Olimpia Milano Giocatore per Giocatore | Giudizio della stagione e futuro

Olimpia Milano, cosa resta della stagione 2019-2020? Ecco l’analisi completa di Fabio Cavagnera sull’annata conclusa bruscamente con pillone sul futuro

Andrea Cinciarini

Andrea Cinciarini
Andrea CinciarinirVirtus Roma – A | X Armani Exchange Olimpia MilanorLegabasket Serie A 2019/20rRoma, 27/10/2019rFoto MarcoBrondi // CIAMILLO-CASTORIA

Proseguiamo il nostro viaggio nella stagione 2019/20. In rigoroso ordine di numeri di maglia, è il turno di capitan Andrea Cinciarini.

Andrea Cinciarini | Le statistiche della stagione

Serie A: 21 presenze per 13.1 minuti di media, 2.8 punti (30% da 2, 47% da 3, 75% ai liberi), 2 rimbalzi, 1.6 assist e 4 di valutazione

Eurolega: 13 presenze per 6:22 minuti di media, 0.5 punti (20% da 2, 16% da 3, 25% ai liberi), 0.7 rimbalzi, 0.6 assist e 0.4 di valutazione

Andrea Cinciarini | Il giudizio sulla stagione

Il capitano biancorosso ha giocato pochissimo in Eurolega, dove in più di un’occasione è stato anche escluso dai dodici a referto, mentre in campionato ha avuto un utilizzo più costante, soprattutto a partire da quando è stato salutato Shelvin Mack ed ha avuto un ruolo più centrale anche sul parquet. Da inizio dicembre allo stop per la pandemia, infatti, non è mai stato sotto i dieci minuti di utilizzo a partita, arrivando anche a più di 20 minuti nelle ultime gare disputate tra i nostri confini.

Come era già capitato anche nelle precedenti stagioni, dunque, Cinciarini si stava guadagnando sempre più spazio con il passare delle partite, mostrandosi molto spesso pronto quando veniva chiamato in causa, portando energia e l’esempio per i compagni, pur non mancando dei momenti di difficoltà, soprattutto quando veniva utilizzato poco. Ovviamente, in tutto ciò, non è certo da far passare in secondo piano il suo ruolo centrale all’interno dello spogliatoio, anche grazie ormai alla sua esperienza di cinque stagioni vissute in maglia Olimpia, di cui le ultime da capitano.

Andrea Cinciarini | Il futuro

Cinciarini ha un contratto sino al 2022 con la società con sede al Forum di Assago, dopo il rinnovo triennale della scorsa estate. Indosserà la sua canotta numero 20 dell’AX Armani Exchange anche nella prossima stagione, con l’obiettivo di portare il suo classico contributo sia dentro che fuori dal campo. Non c’è alcun elemento, almeno alla data odierna, che faccia pensare ad una separazione: Andrea Cinciarini resterà il capitano della squadra di Ettore Messina anche nell’annata 2020/21.

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15 thoughts on “Olimpia Milano Giocatore per Giocatore | Giudizio della stagione e futuro

  1. La notizia che mi rende felice è che si sta cominciando a parlare di un rinnovo per Brooks, via Della Valle, ipotizzato via Roll e Nedovic avremmo bisogno di una guardia oltre a Moretti e Sheld Notizie?

  2. È chiaro che Delaney e Shields dovranno alleggerire il minutaggio esagerato cui sono stati sottoposti Rodriguez e Micov. Adesso mi aspetto il top Player al posto di Nedovic.

