
Con due nette sconfitte e un -40 complessivo nella differenza canestri il Baskonia è ultimo al momento in classifica in Eurolega. Olympiacos, Valencia e ora Olimpia Milano per i baschi allenati da Paolo Galbiati, che fin qua in stagione hanno vinto solo una partita su quattro. Peraltro soffrendo l’indicibile a Burgos, domenica all’ora di pranzo, rimontando uno svantaggio di 12 punti nell’ultimo quarto dell’esordio in Acb.
In compenso hanno già perso nella Supercoppa di Spagna, in semifinale contro Badalona, vera bestia nera dei baschi dopo che già li aveva eliminati ai quarti di finale degli ultimi playoff Acb, ribaltando il fattore-campo. In generale non è stato un inizio di stagione semplice per il Baskonia e verrebbe da dire che non c’è momento migliore per Milano per giocare adesso contro una squadra che è ancora un maxi-cantiere aperto. Anche se certo la Buesa Arena è un parquet storicamente ostico.
Rispetto alla versione della passata stagione la rosa dei rossoblù è stata, tanto per cambiare in realtà, decespugliata dal mercato. Tutti i migliori giocatori dell’annata 2025-26 adesso si trovano da altre parti: Luwawu-Cabarrot è finito al Real Madrid, Diakité a Dubai, Omoruji al Besiktas, Forrest al Fenerbahce, volendo pure Khalifa Diop (ormai caduto in disgrazia, ma comunque presente) è stato “riacquistato” dai Cleveland Cavaliers, che avevano ancora i diritti su di lui.
Galbiati ha dovuto insomma ricominciare quasi da zero, con poche conferme e in un contesto che, stando alle tante voci uscite sui media spagnoli in estate, lo ha visto a lungo nei radar del Barcellona. Che poi sempre dal Baskonia ha preso il direttore sportivo Xevi Pujol, che aveva aiutato molto il tecnico italiano. Non si può dire che il Baskonia abbia navigato a vista sul mercato, ma la rosa ha dei buchi evidenti, quasi delle voragini. Il più evidente è la posizione di pivot dove deve giostrare Kenneth Faried (37 anni a novembre) quasi da solo.
Il brasiliano Marcio Santos, ex Maccabi, è arrivato nelle ultime ore dopo la non bellissima vicenda che ha riguardato Alex Len, tesserato e di fatto tagliato nel giro di 48 ore per via di un problema al piede. Sotto canestro devono alternarsi delle ali grandi come Sedekerskis e Kurucs e in alcuni casi uno come Frisch che è formalmente un 3. Ecco dunque che il Baskonia ha un roster pieno di esterni, tra cui i nuovi acquisti Baugh, Lawson, Stewart e Duarte. Quest’ultimo, con la sua lunga militanza Nba tra Indiana, Sacramento e Chicago, dovrebbe essere la stella della squadra, andando ad occupare il ruolo che era di Luwawu-Cabarrot.
Rimane a monte il vero elefante nella stanza della rosa, quel Markus Howard rinnovato a peso d’oro fino al 2028 ma che ha sempre meno peso specifico all’interno della squadra. Miglior marcatore in Eurolega nel 2024, con il tempo gli avversari hanno sostanzialmente imparato a conoscerlo, soffocandolo fisicamente e attaccandolo di continuo quando deve difendere. Di fatto è diventato in Eurolega (in Acb a volte viene addirittura lasciato fuori per la questione degli extracomunitari) l’arma della disperazione per cercare punti rapidi, che non sempre arrivano.