2. Marko Guduric

L’Olimpia Milano ha perso Shields, LeDay, Brooks e Nebo: sostanzialmente i quattro migliori marcatori della squadra. Oggi appare più quadrata, ma sulla carta non ha recuperato tutti quei punti.
Serve innanzitutto un leader tecnico. Un giocatore capace di assumersi le responsabilità e, attraverso un misto di talento ed esperienza, indicare la strada. È la grande missione di Marko Guduric, che un anno fa ha lasciato il Fenerbahce non soltanto per ragioni economiche, ma anche per ottenere un ruolo e una leadership riconosciuta.
L’Olimpia della scorsa stagione non era costruita intorno a lui, o meglio, secondo le sue caratteristiche. Guduric si è ritrovato spesso ad agire da primo handler, commettendo errori a ripetizione. Inoltre, era tornato dall’estate in condizioni precarie. Adesso quegli alibi non esistono più, anche se potrà lavorare con il gruppo soltanto dall’inizio di settembre.
È arrivato il momento di dimostrare. Confermarsi come elemento della second unit potrebbe non bastare più a nessuno e rappresenterebbe, probabilmente, la sua bocciatura definitiva.
Guduric avrà meno responsabilità nella costruzione del gioco, ma tutto passerà dalla nuova coppia di playmaker. Darius Thompson e RJ Cole saranno all’altezza dell’eredità?

“La missione è “giocarsela”, non necessariamente raggiungere la post-season”
Prima Messina, ora Baiesi e Poeta. Come al solito ROM si fa imboccare dagli altri, non riesce mai a esprimere un giudizio che non sia di altri..
Hall, che a me piace moltissimo, a mio parere è stato storpiato da Messina, che gli ha tolto le sue caratteristiche di attaccante, per fargli fare un ruolo di handler che non era il suo, al quale si è dovuto prestare. Era giovane, lo ha fatto. Secondo me malvolentieri.
Vero che Jasi ha fatto lo stesso con lui al Fener, ma quello era ormai il giocatore.
Ora è meno giovane, ha più carisma, credo che farà il jolly meno volentieri – ma le tante miglia giocate potrebbero avergli levato la freschezza dell’attaccante che era e sarebbe stato, secondo me.
Comunque non un “leader”…
Peters, e unisco il pensiero su Poeta, ha funzionato alla grande nel sistema Olympiacos, di grandi star e movimenti da orologio svizzero.
Poeta aveva iniziato, gli va riconosciuto, con una bella evoluzione rispetto a Messina, di movimenti senza palla e gioco agile, con cui ha ottenuto successi anche importanti in EL agli esordi.
Poi quel modo di giocare s’è perso, non saprei dire perché, tornando allo stagnante messineggiare.
Inoltre non ha mai corretto l’errore evidente di giocare i finali senza play e con due handlers, perdendone più del necessario.
Non mi aspetto molto da lui.
Di conseguenza non vedo veramente possibile un’evoluzione che riporti Guduric a essere il campione che è…
Ah sì, in Italia probabile che vinceremo tutto di nuovo, ma rimanendo fuori da EL, è quello che ci aspettiamo da questa squadra? Io no
adesso i play ci sono, guduric e hall possono giocare da guardia o da ala vista l’altezza, c’e’ mathews anche lui non un nano, se gioca bene da guardia, 3 posti sono ok, poi tonut, magari si ritrova, burnell e’ comunque un due metri, ala grande insomma possono rendere bene, come pivot se booker si sveglia e’ da sperare, ha un discreto tiro da tre, insomma io l vedo così thompson e cole ; hall guduric e mathews ; petres burnell; booker wright. Non certo in grado di vincere l’eurolega ma si spera di non arrivar etra gli ultimi.
Direi che, il ” nuovo ” esterno di Maggi, dovrebbe finalmente uscire dalla sua comfort zone e, assumersi le responsabilità che il suo contratto impone…
Starting five: Thompson, Hall, Guduric, Peters e Moses Wright.
Secondo quintetto: R.J.Cole, Mathews, Bolmaro, Burnell e Booker.
Terzo quintetto, ( tutto italiano ) con Flaccadori, Tonut, Akele, Ricci e Diop. ( con possibilità, per Ricci e Diop, di essere preferiti nel secondo quintetto, a Burnell e Booker )
Secondo e terzo quintetto vero problema per euroleague. Quando guardo i roster delle grandi capisco perché si fatica ad arrivare nei 10. Spero ke dopo molti anni gli infortuni nn si abbattano su Olimpia e forse ce la potremmo anke fare. Ma fuori Peters e Wright la notte incombe. Booker, Guduric, Tonno, ci sarà il risveglio? Akele, Burnell saranno all’altezza? Sugli altri le speranze nn mancano..
Ci sono tante incognite ma comunque inizio questa stagione con più fiducia che negli ultimi 3 anni. Potrebbe anche darci soddisfazioni, perché il roster ha finalmente un senso, pur con qualche lacuna, soprattutto sotto, ma con spazio per intervenire. Forza Olimpia!
Beato te! Speriamo che poi il tuo risveglio non sia brusco perché gli ultimi 4 anni avrebbero dovuto insegnarti che la fiducia va conquistata sul parquet e non concesso sulla carta.