Quinn Ellis, il futuro è già qui. Che crescita per il nuovo play di Olimpia Milano

L’ultima palla a due con Aquila Trento è già alle spalle. Quinn Ellis è pronto a voltare pagina: con Olimpia Milano

Quinn Ellis

L’ultima palla a due con Aquila Trento è già alle spalle. Quinn Ellis è pronto a voltare pagina, e il titolo del prossimo capitolo sarà scritto a caratteri cubitali: Olimpia Milano. Il talento classe 2003, britannico di nascita ma ormai pienamente “italiano” per formazione e visione di gioco, è pronto a indossare la maglia biancorossa. Non da comprimario, ma da protagonista. Non solo da promessa.

Ellis arriva dopo una stagione da protagonista assoluto in Serie A. La sua progressione statistica racconta più di ogni parola: da 8.4 punti di media nel primo mese a 12.0 punti nella fase finale della stagione, con valutazione passata da 8.4 a 16.3. Crescita netta anche nei rimbalzi (da 3.7 a 5.3) e stabilità negli assist (sempre sopra quota 5 negli ultimi mesi).

Periodo della stagionePuntiRimbalziAssistValutazione
Inizio stagione8.43.73.18.4
Autunno10.43.86.614.6
Inverno10.05.16.415.4
Primavera12.05.35.116.3

Il premio di Miglior Under 22 della Serie A e quello di MVP della Frecciarossa Final Eight sono la naturale conseguenza di un rendimento che ha scalato livelli sempre più alti, culminando nei 17 punti e 10 rimbalzi di gara-2 contro Milano — proprio nel cuore della serie che ha sancito la fine della sua avventura trentina e l’inizio simbolico della nuova.

Il punto di forza? Non solo i numeri, ma la mentalità. Ellis è un playmaker completo, fisico (195 cm per 90 kg), capace di tenere botta nei contatti, ma anche lucido nel gestire il pick and roll e aggressivo nel leggere le difese. «Sono qui per imparare ogni giorno» diceva all’arrivo a Trento, ma in pochi mesi ha conquistato la regia di Trento con una maturità fuori dal comune.

Olimpia Milano ha sofferto negli ultimi anni nel ruolo di playmaker, con le esperienze poco convincenti di Pangos, Mitrou-Long e Dimitrijevic. L’arrivo di Ellis rappresenta un’inversione di rotta netta: si punta su un profilo giovane, italiano per background, affamato di crescita e tutto da testare nel salto in EuroLeague.

Accanto a lui ci sarà Nico Mannion, che vive un momento di difficoltà ma resta un talento di alto livello. La coppia Ellis-Mannion promette ritmo, fantasia e un pizzico di incoscienza giovanile che potrebbe accendere il Forum. È l’alba di una nuova identità, ed Ellis ne sarà il faro. Anche se obiettivo del club è sommare un altro play esperto e una guardia con proprietà da handler.

Olimpia Milano guarda al presente con ambizione. Ma con Quinn Ellis ha già messo le mani sul futuro. E quel futuro sembra pronto a cominciare adesso.

13 thoughts on “Quinn Ellis, il futuro è già qui. Che crescita per il nuovo play di Olimpia Milano

  1. Se ne è andato Messina? Perché sennò il povero Ellis avrà una brutta sorpresa e noi l’ennesima stagione fallimentare…

    1. Ciao Andrea però a questo punto credo che la colpa siano anche dei giocatori italiani che preferiscono venire a Milano nonostante Messina. Evidentemente per loro il lato economico supera di gran lunga tutto il resto.

  2. Una scommessa, proprio come Dimitrievic. L’ultima l’abbiam persa. Se il ragazzo avrà in mano le chiavi della squadra, non c’è molto da sperare: per l’EL serve un play esperto.
    Ma quindi, Mannion rimane?

  3. Ah, ecco: viva la mentalità provinciale!
    L’Europa è troppo lontana.

  4. I fatti ci dicono che nella Milano di Messina non abbiamo visto play makers fiorire, se non nel caso fortuito di Grant fuori dalle rotazioni, costretto a giocare i play off per infortunio degli altri, che si è potuto rivelare senza tema di essere sostituito, ovviamente andandosene per vincere appena possibile… (ah sì, a Milano grazie alla sua prestazione qualcosina aveva vinto, ma forse l’ha sottovalutata, chissà, sti americani).

    Anche i quarti con meno di 10 punti segnati, numerosi e ripetuti ancora quest’anno, parlano di un sistema di gioco fiacco e povero di alternative, non certo ideale per far fiorire un play, specie se di scarsa esperienza.

