Dopo le dieci vittorie in precampionato e quella di Treviso, l’Olimpia Milano perde la sua imbattibilità stagionale nella prima al Forum. I biancorossi sono costantemente in difficoltà, pagano una giornata terribile nel tiro da tre punti (2/21) e vengono battuti dalla Germani Brescia (73-65), nel primo impegno casalingo dell’anno. 

Le pagelle di RealOlimpiaMilano

Le dichiarazioni di Ettore Messina

L’annuncio di Luis Scola

La squadra di Messina è costantemente sotto nel punteggio, escluso qualche minuto nel terzo periodo, subendo il pick&roll con Cain inizialmente e non trovando poi continuità sui due lati del campo, soprattutto in attacco, dove c’è un Rodriguez insolitamente ‘falloso’ al tiro e tanti altri protagonisti sono sottotono. Non bastano le prove di Roll, Brooks e Mack (anche se quest’ultimo anche con un paio di palloni persi pesanti). 

Olimpia Milano vs Germani Brescia | La partita

Grande applauso del Forum all’ingresso di Ettore Messina, ma l’Olimpia parte ancora una volta ad handicap, per un letargo che dura questa volta tutto il primo quarto. I biancorossi soffrono il pick&roll di Cain e non trovano canestro da fuori, così la Leonessa scappa anche in doppia cifra di vantaggio (8-19 al 6’), nonostante l’ingresso del Chacho. La partita cambia nel secondo periodo: Mack segna sei punti in pochi minuti, soprattutto la difesa tiene Brescia a tre punti in 4’ e l’AX torna sotto (25-26 al 16’), con anche i canestri di Roll. Il pari è firmato da Brooks in contropiede, prima dell’intervallo lungo. 

Il sorpasso arriva con la prima tripla della partita milanese, firmata dall’ex Maccabi, poi la squadra di Messina va vicino a canestro da Tarczewski, anche se non va oltre un +6, concedendo qualche rimbalzo in attacco di troppo. Ed il finale di tempo è solo di marca bresciana: parziale di 11-0 con tre triple in fila, che valgono riaggancio e allungo (48-54 al 30’).

Nel momento di difficoltà, l’AX si aggrappa nuovamente alla difesa, con cui recupera un paio di palloni e va in contropiede, annullando il ritardo (58-58 al 35’). La Leonessa non molla e torna davanti, recuperando il +5 con la tripla di Moss dall’arco a 3’ dalla fine: i biancorossi continuano a litigare con il tiro dall’arco e sprecano le occasioni per chiudere il gap, così Brescia ne approfitta e chiude i conti con Horton. E la Leonessa fa il colpo al Forum.

Olimpia Milano vs Germani Brescia | Il tabellino

AX ARMANI EXCHANGE MILANO-GERMANI BRESCIA 65-73 (10-21, 31-31, 48-54)

Clicca qui per vedere il tabellino del match

Olimpia Milano calendario | I prossimi appuntamenti

Giovedì 3 ottobre appuntamento a Monaco di Baviera contro il Bayern, per l’esordio in Eurolega. Lunedì, all’Audi Dome, i tedeschi faranno il loro esordio in campionato contro l’Amburgo.

Due giorni dopo, sabato 5 ottobre, Olimpia Milano di scena alle ore 20:30 al PalaRubini contro la Pallacanestro Trieste, nel terzo turno di Serie A.

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19 Comments »

  1. Da queste prime due partite devo ammettere che non mi è chiaro come mai Messina inseguiva da anni Mack. Sicuramente in difesa lavora molto ma con 30% ai liberi e 1 su 8 da tre mi sembra che le difese avversarie abbiano chiaro cosa serve per neutralizzarlo. Speriamo sia solo questione di ambientamento e di ruggini di inizio stagione.

