L’Olimpia Milano deve tornare sul mercato? Ecco cosa serve secondo la redazione di ROM

Alessandro Maggi 7
Reazione ROM Monaco

Il mercato come necessità. Questo il pensiero della redazione di ROM in queste ore che ci portano dal ko con il Barcellona al derby del Forum con la Virtus Bologna. Ecco il parere delle nostre quattro firme.

Andrea Maiocchi

«Situazione drammatica, nonostante i tentativi di Poeta che non sembra mai essere riuscito a imporre la sua idea alla squadra, a differenza dell’anno scorso. L’Olimpia è una squadra che non difende e che quindi non può giocare in transizione, limitando il suo già non abbondante potenziale offensivo. Data la fiducia della società a Poeta, il mercato sembrerebbe l’unica via, ma è difficile anche immaginare dove intervenire, dato il valore (solo potenziale, purtroppo) dei giocatori che stanno steccando».

Fabio Cavagnera

«La situazione è molto complicata ed il rischio di una stagione europea che diventi un calvario è elevatissima. Non ho l’idea che cambiando allenatore arriverebbe una particolare svolta. Più se sul mercato si riuscisse a trovare quel leader sugli esterni che ora non c’è. Un giocatore abituato a guidare la squadra, con punti nelle mani. Potrebbe aiutare anche a mettere il resto della squadra più a suo agio. Dove ci sono tanti comprimari, anche di livello, ma mai stati guida delle rispettive squadre. Un Napier per fare un esempio recente in casa biancorossa. Ma il 24 ottobre trovarlo non sarà facile».

Kevin Martorano

«Inizio di stagione veramente da incubo ed i segnali che arrivano sono tutt’altro che incoraggianti per il futuro. A questa squadra serve come il pane un esterno che sappia creare vantaggi in uno contro uno e prendersi la responsabilità di creare a gioco rotto, ma serve allo stesso tempo anche un rim protector. Personalmente sceglierei la prima opzione. Non credo che il problema principale della squadra sia Poeta, ma quel che è certo è che serve una scossa, quindi personalmente tenterei anche un cambio di guida tecnica, visto che non si può cambiare un intero roster a stagione in corso».

Dario Destri

«La situazione è drammatica. La sensazione è che il coach non sappia più come agire in un contesto che vive ormai di apatia a partire dai giocatori fino alla società, silente e immobile. Qualcosa però va fatto e le opzioni sono due: o mercato o far saltare il coach. Il mercato sarebbe la ricerca di un esterno pericoloso palla in mano per portare quella sicurezza che oggi manca. Ma il problema poi è chi mettere da parte. Guduric è peters in primis dovrebbero guardarsi in faccia ma la sensazione è che pagherà il coach forse anche per togliere alibi ai giocatori. Qualcosa va fatto e va fatto ora. L’immobilismo è una condanna».

7 thoughts on “L’Olimpia Milano deve tornare sul mercato? Ecco cosa serve secondo la redazione di ROM”

  1. …mercato?…e, chi dovrebbe scegliere il giocatore giusto?…

    Colui che ha voluto a tutti i costi Thompson…oppure quell’altro, che lo ha coperto d’oro, fino a giugno 2029…

  2. La cosa che fa pensare è che tutti, o la stragrande maggioranza dei tifosi, di quelli che di basket vi capiscono davvero, abbiano subito palesato questa estate le carenza del roster e le contraddizioni dello stesso. Ora anche i più blasonati addetti ai lavori, a fine ottobre, convengono su queste carenze e necessità di correzione. Delle due l’una: o non si capisce di basket o non si vuole compromettere il rapporto con le società.

    La situazione comunque è tragica, difficilissima al punto tale da considerare compromessa la stagione che conta. Poeta passerà alla storia si per il triplete, ma anche per il peggior avvio di sempre in Europa.

    1. Secondo me valgono entrambe le cose: di basket non capiscono una mazza e in più non vogliono giocarsi il biglietto omaggio.

  3. Finchè era Proli a comprare “nomi”, cioè figurine senza un’idea di squadra, di assemblaggio – e poi a vendere subito quelli buoni, Langford su tutti – si poteva anche capire: calato nel basket da altri mondi, cosa ne poteva sapere? E comunque gli sono grato per averci messo nelle licenze a vita, che altrimenti saremmo fuori dall’EL.

    Ma che anche questi, Stavropoulos, Baresi, Poeta, abbiano comprato “nomi”, figurine, senza un’idea di assemblaggio, mi sembra davvero incredibile. Inspiegabile.

    Siccome 40M sono comunque un bel pesce – ce ne sono che navigano molto meglio spendendo molto meno, stando regolarmente in post season – mi viene da pensare che il pesce puzzi dalla testa. E se la testa ha l’imprudenza di dire assurdità come “abbiamo fatto una squadra da F4”, allora vuol dire che il pesce lo tengono in vasche putride, e gli somministrano cibo scadente. Altra spiegazione non vedo, di fronte a questo incomprensibile assemblaggio di persone fuori dalla loro zona di competenza, e parlo dei giocatori.

  4. Serve tutto quello che manca: play, pivot, Maddox di ritorno dal prestito a Tortona, Maurizio Gherardini Pobo, un paio di dirigenti al posto di Stavro e Baiesi e un coach di livello Eurolega.

    E un proprietario che ne capisca di basket al punto da non scambiare una gruppo di scappati di casa per una squadra da F4 di EL.

  5. Prendere un altro giocatore a stagione ormai compromessa? Giusto, ci mancava un altro stipendio pesante da regalare per fare compagnia a Guduric, Peters e Thompson. La collezione di figurine continua.

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