    Il rendimento decrescente di Mannion, infine, che all’inizio aveva infiammato la squadra, portandola a dei risultati promettenti, è un fatto che un po’ testimonia contro la possibilità di fiorire per i play della Milano di Messina…

    Ma il futuro è il futuro, la speranza di azzeccarne una e uscire finalmente dalla tristezza in cui ci hanno costretti rimane forte, quindi anche se le circostanze soffiano tutte contro di noi, come un vento maligno, non posso che augurarmi di sbagliare e venire sorpreso e trascinato da questa nuova scelta!

    1. ma cosa dici, grant grazie a messina e’ cresciuto tantissimo, dai un paio di anni a ellis e mannion e saranno pronti per palcoscenici vincenti, mannion sta crescendo non decrescendo, anche se i risultati non si vedono a milano ma si vedranno in altri palcoscenici, purtroppo la crisi, la tassazione elevata, la regola sui panda che ci costringe a prendere giocatori da tenere in panchina, il cambiamento climatico, rendono milano una squadra poco appetibile per i campioni, che invece dovrebbero venire aggratis per apprendere ed imparare le regole basilari del basket sapientemente insegnate da colui che si appresta a vincere il quarto scudetto consecutivo per entrare nella storia dell’olimpia, mai nessuno come lui, ma i giocatori giocano per denaro, non comprendendo la grandezza degli insegnamenti di colui che vincerà 10 scudetti consecutivi nei prossimi anni.

  5. Non importa chi arriva. Il budget che Messina spreca ogni estate rifondando la squadra cresce in modo inversamente proporzionale ai risultati sportivi in Eurolega, e puntualmente ogni anno i giocatori da lui allenati al non gioco ne escono involuti.

    Aggiungiamo l’utilizzo eccessivo dei soliti 9-10 giocatori su 15-18 di roster, mentre gli altri languono ben pagati in panchina, mescoliamo col solito record d’infortuni muscolari a personale sanitario invariato, togliamo un pizzico di Mirotic che andrà giustamente a vincere altrove, e la frittata 2025-2026 è servita, con quel pizzico finale di magia da illusionista: un trofeo locale di scarsa importanza per imbonire gli spettatori.

    L’unica ricetta per l’Olimpia è Messina OUT. Sarebbe una ricetta di quelle facili da 5 minuti su YouTube, una sana pedata, si libera la cucina e via, ma il cuoco si è incatenato ai fornelli e al cliente che l”ha ingaggiato quella cucina piace, e gli anziani dal comprendonio fossilizzato non cambiano idea mai.

  6. Mannion rimane?!? Ellis ha un bel fisico e un buon atletismo, maaaaa in Euroleague che su fa con sti due? Capisco che Euroleague non è ormai più, né un obiettivo né un problema, i playoff di Euroleague non sono più né un obiettivo né un problema e forse anche i playin di Euroleague non sono più ne’ un obiettivo né un problema ……aahhh certo, c’è anche play Bolmaro

    Tornando a Mannion, come si fa, oggi come oggi, dopo averlo visto potendolo valutare per una stagione intera, dire di lui che “resta un talento di alto livello”……. proprio tu Maggi che parli di “competenza per esprimere giudizi”

    Il vero Mannion lo abbiamo visto a Varese……a quel livello può far la differenza

  7. Giocatore che, personalmente, piace. Averlo nel ” pacchetto panda “( con quello che passa il convento ) è tanta roba…ma, ha solo 22 anni e, per il suo percorso di crescita, ha sbagliato totalmente destinazione. Credo che, per lui, sarebbe stata molto più utile un’esperienza, in un campionato più competitivo ( Spagna ) rispetto a quello domestico. Chi cura i suoi interessi, ha accettato la prima proposta economica ” allettante ” ricevuta. ( per regolamento, al momento, non dovrebbe esserci alcuna firma…caro Quinn, sei ancora in tempo…)

    1. Si vede che le altre eventuali offerte erano troppo basse rispetto alla nostra. In fondo noi paghiamo bene i panda per fare numero. Chiedere a Caruso, Bortolani e Tonut.

  8. Mah mah e mah
    1) Contro di noi ha dimostrato niente. Se soffre appena sale la difesa altrui, vale Flaccadori
    2) A EM non piacciono i giocatori che non difendono, e lui non mi sembra proprio il top

    3) @The Iceman = Ma va???? Sennò Bortolami avrebbe chiesto rescissione da 1 anno

  9. Con la coppia Mannion/Ellis nessun obiettivo ci è precluso.
    L’anno prossimo sbancheremo l’EL.

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