Sergio Rodriguez

Dopo aver parlato di Amedeo Della Valle, Vlado Micov, Paul Biligha, Arturas Gudaitis, Riccardo Moraschini e Michael Roll, è il turno di Sergio Rodriguez.
Sergio Rodriguez | Le statistiche della stagione
Serie A: 17 presenze per 23.4 minuti di media, 12.9 punti (56% da 2, 30% da 3, 84% ai liberi), 2.5 rimbalzi, 4.9 assist e 13 di valutazione
Eurolega: 28 presenze per 25:38 minuti di media, 13 punti (46% da 2, 37% da 3, 96% ai liberi), 2.3 rimbalzi, 5.4 assist e 13.7 di valutazione
Sergio Rodriguez | Il giudizio sulla stagione
Il colpo del mercato estivo 2019 è stato lui, il Chacho Rodriguez. Il nuovo volto in primo piano del club biancorosso, assieme ad Ettore Messina. Il playmaker spagnolo si è adattato presto e bene alla nuova realtà milanese, sia dentro che fuori dal campo, come mostrato a più riprese nel corso delle interviste e delle ‘escursioni’ social. La città gli piace tantissimo, così come la società e tutto l’ambiente legato all’Olimpia Milano. Il suo rendimento in campo è stato all’altezza delle aspettative, da leader designato, ma non unico. Ed in grado di dividersi le responsabilità, anche nei momenti chiave.
Sempre in doppia cifra nelle prime 13 partite di Eurolega, è stato il trascinatore della squadra nella partenza magica ed anche quando sono arrivati i momenti più complicati a livello di risultati, il suo l’ha spesso fatto. Certo, c’è stato un periodo di difficoltà, nel mese di gennaio, in cui è affiorata probabilmente un po’ di stanchezza per una stagione senza sosta e con oltre 25 minuti di media a gara, nonostante alcune partite di ‘riposo’ avute in LBA. La squadra ne ha risentito, ma il Chacho stava tornando ai suoi livelli consueti, nonostante un paio di problemi fisici, prima dello stop per il coronavirus.
Sergio Rodriguez | Il futuro
Il contratto di Rodriguez con l’Olimpia vale ancora per le prossime due stagioni, cioè fino al giugno 2022. E, come da lui stesso confermato, vestirà la maglia biancorossa per cercare di trascinare la squadra di Messina a sollevare dei trofei, quando si ripartirà.
Ora la coppia nuova di zecca con Malcolm Delaney dopo il flop Shelvin Mack.


La notizia che mi rende felice è che si sta cominciando a parlare di un rinnovo per Brooks, via Della Valle, ipotizzato via Roll e Nedovic avremmo bisogno di una guardia oltre a Moretti e Sheld Notizie?
È chiaro che Delaney e Shields dovranno alleggerire il minutaggio esagerato cui sono stati sottoposti Rodriguez e Micov. Adesso mi aspetto il top Player al posto di Nedovic.
mi dispiace leggere della possibile riconferma di Roll, che mi é simpatico, ma secondo me ha deluso tantissimo, non sapendo mai incidere con continuità, non divenendo quel giocatore di sistema di cui aveva bisogno Messina (ma forse é saltata tutta la costruzione del sistema…). Spero tanto lascino andare anche Burns (direi sicuro), Crawford (non ha avuto tempo per convincere, ma non mi sembra un giocatore di livello superiore, ovvero quello di cui ha bisogno una squadra che vorrebbe arrivare in zona F4) e Scola (favoloso, ma stagione troppo stancante per lui). Nedovic non verrà rinnovato perché troppo fragile ed é davvero un peccato perché quando gioca é elegante e capace come pochi altri (ma se si rompe ogni 3 partite effettivamente…).
