Bolmaro: Una squadra con tanti leader, per questo abbiamo vinto

Fabio Cavagnera 2

Le parole dell’argentino a ROM: “Ora siamo pronti per iniziare anche l’Eurolega”

Non è stato nominato MVP, ma è stato decisivo in entrambe le partite. Leandro Bolmaro è subito stato un fattore chiave dell’Olimpia Milano, nella vittoria della Supercoppa Italiana. “Non era facile perché una squadra completamente nuova – le sue parole a ROM – Ci sono tanti giocatori nuovi che tutti vogliono giocare, quindi dobbiamo trovare tutti insieme questa connessione, perché più importante questo che il livello individuale. Noi sappiamo che individualmente non facciamo niente, quindi dobbiamo connetterci“.

Ed è questa è stata subito una chiave del successo a Tortona: “Di leader ce ne sono tanti, c’è Hall, c’è Ricci, c’è Peters, ci sono io. Siamo in tanti e siamo rimasti tutti assieme, questa è la ragione per cui abbiamo vinto“.

Sempre bello iniziare la stagione con un trofeo, nonostante il poco tempo per lavorare assieme: “Non abbiamo lavorato tanto insieme perché non c’erano tutti i giocatori fino a 5 giorni fa, quindi non è stato facile. Abbiamo fatto uno step in più e siamo pronti per iniziare, abbiamo usato questa partita per allenare anche la connessione, per stare insieme ed essere pronti per l’inizio dell’EuroLeague“.

2 thoughts on “Bolmaro: Una squadra con tanti leader, per questo abbiamo vinto

  1. Questa competizione conta pochissimo, è poco più di un’amichevole estiva con le squadre che hanno da poco accolto i giocatori rientrati dalle nazionali e con i meccanismi tutti in fase di costruzione.
    La si è vinta, il che permette di lavorare con tranquillità e di portare a casa il quarto trofeo italico consecutivo, le spiegazioni le diano chi ha perso.
    In ottica EL ho notato come Poeta si sia affidato, nel quarto quarto, ai 3 handler di esperienza ed evidentemente di maggior impatto ossia Hall, Guduric e Bolmaro, il che è positivo ma Bolmaro deve imparare ad essere meno impulsivo e Guduric non deve avere la palla in mano sin da inizio azione. Da questa base di partenza sta ora a Thompson e soprattutto Cole crescere e inserirsi il più in fretta possibile, “soprattutto” Cole perchè è giocatore con caratteristiche che ci servono.
    In Italia direi che nella stagione regolare Burnell possa e debba giocare stabilmente da 4, anzi penso che ieri avrebbe avuto un impatto difensivo maggiore rispetto a Peters considerando che Venezia ha rimontato giocando con Parks da 4…
    L’augurio è che ci possa essere finalmente una stagione un pò più fortunata per quanto riguarda gli infortuni.
    Curioso di vedere all’opera Mathews, che sulla carta è il tiratore che ieri ci è mancato.
    Il roster è interessante, in teoria abbiamo margine di intervento a stagione in corso nel caso fossero necessari dei correttivi, rimango sempre dell’idea che ci manchi atletismo e punti facili nelle mani tra i piccoli ma vediamo…

    1. Hai notato che Poera nel quarto quarto ha giocato con 3 handler senza un vero play? Perché l’anno scorso dove stavi? Su Marte evidentemente. Ignorantone hai finito di giocare a Monopoli o di contare i secondi di Tonut? Ma vai a tifare il tuo pastore agli Atlanta che è quello il posto per i pecoroni come te.

Rispondi

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Next Post

La Gazzetta dello Sport titola: Milano, festa col brivido. Olimpia batticuore, ma è Supercoppa

«Milano, festa col brivido» titola la Gazzetta dello Sport oggi in edicola. E ancora: «Olimpia batticuore, ma è Supercoppa. “Ci dà entusiasmo”». Leggiamo Giuseppe Nigro: «Fermarsi a dire che si riparte da dove eravamo rimasti, con Milano che batte Venezia in finale, farebbe perdere per strada gran parte della storia. Il […]
Gazzetta Milano Supercoppa

Iscriviti