Christos Stavropoulos: La Supercoppa? Se vince Milano dicono tutti “vabbè”. Se perdi, cominciano i casini

Alessandro Maggi 3
Christos Stavropoulos

Christos Stavropoulos ha parlato con Luca Guazzoni dell’ANSA nel corso della presentazione di Omoda Mocauto come Official Automotive Partner di Olimpia Milano. Il general manager biancorosso è partito dalla costruzione del roster: «La prima valutazione è stata avere una squadra equilibrata. Credo che l’abbiamo raggiunto: sarà una squadra equilibrata, fisicamente tosta. Anche voi che seguite non solo il campionato italiano ma anche l’EuroLeague siete d’accordo che serve avere corpi da metetre in gioco. Credo che abbiamo fatto una squadra giusta per fare il meglio che possiamo fare».

Alla domanda se questo significhi arrivare ai playoff di EuroLeague, Stavropoulos ha precisato: «No, non ho dichiarato quello. A Creta mi hanno chiesto: l’anno scorso avete vinto i tre titoli in Italia, cosa sarebbe fare di più? Ho detto, e lo ripeto anche adesso, che prima di tutto vorremmo riconquistare questi tre titoli, ma sarà molto difficile. Il primo arriva fra due settimane e non dimentichiamo che la Supercoppa è una competizione non facile. Per una squadra come Milano, se lo vinci ti dicono tutti: vabbè, hai vinto la Supercoppa. Se lo perdi, però, cominciano i casini».

Il dirigente greco ha poi allargato il discorso alle ambizioni europee: «Sicuramente tutti vogliamo fare i playoff, però calcolando il budget, la difficoltà, tutto, anche quello è difficilissimo. Ricordiamo che l’anno scorso con due vittorie di differenza eri decimo o quarto: questo ti dà la misura di quanto sia difficile. Non vorrei dire: noi vogliamo fare quello. Però vogliamo fare bene e, credetemi, tutti i giocatori, tutti gli allenatori, tutti noi nell’Olimpia daremo il nostro meglio per fare meglio. Questo è sicuro».

Sul mercato ormai sempre più complesso, Stavropoulos ha sottolineato il lavoro di scelta: «Credo che la bravura dello staff sia anche trovare i giocatori giusti e quelli che possono fare la differenza nel futuro immediato. Sono scelte studiate. Abbiamo iniziato oggi, vedo giocatori affamati. È un ingrediente molto importante: vogliono fare bene, vogliono posizionarsi su un livello alto. Siamo underdog? Non mi dispiace, puoi lavorare tranquillo. Credo che abbiamo gli ingredienti giusti e il mix giusto tra giocatori di esperienza e giocatori più nuovi a questo livello. Tutto si vedrà dentro il campo, ma io personalmente sono molto positivo».

Capitolo futuro del basket europeo e possibile NBA Europe: «Quando aggiungi una competizione in più c’è frammentazione, è un fatto. Per me sarebbe ideale collaborare insieme, però non è detto che accada. Se non accade, sicuramente noi in EuroLeague abbiamo già le idee chiare per il futuro. Avete sentito delle franchigie, dell’aumento delle squadre. La pallacanestro in Europa sta crescendo tantissimo, l’EuroLeague è cresciuta tantissimo in questi anni. Dal 2000 sono in EuroLeague e in 26 anni ha fatto passi incredibili. Sono sicuro che i prossimi anni saranno molto importanti».

Stavropoulos ha poi spiegato l’interesse attorno al progetto EuroLeague: «Sono tantissime le squadre che vogliono entrare. Sono già 11 quelle che hanno fatto richiesta per prendere una di queste franchigie, e dopo l’ultimo annuncio se ne sono aggiunte altre. Presto ci saranno decisioni del Board di EuroLeague per il futuro. Se sarà un futuro con l’NBA, non c’è una novità adesso. Però se non sarà con l’NBA, pazienza. Abbiamo già la nostra strada, la sappiamo già».

Infine, due nomi centrali del nuovo gruppo biancorosso: Devon Hall e Moses Wright. «Hall e Wright sono giocatori esperti. Devon è cresciuto tantissimo, è molto maturo. Wright è uno dei centri più importanti in Europa, non credo di poter dire altro. Sono ragazzi che ci daranno sicurezza, con l’esperienza su cui possiamo basarci per fare il passo in più».

3 thoughts on “Christos Stavropoulos: La Supercoppa? Se vince Milano dicono tutti “vabbè”. Se perdi, cominciano i casini

  1. Anche se Milano non raggiunge la post season di EL dicono tutti “vabbè, è la normalità”.

    Il problema dell’Olimpia sta lì caro Stavro, non nella supercoppetta del nonno di nessuna importanza.

    Se la stessa dirigenza (by Messina) non ci crede e non si pone più alti obiettivi, come si può pensare di trattenere i giocatori migliori per creare un gruppo vincente con qualche aggiunta ad hoc.

    E allora vai di rifondazione continua, di soldi sprecati, di gruppi sempre in divenire e mai amalgamati, di una squadra che si scioglie puntualmente nel quarto quarto, di un coach inadatto all’Eurolega così nessuno potrà dire che il successore di Messina ha fatto meglio di lui (e infatti Poeta non è stato scelto a caso).

  2. Sì Stavros sta parlando veramente molto, come se si fosse liberato dal “giogo” messiniano

    Se, andando avanti, non lo sentiremo più, vorrà dire che la stagione sta andando male…..

  3. Come ho già scritto precedentemente questo senza le catene di Messina ormai ha preso il volo dichiarando cavolate a tutto andare quando invece se avesse avuto un briciolo di dignità si sarebbe dovuto dimettere insieme a colui che l’ha piazzato là.

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