    • Non credo assolutamente che lo inseguisse ma credo piuttosto fosse l’ultimo rimasto in circolazione, e piuttosto che tenere James, andava bene anche Mack. Ho pensato che fossimo meno forti rispetto all’anno scorso a livello di talento, ed il campo mi sta dando ragione in queste due partite. Tolto il Chacho, non c’è veramente nessuno in grado di togliere le castagne dal fuoco. Ok difendere, ma se trovi qualcuno che difende ancora meglio di te, capitano le partite come quelle di oggi. [Ale Mi]

      • Mancavano Nedovic, Micov e Gudaitis che sono 3/5 del quintetto titolare, e castagne dal fuoco ne tolgono un po’, visto che in EuroLeague valgono intorno ai 40 punti a partita.
        Mack, Messina, lo inseguiva da anni. Lo ha detto lui

  2. Ecco la solita Olimpia..una squadra che vuole fare definitivamente il salto di qualità non può perdere in casa contro Brescia..a me facevano ridere tutti quei commenti che osannavano la squadra messa su dal coach Messina..a parte Rodriguez non abbiamo campioni ma solo buoni giocatori nulla di più..e sicuramente rispetto all’anno scorso non c’è nessuna differenza perché abbiamo sostituito un campione (James) con un altro campione (Rodriguez)..la difesa è una qualità che bisogna avere ma una squadra non deve essere fatta solo di gregari ma è importante anche avere campioni..potevamo riprendere Gentile ma ormai è risaputo che a Messina non piace avere campioni in squadra..forse ha paura che offuscano la sua immagine..è vero che siamo solo alla 2 partita ma se il buongiorno si vede dal mattino..

    • Ti fa ridere chi vede buoni segnali in preseason, ma poi credi nel «buongiorno si vede dal mattino». Theodoros Papaloukas, Nikos Zisis, Matjaz Smodis, Ramunas Siskauskas, JR Holden, David Andersen, Trajan Langdon: questi sono campioni o gregari scelti da chi non vuole campioni per difendere la sua immagine?

      • Caro Alessandro è vero che ci mancavano 3 giocatori ma bisogna anche ammettere che, a parte Gudaitis, Nedovic lo abbiamo visto più in infermeria che sui campi da gioco e Micov sta andando sui 35 anni e non può sempre fare miracoli..detto questo abbiamo una rosa di 15 giocatori ora 16 con Scola quindi le assenze non può essere un attenuante perché avremmo dovuto asfaltare Brescia anche con soli 10 giocatori..cmq ci manca un killer instinct tipo Langford o Goudelock e questo è innegabile..però ci terrei sapere da te a parte Rodriguez e forse Scola e Gudaitis quali sarebbero i campioni che abbiamo in rosa??

  3. Olimpia, come al solito, squadra non allenata. Andate a vedere un allenamento per renderci conto che è una squadra vergognosa. Per avere le percentuali ridicole di tiri liberi e da tre non serve allenarsi. Peggio di così non si può.VERGOGNA. Delusione assoluta.

  4. Giocatori nuovi da inserire. I nazionali rientrati solo da poco. Guda e Nedo ancora ai box. Il gioco stenta ma abbattere di giudizi da subito il lavoro svolto mi sembra un po’ prematuro, anche con l’amarezza della sconfitta. Anche al senese si era dato piu’ tempo. Gentile? Il suo illustre padre lo ha definito giocatore da nba. Niente. Poi da eurolega. Niente anche la. Forse forse Messina non e’ l’unico a pensare che con quella testa non possa essere un fenomeno….

  5. Nessun problema…piccolo incidente di percorso figlio della striscia vincente. Avanti con Scola e a casa le vedove di James e Gentile

  6. Brutta partita giocata male. Se in difesa, anche se meno efficace di altre volte, le cose sembrano funzionare cioè ognuno sa cosa fare, magari non sempre ci si riesce ma la strada è segnata in attacco ancora molta confusione. Se in chacho non gira i meccanismi si inceppano. Però dobbiamo avere anche un po di pazienza, la stagione è appena iniziata ed i giocatori non si conoscono ancora bene. Io aspetterei ancora qualche settimana forse qualche mese prima di emettere sentenze. Sa sola cosa che mi sembra un po preoccupante e’ l’approccio di ADV che mi sembra non capire o non essere in grado di stare dentro il sistema

  7. Finalmente abbiamo perso! – mi verrebbe da dire.

    Fino ad ora sembravamo nel paese dei puffi, come ha detto Messina stesso: adesso si possono individuare meglio, e registrare, le lacune della squadra, che la sconfitta ha sottolineato, ma che già si vedevano e si vedono.

