
Moses Wright guarda al presente e al futuro con Olimpia Milano partendo da un obiettivo preciso: riportare la squadra ai playoff di EuroLeague. Dopo le esperienze con Olympiacos e Zalgiris Kaunas, il centro americano arriva a Milano con una reputazione costruita nel massimo livello europeo e con l’ambizione di continuare a crescere.
«Vorrei fare i playoff di EuroLeague perché da quando sono qui non li ho mai mancati e non ho intenzione di cominciare adesso. Poi costruiremo da quel risultato», ha detto Wright. Una frase che fotografa bene il livello di aspettativa personale con cui il lungo entra nel nuovo progetto biancorosso. Non solo presenza fisica, energia e verticalità, ma anche la convinzione di poter incidere dentro una squadra che vuole tornare competitiva in Europa.
A Milano ritrova anche Alec Peters, compagno all’Olympiacos e altro innesto centrale dell’estate biancorossa. Wright ha raccontato così il rapporto con lui: «Quando sono arrivato all’Olympiacos, lui stava segnando credo 14 punti a partita. Non ho mai visto un tiratore che ogni volta che tira penso che faccia canestro. Quando vedo AP tirare non vado a rimbalzo come al solito perché intimamente penso che non servirà, perché ogni tiro andrà dentro».
Il legame tecnico tra i due può diventare un fattore anche per Olimpia Milano: «C’è connessione tra noi. Mi ha alzato qualche lob all’Olympiacos e adesso la possibilità di mantenere vivo questo legame e ritrovarsi insieme è come rivedere un vecchio amico che non vedevi da un po’. È bello». Una conoscenza già formata, dentro un roster molto rinnovato, può aiutare Peppe Poeta nella costruzione degli equilibri offensivi.
Wright porta con sé anche l’esperienza maturata in un club abituato a vincere come l’Olympiacos: «Ho giocato per uno dei club più famosi del mondo. Tutti in Europa sanno cosa significhi Olympiacos, persino qualcuno in America ne è consapevole. Far parte di un programma così prestigioso, adottare la sua mentalità vincente ogni giorno ti stimola a crescere sempre di più. È stata una grande esperienza».
L’ultima stagione allo Zalgiris Kaunas gli è servita invece per consolidare il proprio status in EuroLeague: «Giocare tanto e giocare bene. Ho sempre saputo durante il mio periodo all’Olympiacos che avrei potuto costruirmi una reputazione in EuroLeague. Sono andato a Kaunas con questo obiettivo, l’ho centrato e ora voglio crescere ancora».
Crescere ancora, appunto, ora con Olimpia Milano. Wright si definisce un lungo moderno, diverso dal centro tradizionale: «Come giocatore dico sempre che mi considero una guardia, il che suona anche divertente, ma davvero mi ritengo un giocatore pericoloso soprattutto nelle situazioni di pick and pop. Non è quello che tradizionalmente la NBA cerca in un centro, uno che giochi spalle a canestro, ma è quello che sono».

Caro Moses, ( purtroppo ) hai scelto il posto giusto per ” la prima volta “…
Preparati, ad essere spremuto come un limone, ( Eurolega + lba ) fino al primo infortunio…