Devon Hall

In primo luogo, resta sempre la convinzione che, in un roster di EuroLeague degli anni ’20, non ci possa essere spazio per Bolmaro e Hall. Detto questo, dopo la Virtus ha avuto dei picchi, ma anche tanti bassi, fermo restando che non è un giocatore da numeri. La convinzione è che non sia un play da primo quintetto, ma al massimo da second unit. Poi è il leader giusto di ogni squadra, anche per la volontà di dialogare sempre col coach, anche in campo, durante il match. Ma se l’attacco resta fermo, lui è fregato.
Gira pagina: Marko Guduric, responsabilità e difficoltà.