L’Olimpia post Cska: la classifica, James e la mancanza di durezza

Cska vs Olimpia Milano e il sapore dell’occasione perduta. La nostra analisi parte dalla classifica, passa per James, e arriva ad una mancanza di cattiveria

Cska vs Olimpia Milano per molto tifosi ha avuto il sapore dell’occasione perduta. Vuoi per lo stato di «campo neutro» a Kaliningrad, vuoi per un roster non più irraggiungibile come negli anni passati. Ma analizziamo rapidamente il 78-75 finale.

Record in EuroLeague

Olimpia con record 8-8 che resta incollata al Khimki e viene raggiunta dall’Asvel in settima posizione. Il 3 gennaio, contro lo Zenit in casa, potrebbe chiudere il girone di andata con un record positivo, mai successo nella New Era (un anno fa fu 7-8) e in zona playoff. La proiezione a fine stagione sarebbe 18-16, potenzialmente da post season.

La cronaca della partita

L’Olimpia è dove voleva essere, e forse dove doveva essere. Questo è il primo aspetto. E allora perchè questo clima di latente sfiducia: perchè Milano è così, e perchè dopo il 6-1 delle prime sette gare è arrivato un 2-7 nelle successive 9. I calendari sono fatti di momenti, ma il calo è evidente. E bisogna tenerne conto.

Ettore Messina e Mike James

Mike James ha giocato una gara eccellente, in controllo, da 17 punti e 11 assist, a tratti dominante nel secondo tempo. Il tutto per 35’. Ha fatto quel che faceva un anno fa a Milano nella prima parte di stagione, nè più e nè meno.

Le parole di Ettore Messina

Il rimpianto di tanti è normale, comprensibile, e anche condivisibile. Il sostituto, Shelvin Mack, è ormai prossimo al taglio. E’ sport, e lo sport è anche questo. Tuttavia, ribadiamo: chi scrive avrebbe confermato Mike James, ma chi non la ha confermato non è rimasto certamente sorpreso dai 17 punti o dagli 11 assist.

Ettore Messina conosce Mike James. Ettore Messina non ha mai negato il valore del giocatore. Ettore Messina ha semplicemente dichiarato di aver fatto una scelta. Una scelta figlia di valutazioni più ampie, che vanno oltre il campo.

Non stiamo alludendo. Non conosciamo gli aspetti di queste valutazioni. Sono cose che probabilmente non sapremo mai. Possono essere giuste o sbagliate, ma 11 assist non cambiano il sunto della situazione. Perché non c’entrano nulla con la valutazione in sè.

EuroLeague, questione di durezza

Non possiamo dire che in questa prima parte di stagione l’Olimpia Milano sia stata favorita dagli arbitri. Sarebbe una bugia. Continueremo a chiedere con forza rispetto per questi colori in Europa, e anche la gara di ieri sera ha lasciato dietro di sè qualche dubbio.

Le pagelle del match

In campo gli arbitri possono anche fare la differenza. Ma prima di tutto devono farla i giocatori. Con l’approccio. Prima di urlare allo scandalo, bisogna scendere in campo e controllare di avere l’elmetto in testa.

«Facce di bronzo». Questa frase di Ettore Messina dice tutto. Kyle Hines è il miglior difensore tra i lunghi in EuroLeague. Ma è 198 centimetri. 10 in meno di Arturas Gudaitis e 15 di Kaleb Tarczewski.

Il corpo deve aggredire il canestro, non allontanarsi. La conclusione di un gesto deve essere vigorosa come il movimento iniziale. Ci vuole cattiveria, perchè il basket è uno sport di contatto. 

Bisogna sovrastare o cercare di farlo, perchè un arbitro non premierà mai la passività. Questa Milano, sino ad oggi, ha pagato questo: mancanza di cattiveria. Di volontà di intimidazione. In una competizione che diventerà sempre più sporca, gara dopo gara, è finito il tempo dell’attesa.

9 thoughts on “L’Olimpia post Cska: la classifica, James e la mancanza di durezza

  1. Concordo sulla varie osservazioni. Mai stati così vincere a battere il CSKA, perché complessivamente più abbordabile di altri anni, però fa infuriare essere puniti da due nostri epurati (e spesso i nostri epurati – vedi anche Melli- così scarsi non sono).
    La mancanza di cattiveria, direi soprattutto dei nostri lunghi, è un po’ una costante, anche se ieri Tarc ha fatto bene. Non faccio cenni a White perché mi sembra che – come aggressività – possa al massimo somigliare al ‘fantasma formaggino’ caro all’infanzia.
    Su James: anche a me – nonostante il 4/14 con solo 4 canestri su azione – è piaciuto… In una squadra che fa contropiede e gioca a ritmi alti si trova bene ed ovviamente Itoudis è ben altro domatore rispetto ad un Pianigiani che tendeva a mettere ogni volta la testa nelle fauci della tigre (con i risultati che sappiamo). Alla fine, come dici tu Ale, è sport e lo sport è spietato. Noi giudicheremo Messina per quello che farà da noi, non per la sua fulgida carriera (vedi Scariolo). Personalmente qualche dubbio sulla costruzione della squadra ce l’ho dall’estate ed il problema è che di solito nelle squadre ‘riuscite’ i tasselli si incastrano come magicamente sin dall’inizio (e non è il nostro caso). Ma insomma, aspettiamo, Cesare deve ancora passare il Rubicone.

