Andrea Loro racconta Verona-Olimpia: Battuta Milano, ma a Scafati guai a pensarci ancora

Alessandro Maggi
Andrea Loro Scaligera Verona

Andrea Loro ha raccontato la grande impresa di Verona contro Olimpia Milano. L’ala classe 2003, futuro giocatore biancorosso ma oggi protagonista con la Tezenis, ha parlato dopo il successo firmato dal tiro sulla sirena di CJ Massinburg. «Davvero clutch, come si suol dire», ha commentato Loro. «C’erano tre secondi sul cronometro, coach Ramagli ha disegnato velocemente una rimessa offensiva proprio per CJ».

Per Loro, però, il successo contro i campioni d’Italia nasce da quanto costruito prima dell’ultimo possesso: «È stata una partita preparata molto bene in settimana. Durante la gara siamo rimasti abbastanza concentrati in difesa e a rimbalzo, pur con qualche disattenzione che è logica a inizio stagione. Tra vari infortuni e contrattempi è da poco che il nostro gruppo lavora al completo».

L’ala della Scaligera ha poi parlato del suo rapporto con Alessandro Ramagli, già avuto anche a Bergamo: «Ottimo, improntato sulla fiducia. Quando Bergamo è fallita entrambi eravamo rimasti senza squadra. Avevo saputo dei suoi colloqui con Verona e appena ha firmato con la Tezenis mi ha voluto con sé. Con lui ho concluso un percorso della mia carriera, quello in A2, e ora ne ho inaugurato un altro al piano superiore». Il successo con Olimpia Milano arriva dopo i buoni segnali mostrati anche a Tortona: «Sapevamo di essere in emergenza causa infortuni, il coach ha redistribuito i ruoli riuscendo comunque a farci ruotare. Quella gara è stata difficile e forse avremmo potuto finirla meglio. Ma abbiamo dato un segnale, quando abbiamo lottato alla pari col Derthona».

Ora, però, vietato fermarsi all’impresa. Domenica Verona sarà attesa dallo scontro diretto tra neopromosse sul campo di Scafati: «L’errore peggiore da fare è presentarsi al PalaMangano pensando ancora alla vittoria con Milano. Dobbiamo essere concentrati, senza pensare che dopo aver battuto i campioni d’Italia sia tutto più semplice». Infine, il tema Nazionale: «L’anno scorso ho fatto un miniraduno, un’esperienza molto emozionante conclusa presto a causa di un fastidio al ginocchio. In futuro vedremo, voglio meritarmi con i miei progressi eventuali chiamate da parte del ct Banchi. Devo lavorare duro anche sul mio ruolo, ormai gioco stabilmente da ala piccola e voglio continuare in questa direzione».

Rispondi

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Iscriviti