Io spero che venga rinnovato Brooks, non solo perché con passaporto italiano non si trova di molto meglio, ma perché ho la sensazione che sia uno che possa finalmente fare lo scatto giusto diventando un giocatore di rilievo, protagonista in campionato e anche con buoni numeri in Eurolega.
di italiani ci sarebbero allora: cincia, moretti, brooks, Biligha e Moraschini. Il sesto potrebbe essere Datome, che andrebbe bene, ma sarebbe l’ultimo over 30 che milano puó mettere in roster senza volersi candidare per il campionato ospizi. Con Shields al posto di Crawford, Datome diciamo al posto di Burns (ita per ita) rimarrebbero da riempire i vuoti lasciati da Nedovic e Scola. Ecco, se Milano vuole puntare alle F4 deve prendere una guardia giovane e forte e altrettanto fare per il ruolo di 4 titolare.
cosí milano avrebbe: Rodriguez, Delaney, Cinciarini, Moretti, guardia X forte, Shields, Micov, Moraschini, Datome, Biligha, Brooks, Ala forte “forte”, Hines, Gudaitis, Tarcewski, ovvero 15 giocatori discretamente equilibrati (con la possibilità di giocare spesso con le due torri) e un possibile quintetto italiano con Cinciarini, Moretti, Moraschini, Brooks, Biligha che comunque non sarebbe malaccio, soprattutto se il sesto italiano di lusso é Datome.
Speriamo dunque in due buone prese al posto di Scola e Nedovic (addii dolorosissimi!) e poi speriamo in bene…
In sostanza di tutti gli stranieri firmati lo scorso anno…rimane solo rodriguez.
Come si faccia a sostenere che i problemi sono derivati dalla squadra pregressa per me è inconcepibile.
@già. Il tuo pacchetto lunghi per me ha poco / nessun senso. Troppi e troppo costosi
Come guardia, circola il nome di Kevin Punter. Voi che ne dite?
Punter ha fatto una discreta stagione ma a Bologna aveva tutto sommato deluso, pur con molte attenuanti vista la squadra. Nella sua migliore versione può essere meglio di Roll ma quello di Bologna anche no.
@Alessandro: sinceramente non conosco i contratti dei lunghi di milano, né quelli vecchi, se tu conosci le cifre e sai come si inseriscano nel budget milanese e come in esso incidano, ascolto volentieri.
né i nuovi di tarcio e hines. Da un punto di vista tecnico, credo che sia un pacchetto lunghi sensato se si pensa a un uso intenso delle “twin Towers”, schieramento che nella stagione appena finita Messina ha provato e riprovato (poi causa le condizioni di Gudaitis….). Hines é il giocatore ideale per questo schieramento, sa passare, difendere non é certo un problema, attacca in pick and roll in modo non ovvio, ha un discreto tiro dalla media, insomma é un buonissimo elemento abbinato a centri meno tecnici come Tarcio e Gudaitis. E rinunziare a Goudaiti senza sostituirlo mi parrebbe follia, perché se si infortunasse uno dei due rimanenti (hines o Tarcio) beh, calerebbe la piú profonda delle notti, come si é visto lo scorso anno.
sicuramente investirei soldi più volentieri per un reparto di lunghi tosto e profondo, che per garantire un triennale extralusso a datome, che pure spero venga, ma a costi normali e con un biennale.
Anonymus=Gia, non mi ha preso il nome prima…
@DarioDellaVedova Kevin Punter potrebbe essere un nome interessante in rapporto qualità/età e non ha fatto male né alla Virtus Bologna né alla Stella Rossa però sinceramente come giocatore non mi entusiasma particolarmente..
Secondo me a determinate condizioni economiche nedovic potrà essere un affare per Milano e per Nedo stesso. Io spero resti
Lo so, avete ragione riguardo le vostre osservazioni, un rischio non indifferente mai io riprenderei tutt’al la vita Ale Gentile…
Caro Marco, Nedovic è un talento, non è un problema economico. Ma 8 infortuni in 2 anni, sono veramente troppi.
Che Nedovic sia un talento è fuori discussione purtroppo a Milano in 2 anni non è riuscito a dimostrare il suo valore per via dei suoi molteplici infortuni e poi un anno si può soprassedere ma 2 anni sono troppi..se proprio lo dovessimo confermare dovrebbe avere un ruolo marginale e non centrale perché è troppo fragile fisicamente e non so fino a che punto Nedovic accetterebbe un ipotesi del genere ..per me l’addio è la soluzione più probabile..
Ma appunto. Al prezzo giusto, è un rischio che col lungo stop che può pure avergli giovato ,secondo me va preso. Tra un roll e lui coi suoi rischi, mi prendo i rischi. Che poi se torna affidabile fisicamente al centro del progetto di torna da solo. Ingaggi da top non so dove ne trova e come livello di squadra la Milano che verrà non sembra inferiore a molte altre.