    A parte il fatto che ha perso anche Venezia, qui si vede la mentalità più americana del nostro allenatore: in stagione regolare conta di più registrare la squadra che vincere.
    Le partite usate per fare esperimenti: come quando ci siamo trovati con quattro italiani in campo – Cinciarini, Della Valle, Brooks, Biligha – che difficilmente avrebbero potuto tenere il campo da soli, ma era importante provarci.

    Ci sono tre debolezze che Brescia ha evidenziato:
    – la nostra sofferenza a difendere il tiro da tre – 45% di Brescia su 20 tiri tentati è sofferenza difensiva, già mostrata in tutta la preseason.
    – la difficoltà a rimbalzo – 35/30 per loro e 7 loro in attacco.
    – la difficoltà mostrata ieri per la prima volta, contro un play con visione, capace di spaccare il campo come Vitali, pur avendo lui perso ben 7 palloni per un totale di 15 di squadra. Vuol dire che nonostante la pressione difensiva, quanto viene creato dall’avversario è molto efficiente, perfino superiore all’impegno personale nello sporcare i palloni.

    In EL troveremo pieno di quei play, e di quei tiratori mortiferi da 3. E di centri abili e sgamati a rimbalzo.
    C’è da lavorare, e tanto, ma mi sembra che almeno ci siano gli elementi per individuare dove intervenire.

    Poi ci sono le considerazioni a margine. Non scuse, ma dati oggettivi.
    Brescia ha giocato una gran partita, noi siamo incappati in una giornata al tiro da 3 che mi sento di definire unica e irripetibile: 2/21 credo che non lo vedremo mai più!
    Non soltanto una percentuale normale avrebbe ovviamente cambiato la partita, ma abbiamo anche smesso di prendere quei tiri per buona parte del secondo tempo, anche quando erano aperti, almeno fino al concitato finale.
    Giocare senza quel tiro non è facile.

    Voglio anche fare l’ipotesi che forse, dico forse, l’esordio in casa abbia creato un tanto di emozione in più, anche per giocatori esperti e navigati come molti dei nostri?
    Anche se c’erano soltanto 6.700 spettatori, poco per noi che viaggiamo a circa 8.000 di media, se non sbaglio – o forse anche per questo?

    P.S. Tarczewski potrebbe e deve fare di più. Così leggo l’arrivo di Scola.

    (palmasco)

  8. 2-21 da tre. Tre triple segnate in piu’ (5-21 sarebbe comunque stata una percentuale pessima) e avremmo commentato una vittoria, pur figlia di un gioco cosi’ cosi’. Non ci allarmiamo molto, dunque.

  9. mi pare un po’presto per scatenarsi in critiche a messina e a parecchi giocatori. personalmente continuo a credere che aver mollato james sia stato un grande errore(tutte le grandi squadre hanno a roster un giocatore tutto genio e sregolatezza),ma non sto qui a menarla anche perchè non ha ormai più senso. certo che a vedere certe percentuali, viene un po’di incertezza. da qui a diventare catastrofisti mi pare esagerato ed ingiusto. la squadra è in fase di aggiustamento. mancano giocatori fondamentali come guda e nedo e altri devono carburare, white e mack su tutti. per ciò che riguarda gentile, credo che a milano abbia già dato e mi auguro possa inserirsi bene a trento. non mi sono stracciato le vesti all’arrivo del messi(n)a e non lo faccio ora, ma credo ci voglia ancora qualche partita per vedere in campo la vera olimpia. suerte.

  10. GENTE DI POCA FEDE, ci si dispera ora per la perdita di “campioni” senza riuscire a vedere l’impegno degli uomini che lottano in campo tuffandosi a guisa di McAdoo,per recuperare un pallone, per me la difesa messa in atto a tratti è pura poesia, ma oliare quei meccanismi richiede tempo e dedizione, la voglia non manca e tempo tre mesi, i detrattori di questa squadra si ricrederanno. Ad maiora

  11. Concordo. Diamo tempo al tempo. E vorrei citare Pianigiani: la stagione regolare non ha molta importanza. Per vincere lo scudetto bisogna vincere in trasferta nei play off!

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