Alec Peters

Brocco, non è. È giocatore con visioni di gioco, e cultura del lavoro. Le colpe sono evidenti. Assenza difensiva, di presenza, tendenza a perdere la bussola, e un carattere che si è dimostrato troppo fragile. Doveva aiutare, invece va aiutato. E allora, lo si faccia. Creando le giuste situazioni per servirlo. Ma non si cerchino scuse. Non esistono “4” che devono essere sempre e comunque coperti in ogni possesso difensivo. A meno che non si chiamino Nikola Mirotic. I giocatori non sono solo teoria, sono anche attributi.
Gira pagina: Devin Booker e la durezza che manca.

Inutile girarci intorno o analizzare i singoli: se sei scarso oggi, resti scarso domani. Abbbiate l’onestà di ammettere il fallimento sportivo più fragoroso di sempre. Punto e basta.
…cambiare rotta?…ma, quale rotta?…non esiste alcuna rotta, per una barca alla deriva, in mezzo all’oceano…
Pensiamo all’orticello nazionale…domani, Peppino potrebbe essere 1° in classifica…
…e, vissero tutti felici e contenti.