalmente fare lo scatto giusto diventando un giocatore di rilievo, protagonista in campionato e anche con buoni numeri in Eurolega.
di italiani ci sarebbero allora: cincia, moretti, brooks, Biligha e Moraschini. Il sesto potrebbe essere Datome, che andrebbe bene, ma sarebbe l’ultimo over 30 che milano puó mettere in roster senza volersi candidare per il campionato ospizi. Con Shields al posto di Crawford, Datome diciamo al posto di Burns (ita per ita) rimarrebbero da riempire i vuoti lasciati da Nedovic e Scola. Ecco, se Milano vuole puntare alle F4 deve prendere una guardia giovane e forte e altrettanto fare per il ruolo di 4 titolare.
cosí milano avrebbe: Rodriguez, Delaney, Cinciarini, Moretti, guardia X forte, Shields, Micov, Moraschini, Datome, Biligha, Brooks, Ala forte “forte”, Hines, Gudaitis, Tarcewski, ovvero 15 giocatori discretamente equilibrati (con la possibilità di giocare spesso con le due torri) e un possibile quintetto italiano con Cinciarini, Moretti, Moraschini, Brooks, Biligha che comunque non sarebbe malaccio, soprattutto se il sesto italiano di lusso é Datome.
Speriamo dunque in due buone prese al posto di Scola e Nedovic (addii dolorosissimi!) e poi speriamo in bene…
In sostanza di tutti gli stranieri firmati lo scorso anno…rimane solo rodriguez.
Come si faccia a sostenere che i problemi sono derivati dalla squadra pregressa per me è inconcepibile.
@già. Il tuo pacchetto lunghi per me ha poco / nessun senso. Troppi e troppo costosi
Come guardia, circola il nome di Kevin Punter. Voi che ne dite?
Punter ha fatto una discreta stagione ma a Bologna aveva tutto sommato deluso, pur con molte attenuanti vista la squadra. Nella sua migliore versione può essere meglio di Roll ma quello di Bologna anche no.
@Alessandro: sinceramente non conosco i contratti dei lunghi di milano, né quelli vecchi, se tu conosci le cifre e sai come si inseriscano nel budget milanese e come in esso incidano, ascolto volentieri.
né i nuovi di tarcio e hines. Da un punto di vista tecnico, credo che sia un pacchetto lunghi sensato se si pensa a un uso intenso delle “twin Towers”, schieramento che nella stagione appena finita Messina ha provato e riprovato (poi causa le condizioni di Gudaitis….). Hines é il giocatore ideale per questo schieramento, sa passare, difendere non é certo un problema, attacca in pick and roll in modo non ovvio, ha un discreto tiro dalla media, insomma é un buonissimo elemento abbinato a centri meno tecnici come Tarcio e Gudaitis. E rinunziare a Goudaiti senza sostituirlo mi parrebbe follia, perché se si infortunasse uno dei due rimanenti (hines o Tarcio) beh, calerebbe la piú profonda delle notti, come si é visto lo scorso anno.
sicuramente investirei soldi più volentieri per un reparto di lunghi tosto e profondo, che per garantire un triennale extralusso a datome, che pure spero venga, ma a costi normali e con un biennale.
Anonymus=Gia, non mi ha preso il nome prima…
@DarioDellaVedova Kevin Punter potrebbe essere un nome interessante in rapporto qualità/età e non ha fatto male né alla Virtus Bologna né alla Stella Rossa però sinceramente come giocatore non mi entusiasma particolarmente..
Secondo me a determinate condizioni economiche nedovic potrà essere un affare per Milano e per Nedo stesso. Io spero resti
Lo so, avete ragione riguardo le vostre osservazioni, un rischio non indifferente mai io riprenderei tutt’al la vita Ale Gentile…
Caro Marco, Nedovic è un talento, non è un problema economico. Ma 8 infortuni in 2 anni, sono veramente troppi.
Che Nedovic sia un talento è fuori discussione purtroppo a Milano in 2 anni non è riuscito a dimostrare il suo valore per via dei suoi molteplici infortuni e poi un anno si può soprassedere ma 2 anni sono troppi..se proprio lo dovessimo confermare dovrebbe avere un ruolo marginale e non centrale perché è troppo fragile fisicamente e non so fino a che punto Nedovic accetterebbe un ipotesi del genere ..per me l’addio è la soluzione più probabile..
Ma appunto. Al prezzo giusto, è un rischio che col lungo stop che può pure avergli giovato ,secondo me va preso. Tra un roll e lui coi suoi rischi, mi prendo i rischi. Che poi se torna affidabile fisicamente al centro del progetto di torna da solo. Ingaggi da top non so dove ne trova e come livello di squadra la Milano che verrà non sembra inferiore a molte altre.