    1. L olimpia è sostanzialmente ove era lo scorso anno. Io onestamente mi aspettavo di più.

  2. Inutile rimpiangere james…
    Nessuno nega quanto sia forte e dall ‘esterno sembra una follia pagare per liberarsene,ma è evidente che ci fossero dei problemi in spogliatoio.
    Quindi la domanda che si è posto Messina non credo sia stata tengo james?
    Ma , tengo james o ( butto lì a caso) micov, Gudaitis, che mi hanno detto che quello in squadra non lo vogliono?
    Posta così in quanti avrebbero tenuto james?
    Detto questo, il vero problema è che il sostituto ( ovviamente non il Chacho…) non è all’altezza.

  3. Ottimo commento sulla mancanza di durezza. Però il meno duro ieri a chiudere sotto canestro è stato Scola che è tutto tranne che un “non’ duro. Anche questione fisica . Secondo me, e lo continuo a ripetere, lui è Rodriguez hanno bisogno di saltare qualche partita in LBA. Ieri il Chacho è stato poco lucido nel finale. Speriamo che con Sykes possa riposarsi in LBA.
    A me preoccupa anche molto la passività in attacco di qualcuno (Brooks e White).
    Detto chiudere il girone di andata a 9-8 va bene. Ci sono tutte le possibilità di andare a play-off.

    Ps
    Basta con Mike James. E’ da settembre che si commenta su questo. È il passato ed è un avversario (anche se qualche pseudo tifoso ieri tifava per lui).

    1. Solo perché un tifoso è critico verso la propria squadra viene definito pseudo?? Ah vero per essere tifosi bisogna sempre essere d’accordo su tutto quello che scrivete voi..

  4. Duri si nasce, non lo si diventa e alcuni giocatori Olimpia, modestamente lo nacquero. Cinciarini colpevolmente lasciato in tribuna, messo in campo non avrebbe lasciato così libero HD perché, se è vero che Daniel ha fatto la partita della vita, è anche vero che i difensori glielo hanno permesso. Brooks, Che non è mai abbastanza tutelato e visto l’aria che tirava, dopo essersi sentito fischiare un fallo di corpo inesistente (come quello fischiato a Tarcisio che ha poi reagito alla grande braccia alte e culo basso) ha diminuito i giri del motore con il risultato di farsi richiamare in panca.Nedo rientrante e non a posto come visto oggi, Scola, campione di piede perno, al quale gli incompetenti fischiano passi perché alza il tallone e povero figlio non può, per ragioni anagrafiche, essere veloce quanto i lunghi avversari e andrebbe aiutato di più. quindi riassumendo dispiace per la sconfitta ma che bello vedere la squadra passare da conglomerato ad amalgama e si basta con il passato.

  5. Credo che sia stata una buona partita . Messina ha costruito una gabbia che ha imbrigliato James e non gli ha permesso di ripetere le prestazioni della scorsa settimana. Poi se Daniel fa 6/9 da tre bravo lui. Naturalmente per raddoppiare su james siamo rimasti un po’ scoperti sotto e 6 rimbalzi di differenza ci sono costati la partita.

    Per cui la si puo’ leggere anche diversamenta dalla durezza mentale che per carita’ e’ importante. Ma alcune decisioni arbitrali (bastano un paio) ed alcuni errori dei senatori a cui la durezza non manca ci sono costati

    Non per trovare giustificazioni ma penso che non c’e’ da piangersi addosso se non per l’ infortunio di Nedo

    L’unico errore che e’ stato fatto e’ Mack, ma non sempre le scelte che si fanno funzionano

  6. Sbagliare un acquisto (Mack) puo’ succedere, specie se il giocatore era nel mirino di uno come Obradovic…. evidentemente non deve essere una schiappa!  Anche sbagliarne due (White), se si tratta di uno che fino allo scorso anno faceva il suo, eccome.
    Non si discute: la colpa (se c’e’) e’ dello staff che non ha saputo integrarli.
    Eppure siamo li…. sia in Europa, sia in lba. Dovevamo essere piu’ avanti, specie in Italia? Puo’ darsi. Ma magari a febbraio sapremo lottare fino in fondo per la coppa Italia senza avere i black out degli ultimi due anni. Vedremo.
    Quanto all’Eurolega, sappiamo tutti che e’ una competizione dura e difficile e che si vive (e sopravvive) di momenti, di serie (positive o negative), di periodi. Certi risultati anche delle altre squadre lo confermano (guardate la classifica del Fener!). Lo scorso anno siamo rimasti fuori dagli otto per poco. E’ dispiaciuto perche’ sul piu’ bello eravamo cotti e con uno spogliatoio disgregato. Quest’anno ci sono anche due gare in piu’; in ogni caso la mia speranza e’ arrivare ai momenti decisivi con un gruppo piu’solido.
    E allora probabilmente avremo quel quid in piu’ per arrivare dove vorremmo. Ieri, in ogni caso, non siamo sembrati cosi’ lontani dai moscoviti che, anche se non sono piu’ lo squadrone degli anni scorsi, sono sempre una buonissima formazione, ben allenata.

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