Olimpia Milano-Barcellona | Le pagelle di ROM: Burnell ci prova nel buio generale

Fabio Cavagnera 7

I voti ai biancorossi, nella gara contro i catalani di Eurolega

Cole 6 – Qualche buona iniziativa offensiva, serve 5 assist. ma dietro anche lui fa molta fatica.

Wright 4.5 – Poco reattivo. Si fa mangiare in testa a rimbalzo per tutto il primo tempo, anche se alla fine qualcuno lo riesce a prendere. E in attacco non c’è.

Diop ne

Bolmaro 5.5 – Trova qualche canestro, serve 4 assist, ma anche commette degli errori banali. Non arriva quella scossa emotiva che altre volte ha portato.

Thompson 5 – Anche lui fa un po’ meglio in attacco di altre volte, ma dietro fatica ed è un po’ confusionario.

Ricci ne

Hall 5 – Lavora su Punter, per un po’ riesce a limitarlo, mentre in attacco non trova feeling con il canestro.

Mathews 4 – Non fa canestro e, di conseguenza, non è un fattore nel match. Certo, anche la squadra non lo aiuta nel creare dei giochi per lui.

Peters 5 – Si prende più tiri, segna qualche canestro (alcuni a gara ormai chiusa). Dietro però è la consueta tassa da pagare.

Booker 4.5 – Prova a fare qualcosa a rimbalzo, ma anche lui va in difficoltà. Molle nel secondo tempo.

Coach Poeta 4 – Quinta sconfitta in fila in Eurolega, in una partita piatta, sempre ad inseguire, senza mai una scossa per ribaltarla. Contro una squadra che era anch’essa in difficoltà. La stagione europea rischia di trasformarsi in un calvario.

7 thoughts on “Olimpia Milano-Barcellona | Le pagelle di ROM: Burnell ci prova nel buio generale”

  1. Peppino, gli aveva concesso una domenica di riposo in famiglia…

    Questa sera, la solita prestazione da MVP, del numero 23…

  2. Quando c’è una squadra in crisi chiamate l’EA7 che è sicuro che la risolleva

    Guduric è diventato un problema serio….

    1. Definire Guduric un ‘problema serio’ dell’ultima ora è un’offesa alla costanza con cui lo è sempre stato.

  3. Cole dietro fa fatica… si, però con ‘sti cambi sistematici a membro di segugio, senza alcuna logica, l’ho visto più di una volta dover difendere spalle a canestro contro Nebo, sembrava un comodino che cercava di trattenere un armadio a 4 ante. Che si pretende se contro il centro forse più grosso dopo Tavares si mette un piccolo? MAH

  4. Com’è bizzarra la vita: Wright ha pagato di tasca sua il buyout pur di scappare da Barcellona, convinto che lì non si potesse vincere, e ora si gode il panorama dall’ultimo posto in classifica a Milano. Un tempismo da Oscar. E che dire di Mathews? Praticamente un tiratore scelto che ha dimenticato le munizioni: se non fa canestro è utile quanto un ombrello bucato, e al momento non vale nemmeno la scarpa sinistra del Brooks del primo anno.

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