Olimpia, cosa resta della stagione 2019/20: Arturas Gudaitis

Tocca al centro lituano nella nostra analisi sui giocatori dell’Olimpia Milano, con un primo sguardo anche al futuro

Proseguiamo, anche in questa ennesima domenica di lockdown, il nostro viaggio nella stagione (a metà) dell’Olimpia Milano 2019/20. Con la Serie A già chiusa ufficialmente e riportando sempre la speranza dell’Eurolega di finire l’annata, magari con un ‘maxi’ torneo in un’unica sede, nonostante i dubbi di molti suoi protagonisti. Dopo aver parlato di Della Valle, Micov e Biligha, oggi è il turno di Arturas Gudaitis, il numero 7 dell’annata biancorossa. 

Arturas Gudaitis | Le statistiche della stagione

Serie A: 8 presenze per 14.8 minuti di media, 7.6 punti (63% da 2, 73% ai liberi), 4.6 rimbalzi, 0.3 assist e 11.8 di valutazione

Eurolega: 19 presenze per 16:53 minuti di media, 7.3 punti (50% da 2, 100% da 3 con un tiro, 75% ai liberi), 4.4 rimbalzi, 0.5 assist e 10.4 di valutazione

Arturas Gudaitis | Il giudizio sulla stagione

Il centro lituano era rientrato il 20 ottobre sul parquet, dopo essere stato fuori per oltre nove mesi per il gravissimo infortunio subito il 1° febbraio 2019 a Gran Canaria. Ha fatto fatica per tutta la stagione a ritrovare il ritmo ed il feeling con il campo, alternando partite di alto livello ad altre molto più complicate. Prevedibile, visto che serve tempo per riprendere quella condizione fisica e psicologica, dopo una ‘botta’ come la rottura del legamento crociato, ancor di più per un lungo. 

A rallentare questo processo si è messo anche un nuovo stop, di poco più di un mese, tra novembre ed inizio dicembre, quando Gudaitis ha subito la distorsione al polso della mano sinistra. L’ultimo periodo sembrava in miglioramento, pur non ritrovando quei numeri precedenti all’infortunio della scorsa stagione, quando era sicuramente uno tra i migliori due/tre centri d’Europa. Ma il suo rientro aveva aiutato molto anche il suo compagno di reparto Kaleb Tarczewski, cresciuto notevolmente potendo ‘sfidare’ con costanza Arturas in allenamento.

Arturas Gudaitis | Il contratto con l’Olimpia

Gudaitis ha ancora un anno di contratto con l’Olimpia Milano, visto che nel 2018 aveva firmato un rinnovo triennale con la società biancorossa. L’accordo scadrà nel giugno 2021, anche se per quest’estate c’è un’escape in caso di offerta NBA. Difficile possa avvenire, sia per la situazione legata al coronavirus (con tanti dubbi su come e quando finirà la stagione negli Stati Uniti) sia perché il lituano ha mostrato di non essere ancora tornato ai suoi livelli top.

Di conseguenza, molto probabilmente (anzi, quasi certamente) vestirà nuovamente la maglia dell’AX Armani Exchange anche nella stagione 2020/21, con l’obiettivo di poter ritornare quel giocatore dominante vicino ai tabelloni, visto prima del pesante infortunio del febbraio 2019. Dando così una mano importantissima ad Ettore Messina.

11 thoughts on “Olimpia, cosa resta della stagione 2019/20: Arturas Gudaitis

  1. Puntare sicuramente su Arturas. Nononostante la stagione difficile i numeri riportati nell’articolo non sono niente male.

  2. Anche lui stagione con tanti bassi e pochi alti, ma il valore del giocatore NON si discute. Speriamo che il fisico lo sostenga, perché il potenziale è molto elevato. Ripartire da lui e Tarcisio in posto 5. I problemi sono da ben altra parte. Interveniamo in posto 4 (il sogno, Shengelia come qualche amico ha scritto in un altro articolo) e prendiamo un americano con punti nelle mani in posto 1-2 (Wanameker il sogno?). Io lascerei stare Delaney, inconstante e poco risposto al sacrificio Messiniano. Ma è solo un’opinione personale.

  3. Si Arturo merita per l’impegno profuso e per le qualità solo intraviste prima dell’infortunio, la voglia di esserci, sperando che il prossimo sia l’anno della consacrazione

  4. La coppia Tarcisio + Arturo non è niente male. Unico neo è che sono lunghi poco pericolosi se non sotto il tabellone. Ma non di può avere tutto. Lavorare però su un “tiretto” da due-tre metri non sarebbe male.

  5. Bene, anche quest’anno 2 lunghi che non sanno giocare palla in mano. Poi ci si lamenta se gli esterni fanno fatica… San Banchi salvaci tu.

  6. Muoversi sul piede perno si puo’ imparare ma il tiro, se non ce l’hai, puo’ migliorare ma resta arma poco pericolosa.
    Comunque: difficile che scappi nella NBA. Dunque ce lo teniamo con piacere, perche’ e’ un buonissimo giocatore e sembra gran professioniata. Anche se io credo che non tornera’ piu’ quello di prima dell’infortunio e questa lunga pausa incidera’ negativamente sul suo recupero. Se non giochi, non recuperi…

  7. Fra84, sono d’accordo, anche sui nomi che hai indicato.
    Per il resto confermare più possibile.
    Per la LBA aggiungerei 1 o 2 italiani con voglia.
    A me piace molto Mezzanotte.

  8. Ho un idea..perché non confermiamo tutto il roster di quest’anno visto e considerato che siamo fortissimi già così? Così l’anno prossimo sarà sulla stessa falsa riga di quest’anno 😂😂😂

  9. @Tom Sawyer: con i due innesti di cui abbiamo parlato (sogno: Shengelia e Wanameker), copriamo già una grossa parte dei nostri problemi. Io non so se riconfermerei gli altri in blocco: ho dubbi su Nedovic (talento purissimo, ma il fisico conta..), Sykes mi sembra leggerino e non fa la differenza in Eurolega, stesso dicasi per Crawford. Se loro tre escono, e io in tutta sincerità li farei uscire (grande malincuore per Nedo) , devono entrarne tre di livello alto per aspirare davvero a qualcosa di importante. Gigi Datome per Crawford, perché non provarci ? 😉 un caro saluto

  10. D’accordo su Sykes, avevo riposto grandi speranze in lui ma non ci credo più, incerto su Crawford (più no che si).
    Riguardo Nedo… Il mio amore per la sua classe purissima, la tecnica di tiro perfetta, la rapidità e l’intelligenza… No, non riesco a dire di no.
    Se per caso ha superato la fase infortuni (perché è stata una fase) e ce lo ritroviamo davanti stile Simon (e Nedo in salute vale 2 volte Simon), che cavolo ci raccontiamo per consolarci..?
    Nooo, Nedo lo terrei, non riesco a dire di no.

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