L’Olimpia Milano torna al successo con l’Olympiacos, ottenendo la sesta vittoria nelle ultime sette gare. Bilancio 2-0 con i greci, come nella stagione 2014 di Luca Banchi, l’ultima da playoff in EuroLeague. Un segnale? Non crediamo a queste cose.

L’Olimpia Milano la vince nel pitturato

Sia chiaro, vista la produzione di Mike James, un titolo simile pare provocazione. E un po’ è vero. Ma stiamo sul concreto. L’Olimpia Milano priva di Arturas Gudaitis, opposta a Nikola Milutinov, Georgios Printezis e Zach LeDay, dove doveva soffrire? Eppure, 34 punti nel pitturato contro 38, 37-40 a rimbalzo, 10-12 in quelli offensivi, 8 punti e 12 rimbalzi dalla coppia Printezis-LeDay. Non male, con un Jeff Brooks dominante.

L’Olimpia Milano non ha più parole per Mike James

27 punti sui 66 di squadra. E questo ormai lo sanno tutti. 9 dei 19 del primo quarto. 12 dei 26 del terzo. E’ già ormai certo del titolo di miglior marcatore di EuroLeague. Se Milano andrà ai playoff, sarà mvp della stagione regolare, a meno di un colpo di coda di Jan Vesely. L’Olimpia Milano, per la prima volta dai tempi di Dejan Bodiroga, ha una potenziale EuroLeague Legend tra le proprie fila. Una Legend che può essere scritta in biancorosso. Un patrimonio simile deve essere difeso, sempre e comunque. «Mvp, mvp» ha urlato il Forum. Il popolo Olimpia ha già recepito il messaggio.

Esce Spanoulis, esce l’Olympiacos

9’ con 4 assist e +11 di plus/minus. La perdita di Vassilis Spanoulis, in casa Olympiacos, è impossibile da quantificare nell’economica della partita del Forum. Il suo infortunio è la svolta della partita, perchè Briante Weber è più un difensore, e Vangelis Mantzaris è ben lontano dagli standard di un tempo.

Ps. Non siamo moralisti, siamo per la goliardia. Quasi sempre. In fin dei conti in campo ci sono dei ragazzini che vivono un momento premiante per sforzi e passione. Lasciamoglielo vivere in tutta la sua tensione e purezza, senza accompagnare il tutto con un «sto cazzo». Lo scherzo per molti era bello, ora è certamente un po’ ripetitivo.

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2 Comments »

  1. Dovevamo vincerla e l’abbiamo vinta!
    Giocare a questi livelli non è mai facile, soprattutto mentalmente.
    Guarda Tarczewski, splendente rimbalzista ieri, dopo i rimproveri di Mosca.
    Dall’altro lato guarda l’andamento decisamente altalenante, purtroppo, di un campione come Kuzminskas.
    Guarda Nedovic, ancora una volta decisivo nei piani di questa squadra, pur in una giornata piuttosto negativa dal punto di vista delle sue statistiche di tiro.
    Guarda un campione come Nunnally, che fisicamente non può reggere il doppio volo in USA e indietro – e giustamente Pianigiani lo fa giocare poco.
    Guarda il secondo quarto da record negativo di punti della squadra, quando la palla non entrava mai, per fortuna nemmeno per loro, tutto sommato.
    Però la faccia Olimpia è quella di Brooks, che mentalmente c’è sempre.
    E naturalmente Mike the Legend James, l’uomo in più.
    Ora c’è da vincere col Pana, e non sarà facile nel mini-palazzetto di Desio – che se fossimo stati 12.000 al Forum, sarebbe stata ben altra cosa.
    E poi abbiamo ancora tre chances di fare un colpaccio, oggettivamente quasi impossibile, se non, forse, ma forse, per un piccolissimo spiraglio in più contro l’Efes.
    Chissà.
    Giocare a questi livelli non è facile, soprattutto mentalmente, anche per gli altri.
    Basta una svista e l’impossibile diventa possibile.

  2. Concordo pienamente! Ieri si è visto l’atteggiamento giusto, secondo quarto escluso. Ma vincere questa partita dopo aver “giocato” quel secondo periodo, secondo me, fa acquistare valore al gruppo perché non era facile rientrare in campo e cambiare quell’inerzia. Gli avversari mi sono sembrati poca cosa, Con Printezis che sembrava in vacanza e Spanulis seduto a guardare. Merito anche della buona difesa prodotta da Milano.
    Panatinaikos: avversario da battere assolutamente. Quella con il Real la definirei davvero impossibile. Idem per il Fener. Efes è sulla carta più abbordabile ma la vittoria di ieri sera i casa del Maccabi fa capire che si tratta di una squadra solida, che non molla mai.
    Sarà durissima, dunque. Ma siamo qui a giocarcela e credo che nessuno lo avrebbe scommesso ad inizio stagione e, ancor meno, a stagione in corso, con tutti gli infortuni.
    Molto faranno anche i risultati delle altre partite: anche qui non è detto che esca qualche sorpresa, magari a nostro favore.
    Forza Milano!

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