
Peppe Poeta ha parlato con Massimo Pisa su Repubblica-Milano. Ecco un primo passaggio sugli obiettivi di questa stagione e lavorare in biancorosso.
Sulla volontà della stagione
«Fare emozionare i nostri tifosi, farli sentire orgogliosi di noi. Il che spesso coincide col vincere, ma soprattutto col combattere. E con l’emozionarci noi stessi per primi: siamo venditori di emozioni, si parte da lì».
Sugli obiettivi
«Sono un sognatore e, ad esempio, i playoff di Eurolega sarebbero un bellissimo obiettivo e un sogno allo stesso tempo, vista la difficoltà del torneo. I miei primi due anni da capo-allenatore sono andati oltre le più rosee previsioni ma ho ancora tanto da imparare e mi godo il nuovo viaggio».
Sulla LBA
«Vincere a Milano è un po’ una condanna, ma è anche il bello di allenare qui dando ogni giorno la miglior versione di te stesso senza la certezza che basti. L’asticella si è alzata, avremo il campionato più competitivo degli ultimi dieci anni visti gli investimenti di Varese, di Napoli, delle due Roma, senza dimenticare la Virtus Bologna e Tortona».
Sulla proprietà
«Ci danno solidità, stile, supporto. Sento spesso il presidente Leo Dell’Orco così come i manager Michele Tacchella e Laura Tadini. È bello averli vicini a noi».

Ti dimetti ????
L’unico che mi ha fatto emozionare la scorsa stagione se n’è andato…….avanti il prossimo
Pieters? Non mi sembra uno che scalda il cuore…..
Magari il suo sostituto Mathews prenderà il suo posto (in tutti i sensi), vediamo……
Mi ricorda una grandissima cantante italiana, Mina!
Parole, parole, parole… 😞
I playoff di EL Milano dovrebbe raggiungerli tutti gli anni. Messina ha promesso che l’avrebbe fatto salvo poi toppare 5 stagioni su 7.
Ora Poeta parla al condizionale e parla di sogno, data la difficoltà del torneo.
Con questa autoammissione d’inadeguatezza Poeta non ritiene sè stesso un coach all’altezza dell’Olimpia Milano.
L’ha contrattualizzato Ettore Messina, così non si potrà dire che il suo successore farà meglio di lui in Eurolega.