  3. mi dispiace leggere della possibile riconferma di Roll, che mi é simpatico, ma secondo me ha deluso tantissimo, non sapendo mai incidere con continuità, non divenendo quel giocatore di sistema di cui aveva bisogno Messina (ma forse é saltata tutta la costruzione del sistema…). Spero tanto lascino andare anche Burns (direi sicuro), Crawford (non ha avuto tempo per convincere, ma non mi sembra un giocatore di livello superiore, ovvero quello di cui ha bisogno una squadra che vorrebbe arrivare in zona F4) e Scola (favoloso, ma stagione troppo stancante per lui). Nedovic non verrà rinnovato perché troppo fragile ed é davvero un peccato perché quando gioca é elegante e capace come pochi altri (ma se si rompe ogni 3 partite effettivamente…).
    Io spero che venga rinnovato Brooks, non solo perché con passaporto italiano non si trova di molto meglio, ma perché ho la sensazione che sia uno che possa finalmente fare lo scatto giusto diventando un giocatore di rilievo, protagonista in campionato e anche con buoni numeri in Eurolega.
    di italiani ci sarebbero allora: cincia, moretti, brooks, Biligha e Moraschini. Il sesto potrebbe essere Datome, che andrebbe bene, ma sarebbe l’ultimo over 30 che milano puó mettere in roster senza volersi candidare per il campionato ospizi. Con Shields al posto di Crawford, Datome diciamo al posto di Burns (ita per ita) rimarrebbero da riempire i vuoti lasciati da Nedovic e Scola. Ecco, se Milano vuole puntare alle F4 deve prendere una guardia giovane e forte e altrettanto fare per il ruolo di 4 titolare.
    cosí milano avrebbe: Rodriguez, Delaney, Cinciarini, Moretti, guardia X forte, Shields, Micov, Moraschini, Datome, Biligha, Brooks, Ala forte “forte”, Hines, Gudaitis, Tarcewski, ovvero 15 giocatori discretamente equilibrati (con la possibilità di giocare spesso con le due torri) e un possibile quintetto italiano con Cinciarini, Moretti, Moraschini, Brooks, Biligha che comunque non sarebbe malaccio, soprattutto se il sesto italiano di lusso é Datome.
    Speriamo dunque in due buone prese al posto di Scola e Nedovic (addii dolorosissimi!) e poi speriamo in bene…

  4. In sostanza di tutti gli stranieri firmati lo scorso anno…rimane solo rodriguez.
    Come si faccia a sostenere che i problemi sono derivati dalla squadra pregressa per me è inconcepibile.

  5. @già. Il tuo pacchetto lunghi per me ha poco / nessun senso. Troppi e troppo costosi

  6. Come guardia, circola il nome di Kevin Punter. Voi che ne dite?

  7. Punter ha fatto una discreta stagione ma a Bologna aveva tutto sommato deluso, pur con molte attenuanti vista la squadra. Nella sua migliore versione può essere meglio di Roll ma quello di Bologna anche no.

  8. @Alessandro: sinceramente non conosco i contratti dei lunghi di milano, né quelli vecchi, se tu conosci le cifre e sai come si inseriscano nel budget milanese e come in esso incidano, ascolto volentieri.
    né i nuovi di tarcio e hines. Da un punto di vista tecnico, credo che sia un pacchetto lunghi sensato se si pensa a un uso intenso delle “twin Towers”, schieramento che nella stagione appena finita Messina ha provato e riprovato (poi causa le condizioni di Gudaitis….). Hines é il giocatore ideale per questo schieramento, sa passare, difendere non é certo un problema, attacca in pick and roll in modo non ovvio, ha un discreto tiro dalla media, insomma é un buonissimo elemento abbinato a centri meno tecnici come Tarcio e Gudaitis. E rinunziare a Goudaiti senza sostituirlo mi parrebbe follia, perché se si infortunasse uno dei due rimanenti (hines o Tarcio) beh, calerebbe la piú profonda delle notti, come si é visto lo scorso anno.
    sicuramente investirei soldi più volentieri per un reparto di lunghi tosto e profondo, che per garantire un triennale extralusso a datome, che pure spero venga, ma a costi normali e con un biennale.

  9. @DarioDellaVedova Kevin Punter potrebbe essere un nome interessante in rapporto qualità/età e non ha fatto male né alla Virtus Bologna né alla Stella Rossa però sinceramente come giocatore non mi entusiasma particolarmente..

  10. Secondo me a determinate condizioni economiche nedovic potrà essere un affare per Milano e per Nedo stesso. Io spero resti

  11. Lo so, avete ragione riguardo le vostre osservazioni, un rischio non indifferente mai io riprenderei tutt’al la vita Ale Gentile…

  12. Caro Marco, Nedovic è un talento, non è un problema economico. Ma 8 infortuni in 2 anni, sono veramente troppi.

  13. Che Nedovic sia un talento è fuori discussione purtroppo a Milano in 2 anni non è riuscito a dimostrare il suo valore per via dei suoi molteplici infortuni e poi un anno si può soprassedere ma 2 anni sono troppi..se proprio lo dovessimo confermare dovrebbe avere un ruolo marginale e non centrale perché è troppo fragile fisicamente e non so fino a che punto Nedovic accetterebbe un ipotesi del genere ..per me l’addio è la soluzione più probabile..

  14. Ma appunto. Al prezzo giusto, è un rischio che col lungo stop che può pure avergli giovato ,secondo me va preso. Tra un roll e lui coi suoi rischi, mi prendo i rischi. Che poi se torna affidabile fisicamente al centro del progetto di torna da solo. Ingaggi da top non so dove ne trova e come livello di squadra la Milano che verrà non sembra inferiore a molte altre.

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